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SIAE: gli appelli dopo il silenzio

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Giunge da Fulvio Sarzana, tra i motori della protesta anti-AGCOM dei giorni scorsi, la prima risposta diretta alla SIAE dopo la pubblicazione delle 10 domande con cui la Società Italiana degli Autori ed Editori ha chiesto “pari dignità” nella difesa del copyright online. Una risposta che non entra nel merito della questione, ma che sottolinea l’improvvisa levata di scudi da parte della SIAE dopo il lungo silenzio che ha accompagnato la stesura della bozza oggi in discussione.

Recita la comunicazione diramata: «La SIAE, presieduta dal “Giovane-vecchio” Gian Luigi Rondi, di anni 90, riemerge dal sarcofago in cui è stata depositata in questi anni ponendo in un quotidiano a larga diffusione, a mò di Marzullo contemporaneo, dieci domande in tema di diritto d’autore, in margine alla consultazione pubblica su internet e diritto d’autore dell’AGCOM».

E continua: «Eppure in questi mesi nella battaglia che ha contrapposto le organizzazioni a tutela dei diritti umani e l’AGCOM dall’altra la SIAE ha mantenuto un dignitoso silenzio. Non è da sola peraltro, in questo “risveglio” perché alla destra (non del Padre ovviamente ndr) della lettera acquistata sul Corriere della Sera di oggi dalla SIAE appare l’organizzazione che sembra essere in qualche modo la vera latrice della lettera aperta ai giornali, ovvero Confindustria Cultura».

L’analisi di un testo AGCOM sottolinea peraltro come la SIAE sia un ente privato che con l’online ha poco a che vedere. «Ma allora, se la SIAE non c’entra niente con questa vicenda ci domandiamo noi perché, e a beneficio di chi, la SIAE pone dieci domande che non la riguardano?»

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