Open Street Map: atti vandalici da Google
Open Street Map ha comunicato la scoperta di una serie di atti vandalici che, stando a quanto raccontato dai numeri IP registrati sui server del servizio, vanno ad oggi accreditati alla divisione indiana di Google.
Trattasi di numeri IP non nuovi alle cronache, peraltro: secondo quanto indicato, infatti, sarebbero gli stessi già coinvolti nel caso Mocality, quando proprio dalla divisione indiana del colosso di Mountain View ha preso il via un’azione a dir poco imbarazzante nei confronti di un concorrente di Google in Kenya. Se nel caso africano Google ha immediatamente fatto ammenda spiegando di voler approfondire la questione, nel caso di Open Street Map non vi sono ancora state prese di posizione ufficiali.
Gli atti vandalici sarebbero relativi a modifiche, cancellazioni ed altre azioni di disturbo (quali l’inversione arbitraria di un senso unico) che, se non notate, avrebbero creato disturbo su quanti intendevano utilizzare le mappe coinvolte. Open Street Map spiega di dover peraltro ancora approfondire la questione poiché negli ultimi mesi si sarebbero registrati almeno 102 interventi dai medesimi IP, tutte attività ancora da verificare.
OSM spiega inoltre di aver avuto ottimi rapporti con Google in passato e lo sconcerto è pertanto moltiplicato dall’incredulità. Ancora una volta la causa è probabilmente in una qualche sprovveduta iniziativa privata che ha tirato in ballo Google, ma che poco ha a che vedere con il gruppo in sé.
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