Symantec, i cracker chiedono 50 mila dollari
Da furto mirato a mettere in luce le falle nelle misure di protezione di una delle più importanti software house di sicurezza al mondo, la vicenda del codice sorgente di alcune applicazioni realizzate da Symantec trafugato nel 2006 si è trasformata in una vera e propria estorsione: alcune email pubblicate online e confermate da un portavoce dell’azienda mettono infatti in luce una richiesta da parte degli aggressori di 50 mila dollari per non pubblicare ulteriori porzioni di codice online.
L’azienda ha in un primo momento avvallato tale richiesta, benché in seguito l’affare non sia andato in porto. Gli aggressori, nascosti dietro lo pseudonimo di Yamatough, hanno dunque fatto pressione affinché tale cifra venisse versata dal gruppo secondo modalità ben precise. Symantec ha quindi chiesto di avere maggiore tempo a disposizione per decidere sul da farsi, soprattutto all’ultimatum di 10 minuti lanciato dai cracker.
Nelle ultime ore, poi, è comparso sul sito web di The Pirate Bay un file dalle dimensioni di 1.2 GB (circa la metà dei file che gli aggressori sostengono di possedere), la cui autenticità non è stata ancora confermata e che potrebbe dunque rappresentare una dimostrazione da parte dei cracker di voler rilasciare tutto quanto in proprio possesso qualora la richiesta di 50 mila dollari non dovesse essere accolta.
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