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Fujifilm X-Pro2: fotografia avanzata

Fujifilm X-Pro 2 è una mirrorless professionale con sensore da 24MP, mirino ibrido ottico/elettronico e profondità di controllo.

Voto WebNews
8,7
Prezzo

€ 1.829

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Design9
  • Prestazioni8,8
  • Qualità prezzo8
Pro

Eccezionale profondità di controllo, elevata qualità d'immagine, corpo macchina solido e tropicalizzato, raffica da 8fps, mirino ibrido ottico/elettronico, doppio slot SD (compatibile con UHS-II)

Contro

AF continuo ancora non impeccabile, schermo né touch né orientabile, autonomia migliorabile, flash da acquistare a parte

Di ,

Fujifilm X-Pro 2 è la nuova ammiraglia del produttore giapponese, appartenente alla categoria delle mirrorless professionali. Gli aggiornamenti rispetto al modello precedente sono numerosi, a partire dal nuovo sensore fino all’impermeabilizzazione del corpo macchina, ora resistente a polvere e spruzzi.

Il prezzo sul mercato italiano è di 1.829 euro: una cifra sicuramente impegnativa, ma in linea con il segmento delle migliori reflex APS-C.

Scheda Tecnica

La Fujixilm X-Pro 2 equipaggia il nuovo sensore da 24 Megapixel appena sviluppato dalla casa madre. Si tratta di un’unità in formato APS-C, basata sulla tecnologia X-Trans e dotata di pixel per il riconoscimento dell’autofocus a fase.

Il processore d’immagine equipaggiato è l’EXR Processor III e garantisce un range di ISO da 200 a 12800, con estensione fino a 100 e 51200. L’otturatore meccanico raggiunge la velocità di 1/8000s, con sincronia flash fino a 1/250s, mentre la raffica massima è di 8fps con autofocus continuo, supportata da un generoso buffer di circa 80 immagini Jpeg. È presente anche un otturatore elettronico che consente di raggiungere tempi fino a 1/32000s, per scattare a tutta apertura anche nelle condizioni di luce più intensa.

Sul retro del corpo macchina si trova il pannello LCD da 3 pollici di diagonale e 1,62 milioni di punti. Purtroppo per chi apprezza tali caratteristiche, lo schermo non è né articolato né touch. Il mirino impiega l’innovativa tecnologia ibrida di Fujifilm e quindi è sia ottico che elettronico: quest’ultimo è costituito da un pannello TFT da 2,36 milioni di punti.

Assente dal corpo macchina il flash, che non è neppure incluso nella confezione sotto forma di unità esterna: per usare un lampeggiatore con la X-Pro 2 è necessario acquistarlo a parte. Si tratta di una scelta comune nelle macchine professionali, che però sottrae un po’ di valore al rapporto qualità/prezzo. Presente, invece, l’antenna Wi-Fi per il collegamento agli smart device.

Design e usabilità

A livello costruttivo, la Fujifilm X-Pro 2 è senz’altro una delle migliori fotocamere di dimensioni compatte presenti sul mercato. Il corpo macchina, realizzato in metallo e plastiche di qualità, è solidissimo e trasmette un ottimo feeling all’impugnatura. Grazie alla tropicalizzazione, è anche resistente agli agenti atmosferici. Il grip frontale, pur non essendo troppo pronunciato, offre un’impugnatura abbastanza salda (finché non si innestano obiettivi troppo pesanti).

Anche la disposizione dei comandi è ottimale e consente un’usabilità massima. Come sempre per le mirrorless di Fujifilm, non mancano le ghiere fisiche (tempi, diaframmi e compensazione), che consentono ai fotografi esperti di intervenire con grande rapidità sui parametri di scatto fondamentali. A queste va ad aggiungersi un nuovo selettore diretto per gli ISO, integrato nella ghiera dei tempi: lo si aziona sollevando e poi ruotando la corona esterna.

Altra novità molto importante è il piccolo joystick posteriore, che dà accesso immediato alla selezione del punto AF, oltre a facilitare la navigazione dei menu elettronici. Molto positiva anche la presenza di un doppio slot per schede SD, che consente di sfruttare maggiore memoria o di creare backup di sicurezza.

Le due ghiere anteriore e posteriore (entrambe clickabili), il consueto selettore a croce e l’abbondanza di tasti personalizzabili completano il quadro di una macchina che, dal punto di vista dell’usabilità, risulta tra le più complete in assoluto nel suo segmento. Il tutto racchiuso in un corpo macchina non propriamente tascabile, ma comunque ben contenuto in termini di dimensioni: la X-Pro 2 misura 140.5 x 82.8 x 45.9 mm e pesa circa 500g con batteria inserita.

