Megaupload si difende: «siamo come YouTube»
Megaupload inizia ad erigere il proprio muro difensivo nei confronti delle accuse mosse dal DOJ e che hanno portato alla chiusura del portale per l’upload di file. Ira Rothken, uno dei legali assoldati dalla società, ha infatti rilasciato un’intervista ad Ars Technica nella quale evidenzia come tale procedimento rappresenti una chiara violazione di diverse leggi, in quanto non avrebbe permesso a Megaupload di difendersi prima della chiusura ed avrebbe sottratto a milioni di utenti i propri file caricati legalmente sui server dell’azienda.
Megaupload, per mezzo dei propri avvocati, continuerà poi a proclamarsi innocente e si dichiara pronta a giocarsi una carta piuttosto importante. Rothken ha infatti reso noto di voler dimostrare ai giudici che il caso in questione risulta essere piuttosto simile a quello che ha visto coinvolto YouTube alcuni anni fa. Il portale di Mountain View fu accusato da Viacom di violazione del diritto d’autore, salvo poi ottenere un’importante vittoria in tribunale. Secondo i legali di Megaupload, insomma, quest’ultimo si troverebbe in una posizione simile a quella di YouTube e chiede che la questione venga risolta nello stesso modo.
Rothken prosegue poi sottolineando come sia piuttosto sospetto che tale azione sia avvenuta in un periodo così importante nella lotta alla pirateria, con le leggi SOPA e PIPA al centro dell’attenzione: quanto accaduto rappresenta dunque un chiaro esempio di come tali provvedimenti possano diventare una pericolosa minaccia per la libertà in Rete.
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