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Asus The New PadFone: convertibile estremo

Asus PadFone Infinity è uno smartphone da 5,5 pollici con schermo Full HD e processore Snapdragon 800 da 2,2 GHz che diventa un tablet da 10 pollici.

Prezzo

€ 799

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Design8
  • Prestazioni8
  • Qualità prezzo7,5
Pro

Natura ibrida ben concepita e funzionale, potenza e fluidità massime, buoni design e costruzione, ottima la qualità degli schermi, buona autonomia combinata

Contro

Reparto audio non da top di gamma, ricezione Wi-Fi non impeccabile, software della fotocamera inaffidabile, personalizzazione dell’OS ancora non del tutto matura

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Di , 9 giugno 2014

Soluzione ibrida

Asus torna sul mercato dei convertibili con un nuovo modello del suo PadFone Infinity, tecnicamente denominato A86, per distinguerlo dalla precedente versione A80, e distribuito con il nome di The New PadFone. Si tratta di un dispositivo dal carattere sicuramente premium, dalla scheda tecnica ambiziosa e dalla doppia natura, che riunisce al suo interno sia le funzioni di uno smartphone di fascia alta sia quelle di un tablet da 10 pollici.

Si va dunque incontro alle esigenze di chi impiega frequentemente entrambi i dispositivi mobile e desidera riunirne le principali caratteristiche (applicazioni, oggetti salvati in memoria, connessione dati, ecc.) in un unico dispositivo.

Il tutto arriva a un prezzo di circa 799 euro, prevedibilmente superiore dunque a quello di un normale smartphone top di gamma Android.

Scheda tecnica

The New PadFone è composto da due parti: un’unità smartphone centrale, che integra tutto il chipset, la memoria e la componentistica essenziale, e un’unità tablet distinta, alla quale lo smartphone può essere collegato (tramite un aggancio a slitta) per effettuare la “trasformazione” e godere dello schermo a più ampia diagonale. Ovviamente, senza tale collegamento, l’unità tablet risulta solo uno schermo inerte, dunque non è possibile utilizzarla separatamente.

Le caratteristiche tecniche dello smartphone sono di prima fascia. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 800, quad-core da 2,2 GHz, affiancato da 2 GB di RAM. Lo storage integrato è di 16 GB, espandibile con microSD (fino a 64 GB).

A bordo ci sono anche i consueti sensori e antenne: Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.0, NFC, sensore di luminosità ambientale e GPS (compatibile con satelliti GLONASS). È ovviamente presente il supporto alla tecnologia 4G LTE per connessione dati ultra-veloce, mentre il supporto per le chiamate vocali è 2G/3G quad-band.

Per quanto riguarda gli schermi, quello dello smartphone è da 5 pollici e offre una risoluzione di 1.920×1.080 pixel, mentre quello del tablet è da 10,1 pollici con risoluzione 1.920×1.200. La densità in ppi è dunque eccellente in modalità telefono (siamo oltre i 400) e più che buona in formato tablet.

La batteria del telefono è da 2.400 mAh e risulta dunque piuttosto capiente, ma l’unità tablet ne integra una secondaria, da 5.000 mAh, che porta a un’autonomia complessiva adeguata anche quando si impiega lo schermo maggiorato.

Il reparto fotografico del The New PadFone offre, per l’unità telefono, una fotocamera posteriore da 13 megapixel, con autofocus e flash. I sensori frontali sono meno ambiziosi: 2 megapixel con AF per il telefono e solo 1 megapixel per il tablet.

Il sistema operativo installato è Android in versione 4.2.2, con la consueta (e piuttosto pesante) personalizzazione da parte di Asus.

Design

A livello di estetica e realizzazione costruttiva, entrambe le unità dell’Asus The New PadFone sono ben fatte. Lo smartphone offre materiali premium, con una scocca realizzata in metallo spazzolato che risulta solida e piacevole al tocco. Le sue linee sono forse un po’ squadrate e non risultano tra le più eleganti in circolazione, ma le dimensioni sono adeguate, il profilo è sottile e anche il peso, sebbene non del tutto impalpabile (145g), è contenuto a sufficienza.

Il tablet è realizzato in plastiche di buona qualità. La slitta che consente di agganciare lo smartphone appare ben realizzata, con una presa molto salda, uno scorrimento preciso e una grande facilità d’impiego. Tale caratteristica contribuisce però ad aumentare le dimensioni del tablet, in particolare lo spessore, che difatti risulta maggiore di quello visto in numerosi competitor recenti (10,6 mm nel punto più profondo).

Prestazioni e multimedialità

Le prestazioni offerte dal The New PadFone, in termini di forza bruta, sono ottime. Il processore Snapdragon 800 fa il suo lavoro e garantisce una performance ultra-fluida nella navigazione delle schermate home, nel lancio delle applicazioni e nel multitasking. Anche la navigazione Web è molto soddisfacente, rapida e reattiva in operazioni come il caricamento delle pagine, lo scrolling o il pinch-to-zoom. Il discorso vale sia che si impieghi lo smartphone in configurazione normale, sia che si utilizzi lo schermo da 10″ del tablet: le prestazioni risultano infatti inalterate.

