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PC, vendite sotto le attese

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Microsoft lancia l’allarme: le vendite dei personal computer nell’ultimo trimestre del 2011 saranno probabilmente inferiori a quanto previsto inizialmente dagli analisti a causa soprattutto delle alluvioni in Thailandia, che hanno messo seriamente in ginocchio l’intera industria. Previsioni, quelle degli analisti, le quali in verità erano già al ribasso dell’1 percento. Ma Tami Raller, chief financial officer della divisione Windows a Redmond, ha spiegato che la cifra reale sarà probabilmente più bassa.

Le inondanzioni in Thailandia, che in particolare fecero schizzare alle stelle il costo delle memorie rigide di massa, non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già messa in difficoltà dalla sempre più crescente diffusione di smartphone e tablet di ultima generazione, dispositivi in grado di distogliere l’attenzione dai “vecchi” PC casalinghi. Non è un caso allora che Microsoft sia corsa ai ripari progettando un nuovo sistema operativo, Windows 8, pensato prima di tutto per una filosofia touch che si adatti particolarmente al mercato dei tablet.

Anche Intel, il più grande produttore al mondo di chip per computer, ha dovuto recentemente rivedere in basso le proprie stime per un calo di un miliardo di dollari nei guadagni relativi al quarto trimestre, citando le carenze di hard disk dovute al cataclisma che ha colpito la Thailandia.

Dopo l’annuncio, le azioni MSFT hanno immediatamente iniziato un momento di sofferenza a Wall Street: il gruppo di Redmond dipende ancora pesantemente dal mondo desktop ed ogni flessione nelle vendite si riflette giocoforza in una flessione nelle opportunità per il gruppo.

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Fonte: Bloomberg