Prestazioni

La X-Pro 2 non è una fotocamera di tipo sportivo (la sua natura la rende più adatta alla fotografia da strada), ma nonostante ciò offre prestazioni piuttosto interessanti in termini di velocità. L’AF ibrido a contrasto/fase è molto rapido e preciso in modalità singola, mentre l’abbondanza di punti da selezionare (ben 273, disposti praticamente sull’intero quadro) rende possibile scegliere con grande cura la composizione delle immagini.

La raffica da 8fps è più che sufficiente per congelare i movimenti veloci, e il supporto alle schede SD UHS-II (solo per lo slot di memoria 1) consente tempi di scrittura super-veloci.

Ciò detto, l’AF continuo è forse l’unico dettaglio che ancora distanzia la X-Pro 2 dalle migliori reflex prosumer: sia in punto singolo che in modalità zona, il tracciamento è utilizzabile e senz’altro aiuta a mantenere i soggetti a fuoco, ma non offre ancora risultati coerenti e precisi in tutte le situazioni di scatto (sono molto poche, del resto, le mirrorless in grado di farlo).

Dal punto di vista della prestazione, una nota di merito va al mirino: in modalità elettronica è molto dettagliato, fluidissimo, dotato di un buon ingrandimento e di una riproduzione cromatica realistica. La versione ottica (con interfaccia digitale proiettata) è tuttora unica sul mercato e in grado di offrire una versatilità davvero interessante.

Una piccola critica, invece, si può rivolgere all’autonomia. Gli scatti per singola carica non vanno oltre i 250/350 (a seconda del tipo di mirino utilizzato): viste le dimensioni del corpo macchina e le ambizioni professionali, si poteva fare qualcosa in più.

Infine, va notata la presenza di qualche sporadico bug nel firmware originale: un problema già risolto da Fujifilm attraverso il rilascio di un aggiornamento software.

Qualità foto e video

La Fujifilm X-Pro 2 è la prima macchina a montare il nuovo sensore da 24 Megapixel di Fujifilm, dunque rappresenta un netto salto tecnologico in avanti rispetto ai precedenti modelli. Le immagini che ne risultano sono di ottima qualità: ai valori ISO base sino a quelli intermedi (200-800), gli scatti sono ricchi di dettaglio e offrono notevole possibilità di crop in post-produzione. A valori ISO elevati (1600 e oltre), la riduzione del rumore digitale comincia a smerigliare progressivamente il dettaglio, ma in generale le immagini restano utilizzabili anche per stampe a grandi dimensioni.

Nel complesso, dunque, l’aumento di risoluzione non ha comportato un compromesso in termini di prestazioni in bassa luce, rispetto ai vecchi sensori meno densi. La performance, anzi, è in linea con quella dei migliori sensori APS-C attualmente sul mercato.

Anche il resto dei parametri d’immagine è eccellente: il motore di elaborazione Jpeg è uno dei migliori sul mercato e produce valori cromatici molto piacevoli, realistici ma al tempo stesso carichi e d’impatto. L’esposizione automatica è generalmente corretta, così come il bilanciamento del bianco. A impostazioni base, i contrasti sono forse leggermente duri, ma è possibile risolvere il problema scattando in RAW o intervenendo sugli appositi settaggi per aprire le ombre e contenere le alte luci, con buoni risultati.

Sul fronte video, Fujifilm non è mai stata all’altezza della concorrenza, ma con questo nuovo modello ha compiuto grandi passi in avanti. I filmati registrati (fino allo standard 1080p con 60fps) risultano piacevoli e in larga parte privi dei vistosi artefatti che ne degradavano la qualità sui precedenti modelli. Il risultato non è ancora in linea con il massimo attualmente offerto dal mercato, ma è finalmente adeguato per un utilizzo occasionale.

Verdetto

La Fujifilm X-Pro 2 è una delle fotocamere mirrorless più complete e performanti attualmente sul mercato. La qualità dell’esperienza di scatto è assoluta, grazie al corpo macchina solido e ben disegnato, all’eccellente disposizione dei comandi e all’ottima reattività di tutte le operazioni.

Anche la qualità d’immagine, forte del nuovo sensore da 24 Megapixel, è in linea con il massimo che il segmento APS-C ha da offrire al momento, sia in termini di risoluzione che per quanto riguarda la prestazione in bassa luce.

La performance non impeccabile dell’AF continuo, l’assenza del flash nel corpo macchina e l’autonomia relativamente limitata per una professionale sono forse gli unici veri difetti di questa macchina, mentre la funzione video poco rifinita (ma molto migliorata rispetto ai precedenti modelli Fujifilm) è un dettaglio che difficilmente impensierirà il tipo di fotografo a cui questa macchina è indirizzata.

Il prezzo per il solo corpo macchina è ovviamente ambizioso, ma del tutto giustificato dalla qualità della X-Pro 2, sicuramente una delle fotocamere più interessanti del 2016.

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