Una taglia contro i brevetti Lodsys
Cinquemila dollari per aiutare a dimostrare l’inconsistenza dei brevetti registrati da Lodsys ed utilizzati come arma nei confronti di altre società: è questa la promessa di Article One Partners, gruppo operante nel mondo del crowdsourcing a livello globale. L’invito è rivolto a chiunque abbia materiale a disposizione in grado di rappresentare un valido strumento nella lotta contro i brevetti Lodsys.
La ricerca in questo caso si focalizza sulla presenza di tracce antecedenti alla deposizione dei brevetti presso le apposite autorità: l’obiettivo è dunque quello di dimostrare l’utilizzo in contesti precedenti delle tecnologie brevettate da Lodsys, al fine di invalidarne la registrazione e renderle così disponibili a tutte le società che ne hanno fatto finora uso o intendano farlo in futuro. Per ogni brevetto contestato (tre in totale) sono stati messi sul piatto 5000 dollari, al fine di stimolare l’interesse da parte di ricercatori ed esperti freelance.
«L’utilizzo del crowdsourcing ha rappresentato un cambiamento rivoluzionario nell’industria in quanto molte delle persone coinvolte non sono in grado di difendersi da sole» ha spiegato Cheryl Malone, CEO di Article One. Diversi sono infatti gli sviluppatori iOS e Android minacciati da Lodsys, con il rischio di finire in tribunale e di dover affrontare spese legali che per molti di essi risultano essere al di sopra delle proprie possibilità economiche.
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