Microsoft affonda Kelihos, botnet da 41000 pc

Marco Grigis,

Kelihos, una botnet di oltre 41.000 computer capaci di inviare inconsapevolmente oltre 3.8 miliardi di e-mail spam al giorno, è stata definitivamente smantellata. A comunicarlo in modo orgoglioso è Microsoft che, per eliminare questo pericolo della Rete, ha fatto ricorso anche alla legge.

Richard Dominigues, avvocato dell’unità Microsoft contro i crimini digitali, ha così commentato questo importante successo:

«Kelihos ha infettato gli utenti Internet attraverso software malevolo per il computer, che ha permesso alla botnet di controllare clandestinamente il computer dell’utente per utilizzarlo in una varietà di attività illegali, incluso l’invio di miliardi di mail di spam, la cattura di dati personali come mail e password, truffe fraudolente e, in alcuni casi, addirittura lo sfruttamento sessuale dei bambini».

Per eliminare la botnet, Microsoft è ricorsa alla corte federale della Virginia, accusando tale Dominique Alexander Piatti, proprietario dei domini “cz.cc” e del business online dotFREE Group SRO, attività ritenute responsabili del controllo del network di computer zombie. Vi sono, inoltre, altri 22 accusati anonimi, di cui la corte non è riuscita a risalire alle identità. Microsoft è riuscita a ottenere la rimozione dei siti in oggetto, smantellando di fatto la Rete. Pare, tuttavia, che Piatti detenesse sullo stesso dominio dei servizi legittimi, che Redmond si è impegnata a ripristinare nel minor tempo possibile.

Lo smantellamento di Kelihos arriva a pochi giorni da un’operazione simile, ma dall’impatto in Rete ben più importante: l’eliminazione definitiva di Rustock, altra botnet responsabile di oltre 30 miliardi di attacchi spam al giorno.

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