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Steve Ballmer: più stipendio, ma bonus dimezzato

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Discusso da molti, avversato dai più, ma sempre e comunque saldamente al timone del gruppo Microsoft: Steve Ballmer, anzi, ha chiesto ed ottenuto anche un innalzamento del proprio stipendio con un adeguamento pari al 2% annuo.

Sebbene a livello formale la cosa possa risultare stonata, in realtà il board Microsoft sembra aver agito sulla base di un ragionamento lineare: da una parte, infatti, lo stipendio è stato innalzato in quanto considerato basso rispetto agli standard a cui dovrebbe rispondere il numero uno del gruppo di Redmond; dall’altra, però, il bonus che si sarebbe potuto riconoscere in caso di successo completo delle attività è stato invece dimezzato.

Complessivamente, Steve Ballmer ne esce con 1,38 milioni di dollari. Il bonus teorico del 200% è stato limitato al 100% a causa degli scarni risultati ottenuti nel campo del mondo mobile, ma il 100% residuo è frutto dei successi di altre iniziative quali Office 365, l’accordo con Nokia o l’epopea Kinect.

Il pagamento è inoltre avvenuto completamente con formula cash poiché Ballmer già possiede una quota sostanziale dell’azienda (poco meno del 4%) e la sua posizione sbilanciata già garantisce pieno asservimento agli interessi del gruppo e degli azionisti. Questi ultimi, però, da Ballmer vorrebbero qualcosa di più non solo a livello di tecnologia, ma anche e soprattutto a livello di ritorno economico: le azioni del gruppo sono stabili ormai da troppo tempo e l’innalzamento del dividendo è un placebo di breve durata.

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Fonte: SEC
Via BusinessWeek