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RIM, torna l’ipotesi della cessione

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Rumor incontrollati, non smentiti né confermati, tornano a ribadire la possibilità di vedere il gruppo RIM venduto ed il brand BlackBerry sotto il controllo di altri. La notizia prende piede in questo caso da Reuters, le cui fonti avrebbero rivelato le manovre in corso presso il board Research In Motion.

Che l’azienda sia ormai in forte crisi è noto da tempo: il sistema operativo ha perso il proprio valore e con esso il gruppo ha perso la propria unicità. Le peculiarità che volevano RIM padrona del mondo business sono venute meno, portando acqua al mulino dei gruppi concorrenti: la pressione di Android ed iPhone si fa sempre meno sostenibile e l’arrivo dei Windows Phone potrebbe determinare il colpo di grazia per un’azienda che registra sempre meno vendite e bilanci sempre più in rosso.

La mossa sarebbe quella di un primo contatto con la Goldman Sachs: l’incarico sarebbe quello di vagliare il mercato alla ricerca di eventuali acquirenti o comunque per valorizzare gli asset al meglio prima di intraprendere qualsivoglia decisione. Il gruppo ha dalla propria parte tecnologia di valore, brand ben posizionati ed un portfolio brevetti di sicura appetibilità.

Molti i gruppi indicati come possibili acquirenti, ma le supposizioni si perdono in una ridda di ipotesi che ad oggi non trovano supporto alcuno. L’orizzonte della cessione rimane comunque nell’aura del possibile e questo basta per un’apertura in positivo a Wall Street prima che la caduta delle borse di tutto il mondo porti anche le azioni RIMM in territorio negativo.

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