Sony mette a bilancio il crack del PSN
I costi legati al crack del PlayStation Network per Sony sono valutabili nell’ordine dei 170 milioni di dollari. Secondo quanto comunicato con la trimestrale di cassa, inoltre, il gruppo ammette che il tutto andrà giocoforza a riverberare effetti negativi anche sui bilanci futuri, procrastinando così il periodo grigio iniziato con l’attacco ai server PSN.
L’anno si chiude con un forte passivo, ma l’azienda condisce la comunicazione trimestrale con un outlook che da più parti viene considerato eccessivamente ottimistico: l’anno fiscale che va iniziando, soprattutto, vedrà la vendita di 15 milioni di console PlayStation 3, ossia il medesimo numero dell’anno passato. Alla luce dei problemi emersi con il PlayStation Network sarebbe questo di per sé già un successo perché significherebbe per Sony la conferma della fiducia da parte della propria community di gamer.
Un sondaggio GameSpot afferma in questa fase esattamente questo assunto: la maggior parte degli utenti PSN confida ancora nella sicurezza dei sistemi Sony e, mentre il 28% afferma di voler condividere un minor numero di dati, il 23% crede che d’ora in poi i meccanismi messi in atto dal gruppo saranno ancora più solidi. In generale 8 utenti su 10 ripone ancora la propria fiducia nel gruppo, mentre il 14% degli intervistati afferma il contrario.
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