Motorola vuole il 2,25% dei proventi Apple

Giacomo Dotta,

Nuovi dettagli emergono in relazione alla sfida legale che vede contrapposte Motorola ed Apple sul suolo tedesco. Emergono, in particolare, le pretese che Motorola avrebbe avanzato per offrire in licenza i propri brevetti. Emerge, quindi, il punto sul quale le parti hanno maturato il disaccordo approdato in seguito in tribunale.

Le carte al momento celano gran parte dei dettagli, tranne uno: Motorola vorrebbe il 2,25% dei proventi maturati da Apple grazie allo sfruttamento dei brevetti in ballo. Brevetti per i quali è previsto un regime di licenza regolato: Motorola, avendo in mano proprietà intellettuali del tutto essenziali per poter operare nel settore, è costretta ad offrire condizioni “FRAND“, ossia sulla base di “ fair, reasonable, and non-discriminatory terms”. L’introito non può pertanto essere speculativo, ma limitato ad una entità tale per cui non si vada a creare un’ostruzione forzosa alla concorrenza.

Motorola è già riuscita a bloccare la vendita di alcuni prodotti Apple, ma nel frattempo la controparte intende approfondire le condizioni a cui taluni brevetti sono stati offerti. Samsung, in parallelo, è già sotto l’indagine della Commissione Europea per aver forzato la mano sui termini “FRAND”, rendendo questo aspetto del tutto cruciale nell’attuale guerra legale tra le parti per il controllo del mercato degli smartphone.

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