Netflix, azionisti firmano una class action
Gli azionisti Netflix stanno avviando una class action contro il top management del gruppo contestando le comunicazioni che hanno preceduto la quotazione dell’azienda.
Il gruppo è stato quotato nel 2011 aprendo una serie di IPO di grande interesse per il mondo della tecnologia. Netflix in particolare sperava di trovare a Wall Street i fondi necessari per l’internazionalizzazione del servizio, ma non tutto è andato come previsto: bilanci in rosso e costi in aumento hanno portato le azioni, partite a quota 200 dollari, ad attestarsi agli attuali 100 dollari. Chi ha investito, insomma, si trova il portafoglio dimezzato e secondo alcuni azionisti vi sarebbero però colpe e responsabilità precise da attribuire.
I proponenti della class action contestano ai vertici dell’azienda di non aver comunicato il fatto che gli accordi di streaming erano in scadenza e sarebbero stati rinegoziati immediatamente dopo l’approdo in borsa. In questo passaggio, infatti, i costi sarebbero notevolmente aumentati e la cosa ha determinato l’erosione del valore azionario del titolo.
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