Windows Vista SP1, crescono le infezioni

Giovanni Ferlazzo,

Microsoft ha ammesso che sono cresciute negli ultimi tempi le infezioni presenti in Windows Vista, il sistema operativo che succedette a Windows XP prima di essere sostituito da Windows 7 dopo le pesanti critiche ricevute da esperti e appassionati. I dati della relazione recente diffusa dal colosso di Redmond dimostrano che le probabilità che Windows Vista Service Pack 1 venga colpito da infezioni varie sono superiori del 17% rispetto Windows XP Service Pack 3.

Il problema, spiega l’azienda, risiede nell’interruzione del supporto per questa versione da luglio 2011, che ha inevitabilmente messo allo scoperto gli utenti che non sono passati al Service Pack successivo, il quale continuerà a ricevere patch di aggiornamento fino alla metà di aprile 2017. Tim Rains, direttore del gruppo Trustworthy Computing di Microsoft, aggiunge che i malintenzionati preferiscono ovviamente interessarsi alle versioni più recenti del sistema operativo, Windows 7 compreso, le cui probabilità di infezione sono cresciute progressivamente durante il 2011, mettendo da parte il vecchio XP.

Andrew Storms, direttore delle operazioni di sicurezza presso nCircle Security, si aspetta di conseguenza che con il passare dei mesi il tasso continuerà a crescere perché verranno scovate nuove vulnerabilità atte a generare inedite chance di attacco. Per questo motivo, Rains suggerisce agli utenti di Windows XP SP 3 e Windows Vista SP2 di non ignorare gli aggiornamenti per essere al sicuro da eventuali rischi. Consiglio che, pur se paradossale ed ovvio, ha evidentemente tutti i motivi di essere nuovamente promosso presso l’utenza meno attenta agli update di sicurezza.

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