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Apple iPad Air: più sottile che mai

Apple iPad Air è il nuovo tablet ultrasottile della mela, con schermo da 9,7 pollici, un potente processore A7 a 64 bit e il nuovo iOS 7.

Prezzo

€ 479

Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design9,8
  • Prestazioni9,3
  • Qualità prezzo7,5
Pro

Design spettacolare, prestazioni elevate, fotocamera frontale e autonomia migliorate

Contro

Manca il Touch ID, prezzo elevato

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Di , 4 novembre 2013

Next Generation

Il lancio del nuovo Apple iPad Air ha rischiato di offuscare quello dell’accoppiata di smartphone iPhone 5s e iPhone 5c. Infatti, mentre questi ultimi due sono di fatto un aggiornamento del precedente iPhone 5, l’ultima evoluzione del tablet della mela introduce importantissime novità, a partire dal design profondamente rinnovato.

Sembra passata una vita dal primo iPad con la sua forma squadrata. Ora, dopo circa due anni e mezzo, caratterizzati da miglioramenti per il processore e lo schermo, ecco arrivare quella che si prospetta come una rivoluzione, o quasi, nel design. Già dal nome, iPad Air, si intuisce il tratto caratteristico: il profondo restyling ha prodotto un tablet più sottile, più leggero, con una cornice dello schermo finalmente ridotta a dimensioni più accettabili, almeno sui lati lunghi.

Non solo l’estetica e la maneggevolezza ne guadagnano, poiché Apple ha agito con mestiere anche sull’hardware, più potente, e sull’autonomia, che si conferma elevatissima.

Questo iPad Air sostituisce e non si affianca al precedente iPad di quarta generazione, diventando quindi il nuovo tablet top di gamma della mela morsicata. È proposto in due versioni, solo Wi-Fi o anche con connettività 4G/LTE, ognuna in quattro tagli per quanto riguarda la capacità: 16, 32, 64 e 128 gigabyte (479/599 €; 569/689 €; 659/779 €; 749/869 €).

Galleria di immagini: Apple iPad Air, le foto

Design

Il design del nuovo Apple iPad Air era stato anticipato dall’iPad Mini nel 2012, che si era evoluto dalla precedente serie in nuove forme più compatte e leggere. Già dalla prima presa in mano si apprezza quanto sia sottile, con un guadagno di circa 2 mm rispetto al precedente iPad (7,5 contro 9,4 mm). La proverbiale cura nella costruzione è confermata da materiali e finiture di altissima qualità e precisione, con la miniaturizzazione che non ha avuto ripercussioni negative su robustezza e rigidità.

Le versioni Wi-Fi e Wi-Fi+4G sono uguali in tutto e per tutto, con dimensioni analoghe (240×169,5×7,5 mm); solo il peso passa da 469 a 478 g, facendo comunque di questo iPad Air un riferimento del mercato anche da questo punto di vista. Mettendolo a fianco del nuovo iPad Mini Retina, impressiona la piccola differenza in fatto di peso, poco più di un etto e mezzo, il che è semplicemente incredibile.

Apple iPad Air

Il ripensamento del design, all’insegna della filosofia Air, non ha prodotto solo un tablet più compatto e leggero, nonché più bello da osservare, ma anche più piacevole da usare. Infatti, il profilo arrotondato e i bordi smussati migliorano la presa in mano, oltre a rendere più facili da raggiungere il pulsante di accensione e il bilanciere del volume collocati come solito in alto a destra sul lato lungo.

Apple, seguendo un approccio comune a molti produttori di device mobile – smartphone e tablet –, ha posto le griglie dei due speaker stereo lungo il bordo corto inferiore (con al centro il connettore proprietario Lightning) così non vengono coperti accidentalmente mentre si tiene il tablet in mano. Inoltre ha potenziato l’audio, così da colmare una lacuna evidente della precedente generazione.

Peccato che l’Pad Air non condivida con l’iPhone 5s la tecnologia Touch ID, il nuovissimo lettore di impronte digitali che circonda il tasto home.

Hardware

In ogni caso Apple ha reso ancora più potente l’iPad Air. Già nella precedente serie era stato integrato un processore più performante di quello presente sull’iPhone 5, chiamato A6X, ma ora compie un ulteriore passo in avanti con la CPU A7 a 64 bit, condivisa con l’iPhone 5s: si tratta di un processore dual core con clock a 1,4 GHz (100 Mhz in più rispetto all’iPad di quarta generazione), sempre assistito da 1 GB di RAM e dall’inedito co-processore di movimento M7.

Apple iPad Air

Vi invitiamo a leggere la prova dell’iPhone 5s per scoprire tutte le particolarità del nuovo processore A7 a 64 bit e del co-processore M7, pensato per gestire tutti gli input che arrivano dai sensori integrati (accelerometro, bussola, giroscopio). In questa sede ci concentriamo sull’impatto che hanno su performance pure e usabilità del tablet.