Parlando di schermi, entrambi offrono un ottimo livello qualitativo. In termini di luminosità, fedeltà cromatica, angolo visuale e definizione, il pannello Full HD da 5″ dello smartphone è prossimo a quello dei migliori top di gamma contemporanei. Il tablet ha una densità in ppi inferiore a quella offerta da alcuni rivali da 10 pollici, ma nel complesso offre visibilità e piacevolezza d’impiego più che buone.

Anche dal punto di vista dei videogiochi, questo The New PadFone risulta competitivo e consente di affrontare i titoli più intensi con soddisfazione: i punteggi in benchmark come 3D Mark sono decisamente in alta classifica e le prestazioni riscontrate nel test con Real Racing 3 rispecchiano questo dato (pur non risultando perfette: si nota qualche singhiozzo di fluidità).

Purtroppo, meno lodevole è la performance dal punto di vista dell’audio. L’unità smartphone ha un solo speaker, molto piccolo e posizionato, con una scelta inconsueta, lateralmente (giusto al di sopra del tasto d’accensione). La qualità sonora espressa non è eccellente, con una netta carenza di bassi, con valori senz’altro al di sotto di quanto offerto da altri top di gamma come, ad esempio, l’HTC One (M8). Ciò che sorprende ancora di più è il fatto che anche il tablet, nonostante le dimensioni e l’ampia disponibilità di spazio, offre un solo speaker, posto in alto a destra quando si impugna il dispositivo in posizione landscape. La sua prestazione è discreta in quanto a volume, ma anche qui troviamo una certa carenza di bassi e soprattutto una direzionalità troppo forte e sgradevole: si percepisce nettamente che l’audio proviene solo dal lato destro.

Il quadro multimediale non è dunque interamente positivo: sia nella visione di filmati che nell’impiego di giochi, o ancor di più nell’ascolto di musica, l’Asus The New PadFone non si comporta come un dispositivo da quasi 800 euro di costo.

Software e fotocamera

Il software impiegato da Asus per la personalizzazione di Android 4.2.2 è molto approfondito e interessante, ma anche complesso e in alcuni casi poco rifinito. La customizzazione della barra di controlli e notifiche è, ad esempio, buona e anche la possibilità di lanciare piccole app in finestra (presente solo in configurazione tablet) può risultare utile, così come la quantità di controlli dedicati al risparmio energetico.

La natura ibrida di questo dispositivo ha poi reso necessaria l’implementazione di diverse opzioni e parametri che consentono di regolarne il comportamento in situazioni particolari: cosa succede, ad esempio, se il telefono squilla quando è inserito nel tablet? Si può scegliere se effettuare o meno la risposta automatica estraendo lo smartphone dalla slitta. Nel complesso, la quantità di opzioni disponibili appare ben ragionata e fruibile.

Al tempo stesso, però, si riscontrano anche degli aspetti nei quali il software Asus non è ancora sufficientemente maturo. Al di là di una certa incoerenza nella traduzione della UI (pur impostando la lingua italiana, si riscontrano ancora alcuni elementi in inglese), ad esempio si nota una certa inaffidabilità nel software di gestione della fotocamera.

Quest’ultima, con i suoi 13 megapixel, può offrire risultati buoni e addirittura ottimi in condizioni di luce adeguata, ma la valutazione esposimetrica è molto imprevedibile e incoerente, e porta spesso alla registrazione di immagini troppo luminose o troppo buie. Peccato, perché per il resto la fotocamera è molto reattiva e di piacevole impiego, anche grazie all’abbondanza di opzioni di contorno e personalizzazioni.

Anche la connessione Wi-Fi si è dimostrata poco meno che impeccabile. La ricezione è generalmente buona, ma si sono verificate frequenti disconnessioni dalla rete domestica, pur trovandosi a pochi passi dal router. Non è chiaro se il problema sia da imputare al software o all’hardware (i telefoni unibody in alluminio possono avere problemi dal punto di vista delle antenne), ma si tratta comunque di un dettaglio fastidioso che non dovrebbe verificarsi in un dispositivo top di gamma.

Verdetto

The New PadFone è un dispositivo unico o quasi nel suo genere, basato su un design ambizioso e versatile, oltre che su una scheda tecnica competitiva ai massimi livelli. L’insieme delle sue caratteristiche e prestazioni è senz’altro molto buono, anche se è stata riscontrata qualche debolezza inaspettata (soprattutto sul fronte audio e fotocamera).

Anche l’usabilità, per un prodotto ibrido, è molto buona, grazie al design funzionale e alla quantità di opzioni che consentono di regolare il rapporto tra tablet e telefono e di personalizzare l’esperienza in base alle proprie esigenze.

Chiaramente, la concorrenza nel campo degli smartphone Android top di gamma è spietata e, al prezzo di 799 euro, è possibile scegliere tra le migliori alternative che il mercato offre attualmente. Quello che Asus offre a questa cifra sono però due prodotti in uno: se è proprio di questo tipo di flessibilità che si ha bisogno, The New PadFone è in grado di offrire un’esperienza coerente e di qualità, a un costo complessivamente ben commisurato al valore della doppia offerta.

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