QR code per la pagina originale

Archos GamePad: un po’ tablet e un po’ console

Archos GamePad è a metà fra un tablet Android e una console portatile per i videogiochi ed è proposta a un prezzo particolarmente accattivante.

Prezzo

€ 150

Giudizi
  • Caratteristiche7,5
  • Dimensioni8,8
  • Prestazioni8
  • Qualità prezzo8,2
Pro

Peso contenuto, tasti completi per il gaming, display ampio e reattivo, prezzo accattivante, supporto completo degli emulatori, OS Android 4.1 Jelly Bean

Contro

Scarso angolo di visuale, costruzione economica, manca la fotocamera posteriore, autonomia deludente

Archos GamePad lo trovi anche su    Scopri gli sconti

Di , 6 febbraio 2013

Costruzione

Ora è la volta di Archos, con il suo GamePad, a fare l’ingresso nel mercato dei tablet Android, un settore in rapida crescita ed evoluzione, nonostante la forte competizione. Non è quindi una scelta così strana, ma decisamente più originale è quella di puntare al gaming mobile.

La mossa può sembrare azzardata, ma il tentativo appare sensato. Forse, proprio un dispositivo come l’Archos GamePad potrebbe essere il capostipite di una nuova quanto sensata categoria di tablet.

Il prezzo contenuto in soli 144,99 euro porta a inevitabili compromessi in fatto di dotazione e qualità della costruzione. La confezione, infatti, include solo il cavo microUSB per lo scambio dei dati e per la ricarica, oltre all’adattatore di rete. Mancano un set di auricolari e una scheda di memoria, Il Archos GamePad è dotato di 8 GB di memoria interna che di certo non bastano per installare molto videogiochi.

La struttura del tablet prevede l’utilizzo in posizione orizzontale anche se non stiamo giocando. La presa in mano è comunque comoda, grazie al profilo ergonomico e al peso contenuto in soli 330 grammi. La posizione dei tasti dedicati al gaming è studiata con cura facendo felice la maggior parte degli utenti, anche se lo spessore limitato a soli 15,4 mm ha sacrificato la collocazione dei tasti L2 e R2, scomodi da azionare.

Nel complesso i tasti fisici hanno mostrato una spiccata sensibilità e precisione a parte i joystick analogici non molto precisi. Non possiamo che promuovere l’Archos GamePad da questo punto di vista.

Come puro tablet avremmo preferito, invece, una maggiore cura nella scelta dei materiali e nei dettagli, in particolare il pannello posteriore è realizzato in una plastica troppo flessibile mentre, per una presa più comoda e stabile, sarebbe stato più indicato un rivestimento gommato.

Hardware e schermo

Le prestazioni offerte dal processore ARM Cortex A9 dual core da 1,6 GHz, affiancato da un potente motore grafico Mali 400 MP e da 1 GB di RAM, sono adeguate per giocare senza compromessi, anche se, lo ribadiamo, gli 8 GB di memoria interna sono limitanti per l’installazione dei titoli più recenti, particolarmente esosi in fatto di risorse.

Galleria di immagini: Archos GamePad, le immagini

Per fortuna lo slot per schede microSD permette di aumentare facilmente la capacità di archiviazione; consigliamo una scheda da 32 gigabyte. Purtroppo manca la fotocamera posteriore, troviamo solo quella frontale, appena sufficiente per le videochiamate.

Lo schermo è al tempo stesso un punto di forza e un punto debole dell’Archos GamePad. Soddisfa per ampiezza e luminosità, un più che discreto pannello da 7 pollici TN multitouch capacitivo, con risoluzione pari a 1.024×600 pixel. La tecnologia TN assicura una maggiore reattività nel gaming e la graditissima assenza dell’effetto ghosting, ma purtroppo l’angolo di visuale è alquanto limitato costringendo l’utente a tenere il tablet in posizione quasi perpendicolare per utilizzarlo con soddisfazione.

Software

Una sorpresa piacevole è trovare installata la versione 4.1 di Android, anche se non personalizzata a livello di interfaccia: troviamo solo qualche applicativo Archos per la riproduzione e condivisione di file multimediali.

Le piattaforme hardware e software lavorano in perfetta simbiosi nell’Archos GamePad per offrire una soluzione performante per il gaming, soprattutto per gli appassionati di emulatori. Infatti, Archos ha implementato una funzione nativa per la personalizzazione dei tasti di gioco, escludendo quelli touch a schermo, replicando in toto l’esperienza esperibile con una console portatile.

Al momento Archos segnala almeno 250 giochi riconosciuti dal GamePad, con una lista costantemente aggiornata (che trovate alla pagina dedicata al prodotto sul sito del produttore). Abbiamo però constatato che alcuni titoli (come Need for Speed Most Wanted) non sono riconosciuti dal tablet e/o non supportano i gamepad fisici. In tal caso è necessario assegnare manualmente i comandi, ma in alcuni casi nemmeno questo è bastato.

Tornando alla pura parte tablet, la navigazione Web e l’utilizzo dei social network avviene senza tentennamenti, così come la riproduzione di contenuti multimediali in alta definizione, con potenti player preinstallati che svolgono propriamente il loro dovere, sostenuti a sufficienza da un audio di media qualità e potenza.

Connettività e autonomia

All’Archos GamePad non manca nulla in fatto di espandibilità: supporta reti wireless Wi-Fi, integra una porta USB 2.0, uno slot per schede microSD, un’uscita microHDMI (cavo venduto separatamente), oltre all’indispensabile accelerometro per i giochi che sfruttano tale possibilità.

Purtroppo l’autonomia dell’Archos GamePad pecca per un problema di consumo eccessivo quando il tablet è in stand-by, prosciugando la batteria troppo rapidamente.

Disattivando il Wi-Fi possiamo aggirare il problema, ma in ogni caso confidiamo in un aggiornamento software per il risparmio energetico, per far fronte a questa spiacevole situazione. Di contro, e per fortuna, è possibile dedicarsi a lunghe sessioni di gioco continuativo senza preoccupazione.

Conclusioni

Il prezzo a cui è proposto l’Archos GamePad è già sorprendente per un generico tablet da 7”, figuriamoci per uno dedicato al gaming con un set completo di tasti fisici.

Sicuramente l’esperimento di Archos è encomiabile, anche se con il GamePad ha semplicemente aperto un settore ancora tutto da esplorare, nel quale si era cimentata finora solo Sony, con il Tablet S, ma con scelte progettuali e presupposti (compatibilità PlayStation) differenti.

Con un display più competitivo per angolo di visione, una maggiore cura nella costruzione (joypad analogici compresi) e un’interfaccia utente personalizzata pensando al gaming, il prodotto sarebbe stato sicuramente (molto) più competitivo.

In ogni caso, almeno fino al lancio ufficiale del Razer Edge, tutti gli appassionati di videogiochi troveranno nel GamePad un dispositivo in grado di soddisfarli per ore di gioco a un prezzo contenuto.

Notizie su: ,