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Fujifilm X-E2S: squadra che vince non si cambia

Fujifilm X-E2S è un modesto upgrade rispetto al precedente modello X-E2, ma rinnova fortemente l'aspetto forse più importante: il prezzo.

Voto WebNews
8,0
Prezzo

€ 719

Giudizi
  • Caratteristiche7,9
  • Design8
  • Prestazioni7,9
  • Qualità prezzo8
Pro

Elevata qualità d'immagine, sistema di controllo profondo e accessibile, buona costruzione fisica, mirino OLED integrato

Contro

Poche novità rispetto al modello precedente, schermo non articolato né touch, AF continuo ancora poco affidabile, qualità video sotto gli standard

Di ,

Poco più di due anni fa, Fujifilm lanciava la sua X-E2, una mirrorless ad alte prestazioni, dotata di un ottimo mirino elettronico e proposta al prezzo non esorbitante, ma nemmeno troppo compatto, di 1.000 euro per il solo corpo macchina.

Oggi l’azienda lancia sul mercato la nuova X-E2S: una macchina che rappresenta un upgrade molto lieve rispetto al precedente modello, rispetto al quale ritocca qualche dettaglio secondario, principalmente legato al firmware.

La vera novità è il prezzo: la X-E2S costa, infatti, 719 euro per la versione solo corpo oppure 1.019 euro per il kit che include anche l’apprezzato obiettivo zoom 18-55mm f/2.8-4.0. Questo corposo sconto sarà sufficiente a rendere ancora appetibile una macchina il cui design principale risale alla fine del 2013?

Scheda tecnica

La Fujifilm X-E2S integra un sensore X-Trans in formato APS-C da 16 Megapixel effettivi, un processore d’immagine EXR II e un otturatore capace di garantire fino a 7fps di raffica. Il tempo di scatto massimo è 1/4.000s, oppure 1/32.000s se si impiega l’otturatore elettronico, caratteristica assente nel modello precedente.

Lo schermo posteriore è un pannello LCD da 3 pollici di diagonale e 1.040k punti, mentre il mirino è un OLED da 2.360k punti, con un fattore di ingrandimento equivalente a 0.62x. È presente un’antenna Wi-Fi per connessione con gli smartphone o tablet.

La dotazione hardware è, dunque, sostanzialmente identica a quella della vecchia X-E2: le uniche novità davvero degne di nota sono il sistema di autofocus aggiornato (ora con 77 punti di messa a fuoco e un migliore tracciamento dell’AF continuo) e la presenza di una nuova modalità completamente automatica, per meglio venire incontro alle esigenze dei fotografi meno esperti.

È interessante notare che entrambe queste caratteristiche derivano dal firmware e dunque potrebbero essere aggiunte anche al vecchio modello, con un semplice aggiornamento software: pratica che Fujifilm ha più volte, e con merito, messo in atto negli ultimi anni.

Galleria di immagini: Fujifilm X-E2S, le foto

Costruzione e design

La Fujifilm X-E2S riprende al 100% il design, ormai collaudato, del modello precedente e risulta dunque una macchina ben costruita e dotata di un sistema di controllo al tempo stesso profondo e accessibile, in grado di offrire un’usabilità di alto livello.

Il corpo macchina è realizzato con materiali di buona qualità (anche se non dal feeling completamente premium) e risulta solido a sufficienza. Le ghiere e i molti tasti sono tutti ben raggiungibili e offrono un click molto saldo alla pressione. La disposizione dei comandi è quella ormai classica per Fujifilm, basata dunque sulla presenza di ghiere fisiche per il controllo dei valori di scatto fondamentali (tempi, diaframmi e compensazione), ma anche gli automatismi elettronici, i filtri, le modalità avanzate (panorama, esposizione multipla, eccetera.) non mancano.

