Vasco Rossi, la Rete non perdona
I trend del giorno su Twitter la dicono lunga sugli interessi degli italiani in questo lunedì mattina. Nemmeno il calcio, infatti, sa resistere al topic del momento: Vasco Rossi è l’argomento di giornata e la sua immagine non ne uscirà certamente migliorata.
Risulta del tutto evidente come l’attacco del cantante di Zocca al sito Nonciclopedia (portando alla chiusura dello stesso a seguito delle pressioni legali sui responsabili) si sia rivelato infatti una autorete mediatica destinata a raccogliere enorme eco. Quel che Vasco non ha gradito è la pagina a lui dedicata, la cui satira user-generated non è stata colta ed i cui contenuti sono così stati additati all’interno di una denuncia per diffamazione. L’autogol inizia con la chiusura della Nonciclopedia, ma è destinato a scatenare le proprie conseguenze sul Blasco ancora per lungo tempo.
La chiusura del sito ha infatti comportato l’apertura di una pagina di discussione con la raccolta dei “ringraziamenti” degli utenti; il dibattito sui social network ha ricordato il Vasco di “Liberi liberi” pronto a difendere a spada tratta la libertà di espressione; l’arrivo su Twitter è sfociato in un “#VascoMerda” che sta raccogliendo migliaia di tweet a getto continuo.
I fans da una parte, i delusi dall’altra: le recenti comparsate su Facebook avevano già minato l’immagine dell’artista, ma l’ultimo attacco alla satira di Nonciclopedia ha completato il lavoro. L’hashtag dedicato è soltanto la conseguenza di tutto ciò. Ed è il riflusso del tutto prevedibile di una strategia di comunicazione scritta da lettere di avvocati piuttosto che da manager in grado di comprendere la realtà della Rete ed i modi per cavalcarla nel migliore dei modi.
Update
Vasco Rossi ha pubblicamente risposto alle critiche affidando alla propria portavoce Tania Sachs un messaggio su Facebook.
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