Steve Jobs: era difficile spiegare l’iPad
L’uscita nelle edicole della biografia di Steve Jobs sta portando online tutta una serie di pillole della vita del defunto fondatore Apple: aneddoti e pensieri, il che spesso equivale ad un “dietro le quinte” dello spettacolo che fino ad oggi il mondo aveva visto sul palcoscenico delle sue keynote.
Un aneddoto curioso è relativo alle molte email negative che Steve Jobs avrebbe ricevuto dopo l’uscita dell’iPad sul mercato. Lo stesso Jobs avrebbe rivelato la cosa a Walter Isaacson, sottolineando come fossero tutte dello stesso stampo: gli utenti segnalavano le mancanze (ad esempio il fatto che non vi fosse un connettore per la penna USB), incapaci di vedere nel tablet il potenziale che di lì a poco si sarebbe invece espresso con una forte esplosione sul mercato. Non piaceva il concept e non piaceva nemmeno il nome: strano, e troppo simile ad un detergente intimo ed immaginariamente sovrapposto all’icona dell’iPod.
Jobs rivela di aver anche risposto in malo modo ad alcune mail particolarmente violente, ma ammette anche di non aver avuto fin da subito esattamente idea di cosa l’iPad sarebbe diventato. Non era infatti soddisfatto del risultato delle campagne promozionali avviate e racconta nella biografia come l’iPad fosse tanto difficile da spiegare quanto facile lo fu molto tempo prima l’iPod. L’iPad, infatti, non era un pc e non era una tv, dunque lo si poteva descrivere più come una mancanza che come una rivoluzione. Per questo parte dell’utenza non lo riuscì a capire subito.
Se vuoi aggiornamenti su Steve Jobs: era difficile spiegare l’iPad inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:














