Nokia Siemens taglia 17 mila posti di lavoro
Nokia Siemens ha annunciato una radicale riorganizzazione finalizzata, spiega il gruppo, al riallineamento degli obiettivi e delle strutture per meglio garantire la possibilità di perseguire la mission di lungo periodo dell’azienda.
Dietro parole come taglio dei costi, riorganizzazione e revisione delle strategie si nasconde ancora una volta l’elemento primo dell’intera filiera: i licenziamenti. Nella fattispecie Nokia Siemens ha annunciato la volontà di tagliare ben 17 mila posti di lavoro entro il 2013, pari a circa il 22% dell’intera forza lavoro occupata. Trattasi di un passaggio obbligato per la riduzione dei costi (quantificata in 1,3 miliardi di euro), il che darà respiro ai bilanci della joint venture delle prossime trimestrali.
Nokia Siemens spiega di aver approvato un preciso piano di ristrutturazione che, oltre al ridimensionamento della forza lavoro, include altresì la riorganizzazione aziendale, il consolidamento di siti e funzioni, nonché una gestione efficiente dei processi di integrazione con la Motorola Solution acquisita nel corso dell’anno. Circa il taglio della forza lavoro, il gruppo ha garantito altresì pieno supporto ai dipendenti durante la transizione, spiegando che la scelta, pur se dolorosa, è in questa fase necessaria.
Immediatamente positiva la reazione delle borse alla notizia: sia Nokia che Siemens traggono vantaggio da un annuncio che, in virtù della riduzione dei costi prevista, andrà ad offrire effetti positivi di breve periodo alla joint venture che le accomuna sul mercato delle infrastrutture per la banda larga.
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