Oracle, l’UPSTO respinge le richieste su Android
Cattive notizie in arrivo dall’ufficio brevetti per Oracle: lo United States Patent and Trademark Office (USPTO) ha infatti respinto le richieste messe sul piatto dalla società nella propria lotta ad Android, accusato di aver violato una serie di brevetti relativi alla tecnologia Java posseduta dal gruppo in seguito all’acquisizione di Sun nel gennaio del 2010 per circa 7 miliardi di dollari.
Di particolare rilievo è la posizione del brevetto numero 6,192,476, citato da Oracle nella denuncia nei confronti di Google e sul quale l’UPSTO intende scrivere definitivamente la parola fine respingendo 17 dei 21 capi d’accusa mossi dall’azienda guidata da Larry Ellison. Oracle avrà dunque tempo fino al prossimo 20 febbraio per esprimere la propria opinione e chiedere eventualmente una revisione da parte delle autorità competenti.
La battaglia nei confronti di Android, insomma, prosegue senza sosta: in ballo vi sono cifre piuttosto elevate, superiori secondo fonti vicine alle due società ai 2 miliardi di dollari. L’enorme diffusione della piattaforma del robottino verde e l’importanza di una tecnologia quale Java, del resto, lasciano intuire quale possa essere il valore di una simile diatriba legale.
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