Come sempre, il sistema operativo proprietario, giunto alla versione iOS 7, è essenziale e snello, rendendo superflua una CPU quad core a clock di circa un gigahertz più alto, come avviene nel mondo Android per ottenere prestazioni di altissimo livello. Questo iPad Air non delude e non potrebbe essere altrimenti: il guadagno in termini di prestazioni si attesta tra il 25% e il 40% nei benchmark sintetici rispetto al precedente iPad, confermando la leadership nel mondo tablet.

Restiamo in attesa delle prime app, ma soprattutto dei primi giochi a 64 bit per valutare il reale e tangibile incremento di performance promesso dal nuovo processore A7. In ogni caso l’hardware potenziato si avverte anche in compiti più banali, come nella navigazione Web e/o nel passaggio tra le varie pagine e schermate delle app, con un generale incremento della reattività del tablet.

Lo schermo è sempre l’ottimo Retina multi-touch da 9,7” e risoluzione di 2.048×1.536 punti, ultra luminoso e dettagliatissimo.

Con uno chassis così sottile viene da quali temperature raggiunga il comparto hardware sotto carico, per esempio in prolungate sessioni di gaming o nella riproduzione continua di clip video HD. L’iPad Air effettivamente si scalda, ma meno del previsto, segno che non è stato trascurato nulla in una progettazione che non ha puntato solo ed esclusivamente su bellezza e leggerezza.

Rimane in sospeso un’ultima risposta, quella alla domanda se performance più elevate hanno avuto un impatto negativo sull’autonomia. Ebbene la gestione del risparmio energetico rimane uno dei fiori all’occhiello di Apple, e l’iPad Air garantisce pressoché la stessa riserva di carica del precedente iPad di quarta generazione.

Il naturale consumo più elevato dell’hardware potenziato è assorbito con successo dalla capace batteria ai polimeri di litio da 32,3 Wh, consentendo un utilizzo intenso lontano dalla presa di corrente ben oltre una giornata di lavoro. Per navigare sul Web, consultare i social network o leggere libri e riviste, invece, diventa facile superare anche i due giorni di autonomia.

Connettività

Il modello qui testato è quello Wi-Fi, del quale si apprezza quella che è una delle novità più interessanti dell’iPad Air, ovvero la tecnologia MIMO (multiple input multiple output).

Scopriamo infatti che questo tablet è dotato di doppia antenna, che in pratica quasi raddoppia il teorico massimo flusso di dati gestito in invio e in ricezione, così da sfruttare a dovere i router più recenti, che arrivano sino a 300 Mbps.

C’è anche il Bluetooth 4.0 introdotto sul precedente iPad, mentre l’antenna aGPS è integrata solo nel modello Wi-Fi+4G.

Fotocamera

Apple iPad Air

Non ci sono aggiornamenti importanti nel comparto fotografico dell’IpAD aIR, con la solita fotocamera posteriore iSight da 5 megapixel, mentre quella anteriore FaceTime HD da 1,2 megapixel giova di un nuovo sensore BSI retroilluminato.

Se la prima scatta foto decenti per la condivisione sui social network, quella anteriore adesso migliora le performance con luce scarsa, oltre a garantire un controllo corretto dell’esposizione con un semplice tocco sullo schermo. Apple ha quindi affinato con mestiere un comparto che non assolve una delle funzioni principali di un tablet, quello di fare foto, dedicandosi solo ed esclusivamente a una resa migliore nelle chat video via Wi-Fi o sotto rete cellulare.

Conclusioni

A differenza dell’ultimo iPhone 5s, questo iPad Air apporta novità importanti sia per il design sia per il comparto hardware nonché per il nuovo sistema operativo. Nel complesso, ne consegue un’esperienza di utilizzo profondamente rinnovata, grazie soprattutto allo chassis più compatto e maneggevole.

Se la precedente quarta generazione di iPad poteva passare quasi inosservata, almeno da chi non è un fan della mela morsicata, è realmente difficile non subire il fascino dell’iPad Air per la sua innata bellezza ed eleganza.

Pur essendo ancora più sottile e leggero, non trascura le performance, sempre elevatissime grazie al nuovo processore A7 a 64 bit (purtroppo dalle potenzialità ancora inespresse).

Non viene trascurata neppure l’autonomia, pressoché immutata rispetto al precedente iPad, ma comunque riconfermatesi ai vertici di una categoria sempre più agguerrita, con il nuovissimo Microsoft Surface 2 appena aggiuntosi al folto schieramento di tablet, Windows e Android.

Peccato solo per l’assenza del lettore di impronte digitali Touch ID che avevamo apprezzato sull’iPhone 5s per il grande incremento della sicurezza del dispositivo, e per il prezzo elevato per i modelli con capacità superiore a 32 GB e con connettività Wi-Fi+4G.

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