In termini di dimensioni, la Fujifilm X-E2S non è propriamente compatta, ma nemmeno troppo abbondante per una macchina con sensore APS-C. Le misure ammontano a 129mm x 74,9mm x 37,2mm per 350g di peso con batteria inserita. Per portare questa fotocamera con sé è necessario un piccolo borsello, ma difficilmente ci si pente di averla al collo durante una vacanza o una lunga passeggiata.

Prestazioni e usabilità

Le prestazioni della Fujifilm X-E2S non sono all’avanguardia sotto nessun punto di vista, ma restano comunque sufficienti, e in alcuni casi molto buone, anche per una macchina del 2016. Innanzitutto, lo schermo LCD e il mirino elettronico OLED sono molto piacevoli da osservare, offrono un aggiornamento fluido, una resa cromatica fedele e un buon dettaglio (anche se la luminosità potrebbe essere maggiore).

In termini di velocità delle operazioni, il nuovo autofocus (con una copertura molto ampia del frame) risulta molto rapido e affidabile nella modalità singola, ma ancora non convince completamente nel tracciamento continuo dei soggetti in movimento: mantenerli inquadrati è possibile, ma non tutti gli scatti della raffica saranno a fuoco come desiderato.

Parlando di raffica, la X-E2S offre il buon valore di 7fps e consente dunque di congelare gli istanti con buona soddisfazione, ma non raggiunge le prestazioni ultra-veloci delle migliori mirrorless recenti.
In termini di usabilità, è un peccato dover constatare l’assenza di uno schermo articolato, utile per scattare da posizioni scomode o inusuali (nonché per l’inquadratura degli immancabili selfie), e di una funzione touch.

Qualità foto e video

La qualità puramente fotografica espressa dalla Fujifilm X-E2S è molto buona, nonostante il suo sensore non sia più giovanissimo. L’X-Trans da 16 Megapixel equipaggiato cattura scatti ancora molto definiti e incisi, con una prestazione in bassa luce notevole, che consente di impiegare senza troppe preoccupazione anche valori ISO elevati come 3200 o 6400.

Il profilo cromatico, come sempre per i modelli di Fujifilm, è eccellente: i colori sono vivi e netti, ma al tempo stesso naturali e gradevoli. La gamma dinamica e i contrasti sono leggermente duri, caratteristica tipica del sensore X-Trans, ma non abbastanza da abbruttire le immagini (che possono, comunque, essere elaborate manualmente scattando in RAW).

Ovviamente, 16 Megapixel non sono più una risoluzione in grado di causare scalpore (molti sensori APS-C moderni arrivano a 24), ma nel complesso sono ancora più che sufficienti per tutti gli impieghi o quasi: solo chi ha necessità di effettuare crop molto spinti, o di stampare a dimensioni enormi, sentirà la mancanza di qualche pixel in più.

Il capitolo video, invece, è deludente come al solito: il sensore X-Trans di Fujifilm cattura filmati colmi di artefatti (soprattutto aliasing e moiré) e l’impiego dello standard 1080p60 non basta a portarli al livello di quanto offerto dalla migliore concorrenza.

Verdetto

La Fujifilm X-E2S è un aggiornamento soltanto lieve di una fotocamera uscita oltre 2 anni fa e, dunque, non può propriamente definirsi uno strumento all’avanguardia. Ciònonostante, l’insieme delle sue qualità fotografiche la rende comunque un prodotto molto interessante per tutti i fotografi alla ricerca di una mirrorless compatta, dalla grande usabilità e in grado di offrire risultati ancora più che buoni in termini di qualità d’immagine.

Il prezzo ufficiale, di 719 euro per il solo corpo macchina, è fortemente rivisto al ribasso rispetto a quello di lancio del modello precedente e risulta, quindi, piuttosto valido anche per gli standard del 2016.

Va da sé che chi già possiede una X-E2 non ha alcun motivo per effettuare l’upgrade, ma per tutti gli altri la Fujifilm X-E2S resta una delle fotocamere più interessanti della sua categoria, anche grazie alla ricchissima line-up di obiettivi ad alta qualità prodotti da Fujifilm nel corso di questi ultimi anni.

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