Pandora e Linkedin, la Borsa non apprezza
L’esordio di Pandora in Borsa non è stato dei più semplici: dopo una apertura al di sopra dei 20 dollari nella giornata di mercoledì ed un picco appena oltre i 24, il trend di discesa è continuato per l’intera giornata fino alla chiusura sotto quota 18 dollari.
La discesa non si è però arrestata. Anche la seconda giornata al NYSE, infatti, non è andata come auspicato e le azioni, stabili per lunga parte delle contrattazioni a quota 16 dollari, sono cadute in chiusura sotto quota 14. A conti fatti la perdita è stata sostanziale, il che mette in discussione il valore stesso del gruppo in un momento nel quale in molti si chiedono quale possa essere realmente il potenziale di crescita del servizio. I rischi provengono dalla concorrenza e dalla necessaria evoluzione di Pandora verso modelli di business più differenziati e capaci. La Borsa non sembra però crederci e la giornata di oggi stabilirà a quanto andrà a chiudere Pandora la propria prima settimana al NYSE.
Anche LinkedIn, del resto, dopo l’exploit iniziale che ha portato le quotazioni addirittura oltre quota 70 dollari, ha iniziato una lenta discesa che farà oggi aprire le contrattazioni a quota 70 dollari. Una discesa lenta e progressiva, peraltro non giovata da un momento difficile dell’intero listino, che sembra sgonfiare in parte gli entusiasmi iniziali ed in parallelo i timori di una bolla finanziaria dell’IT pronta nuovamente ad esplodere in caso di ulteriori exploit.
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