S&P e Fitch: le azioni Nokia sono spazzatura

Giacomo Dotta,

Spazzatura: così, pur se in termini tecnici, ben due agenzie di rating hanno bocciato Nokia e le sue strategie, abbassando ulteriormente il giudizio sul gruppo e sconsigliando del tutto ogni acquisto agli investitori. Una bocciatura solenne, insomma, derivante dai dati comunicati dal gruppo in occasione delle recenti trimestrali di cassa. Il gruppo però non accetta il giudizio e risponde, chiedendo tempo e fiducia.

La bocciatura è giunta dapprima da Fitch e quindi da Standard & Poors. Quest’ultima ha abbassato soltanto in queste ore il rating a BBB-, riducendo quindi ulteriormente le prospettive dell’azienda e fotografandone un trend al ribasso che accompagna la caduta verticale del gruppo nelle posizioni di mercato. Il cerchio attorno al CEO Stephen Elop si stringe: vecchi dirigenti ne contestano lo sbilanciamento in favore di Windows Phone, i numeri costringono a giudizi immediati e le prospettive di lungo periodo delineate dal management sembrano non colimare più con le necessità di breve periodo che il mondo finanziario richiede. Ne consegue una tensione latente a cui il gruppo in questa fase fatica a rispondere e che le azioni pagano cadendo ai minimi storici.

Timo Ihamuotila, CFO Nokia, ha risposto al declassameento S&P ricordando come l’azienda sia nel mezzo di una radicale trasformazione che coinvolge ogni singolo aspetto del proprio business. Secondo quanto spiegato, il gruppo sta vagliando nuove strategie e sta riducendo i costi, accompagnando nel contempo lo sviluppo di nuovi prodotti per recuperare appetibilità sul mercato.

Nokia, insomma, chiede tempo sperando di poter iniziare a raccogliere presto quanto seminato in questi mesi di abbandono di Symbian verso la speranza Windows Phone.

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