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Archos 9:

Questo lettore multimediale portatile in realtà nasconde un Tablet PC touchscreen con Windows 7 Starter Edition

6,5
  • Recensione
Prezzo

€ 0

Giudizi
  • Caratteristiche7
  • Prestazioni6
  • Design7
  • Qualità prezzo6
Pro

Design elegante e raffinato, sezione audio soddisfacente, dimensioni e peso contenuti e progettazione accurata

Contro

Touch poco sensibile, autonomia

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Di , 22 marzo 2010

Tempo i Tablet PC

È un periodo piuttosto proficuo per i Tablet PC. In questi ultimi tempi, il mercato sta sperimentando una sempre più capillare diffusione di questi dispositivi, utilissimi in svariate occasioni sia a livello professionale sia per l’intrattenimento e la multimedialità. Non a caso, i maggiori produttori internazionali hanno proposto le proprie soluzioni per ritagliarsi una discreta fetta di mercato.

Tra le soluzioni più interessanti, la francese Archos ha presentato un lettore video portatile che, in realtà è un Tablet, poiché basato sul sistema operativo Windows 7. Si tratta dell’Archos 9, venduto con un prezzo al pubblico che oscilla attorno ai 500 euro – forse, non propriamente competitivo.

Il form factor è da 8,9 pollici, una scelta che rappresenta un compromesso tra dimensioni e semplicità di utilizzo. Sebbene, infatti, l’Archos 9 risulti facilmente trasportabile, la diagonale del display potrebbe creare qualche difficoltà durante l’utilizzo.

 

Quel display poco reattivo…

È proprio il display a non convincere pienamente. Un tablet touchscreen dovrebbe essere immediatamente fruibile e comandabile con pochi e semplici tocchi delle dita. La sensibilità del pannello dell’Archos, invece, non è quanto di meglio ci si potrebbe aspettare, anzi, costringe l’utente ad applicare una certa pressione per ottenere risultati precisi. Nulla di drammatico, sia ben inteso, ma una migliore reattività sarebbe necessaria e auspicabile per un Tablet degno di questo nome.

Archos 9

L’impiego della versione Starter del sistema operativo, inoltre, sottolinea ancora di più la non brillante operatività via touch, a causa della mancanza di alcune funzionalità presenti invece nella versione completa del SO.

Buono, invece, è il comparto audio, che offre un sistema di speaker di discreto livello, con cui ascoltare un brano MP3 o guardare un video in maniera appagante.

Il processore, un Atom Z515, è in grado di lavorare a una frequenza di 1,2 GHz, affiancato da 1 GB di memoria. Questa accoppiata non offre prestazioni eccezionali, ma l’esecuzione di titoli multimediali risulta pur sempre fluida e prova di rallentamenti di sorta. D’altro canto, è proprio questa la tipologia di utilizzo principale dell’Archos 9.

L’hard disk da 60 GB, infine, è un valido compromesso, offrendo un buon numero di risorse memorizzabili e da portare sempre con sé. La porta USB consente lo spostamento rapido e semplice dei file.

 

E il resto?

Non poteva mancare un comparto connettivo capace di fornire tutti i mezzi necessari per l’accesso alla Rete. Oltre a un modulo Bluetooth per il trasferimento dati da e verso dispositivi compatibili, questo device offre connettività Wi-Fi 802.11. Connettersi a una rete wireless non sarà dunque un problema ovunque sia possibile disporre di un hotspot. Inoltre c’è una webcam integrata da 1,3 megapixel.

Bisogna, però, fare i conti con un’autonomia non particolarmente brillante, che si attesta sulle 4 ore di utilizzo non intensivo: l’esecuzione continua di titoli multimediali e l’impiego della connettività Wi-Fi può ridurre, anche significativamente, tale valore.

Archos 9

Il design, invece, è piuttosto gradevole e sicuramente curato sotto tutti gli aspetti. L’Archos 9 misura 256x134x17 millimetri e ha un peso di 800 grammi. Alcuni tasti fisici per l’accesso alle funzionalità principali (ad esempio, luminosità e Wi-Fi) sono collocati sulla cornice del display. Un comodo trackpad ottico, inoltre, permette di spostarsi all’interno dell’interfaccia del sistema operativo in modo confortevole e veloce. A questo si aggiunge un supporto da scrivania per poter utilizzare il dispositivo come un vero e proprio display in miniatura.

 

Tablet o PMP?

In definitiva, considerando che i punti di forza potrebbero essere riassunti in un design elegante e raffinato, in una sezione audio soddisfacente, in dimensioni e peso contenuti e in una progettazione accurata, a cui si contrappongono una risposta non ottimale agli input di tipo touch e a un’autonomia limita, alla fine il prezzo di vendita rappresenta il vero scoglio.

Sostanzialmente, Tablet, ma PMP (personal media player) nell’animo, perde il confronto prestazionale coi primi e quello del prezzo coi secondi, rischiando di autorelegarsi in un’area poco battuta dagli acquirenti occasionali.

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