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Fujifilm X-T10: piccola meraviglia

Fujifilm X-T10 è una mirrorless compatta con sensore APS-C da 16 Megapixel, flash integrato, comandi manuali completi e una qualità d'immagine da reflex.

Prezzo

€ 729

In offerta su Amazon

€ 480

Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design8
  • Prestazioni9
  • Qualità prezzo9
Pro

Eccellente qualità fotografica, AF veloce e preciso, grande profondità di controllo, flash integrato, buona qualità costruttiva, Wi-Fi integrato

Contro

Bassa qualità video, flash poco potente, stabilizzatore assente dal corpo macchina, qualche tasto mal posizionato

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Di , 3 luglio 2015

Mirrorless per tutti

Lo scorso anno Fujifilm ha rilasciato la sua ammiraglia X-T1, una fotocamera che ad oggi resta tra le più apprezzate in assoluto dai fotografi avanzati. Ora, con la nuova Fujifilm X-T10, la missione è quella di conquistare anche il pubblico mass market e più attento al budget.

Il tutto attraverso una mirrorless ancora più compatta che ripropone gran parte dei pregi della sua sorella maggiore ad un prezzo nettamente più accessibile: 729 euro per il solo corpo macchina o 839 euro per la confezione che include anche l’obiettivo XC18-50mm f/3,5-5,6 stabilizzato.

Scheda tecnica

Il cuore della Fujifilm X-T10 è costituito dal medesimo sensore X-Trans II equipaggiato dall’ammiraglia X-T1 (e in tutte le recenti fotocamere di fascia alta del produttore). Si tratta di un sensore in formato APS-C, con 16 Megapixel di risoluzione effettiva, autofocus ibrido a contrasto/fase e l’ormai nota tecnologia brevettata da Fujifilm per eliminare il filtro passa-basso ed annullare al contempo il rischio di effetto moiré.

Anche il processore d’immagine EXR II è lo stesso trovato a bordo della X-T1, il che conferisce alla X-T10 una qualità d’immagine virtualmente indistinguibile da quella della sua sorella maggiore.

Sul retro del corpo macchina è presente uno schermo LCD da 3″ di diagonale e 920.000 punti, orientabile in verticale ma privo di tecnologia touch. Al di sopra di esso è collocato il mirino elettronico, che offre una risoluzione di 2.360.000 punti e 0,63 ingrandimenti. Nello stesso alloggiamento del mirino trova spazio un piccolo flash pop-up integrato, dettaglio apprezzabile che mancava sulla X-T1. Per le sue dimensioni davvero ridotte, però, il lampeggiatore offre una potenza modesta (numero guida 5) e dunque può tornare utile solo per rischiarare soggetti molto vicini. Per quanto riguarda il resto delle caratteristiche fotografiche, la Fujifilm X-T10 offre una raffica da 8fps in formato Jpeg (per un totale di 8 fotogrammi), un range ISO da 200 a 51.200, un tempo di scatto massimo di 1/4000s con otturatore meccanico o 1/32.000s con otturatore elettronico e una sincronia flash massima di 1/180s.

La modalità video consente di registrare filmati fino al formato 1080p con 60 fotogrammi al secondo, mentre per favorire il collegamento con i dispositivi mobile è presente un’antenna Wi-Fi integrata. La batteria, infine, consente un’autonomia media misurata in circa 350 scatti. L’unica assenza degna di nota, in un corpo macchina altrimenti molto ben equipaggiato, è quella dello stabilizzatore interno: come in tutte le mirrorless Fujifilm, questo compito è delegato esclusivamente agli obiettivi.

Costruzione, ergonomia e comandi

A livello di costruzione fisica, la Fujifilm X-T10 è ben realizzata per la fascia di prezzo. La scocca impiega principalmente materiali plastici, ma le fasce superiore ed inferiore sono in metallo e danno a questa fotocamera una buona impressione di solidità. Sul corpo macchina sono presenti quasi tutti i controlli che i fotografi hanno già apprezzato sull’ammiraglia X-T1, con un’unica eccezione: la ghiera degli ISO ha infatti lasciato il posto ad una più comune ghiera delle modalità di scatto.

Per il resto, la profondità di controllo di questa macchina è massima: come sempre, Fujifilm ha inserito selettori manuali per i tempi di scatto, l’apertura e la compensazione dell’esposizione, ma sono presenti anche due ghiere dentate tradizionali (entrambe cliccabili), un selettore a croce e un’ottima quantità di tasti personalizzabili. Per venire incontro alle esigenze del pubblico meno esperto, Fujifilm ha inserito anche una leva dedicata all’impostazione della funzione automatica. Si tratta di una scelta azzeccata, che può tornare utile in numerose situazioni (ad esempio, se si vuole consegnare la nostra macchina ad un familiare per fare qualche scatto in semplicità). In questo quadro senz’altro positivo, la Fujifilm X-T10 ha un solo piccolo difetto di design: viste le dimensioni piuttosto compatte del corpo macchina (118 x 82 x 40 mm e 381g di peso), il grip destro è un po’ affollato di tasti e può capitare di premerne involontariamente qualcuno semplicemente impugnando la macchina (soprattutto il tasto “Fn” programmabile).

Prestazioni e qualità d’immagine

Le prestazioni generali della Fujifilm X-T10 sono molto buone per una mirrorless di questo prezzo. La macchina si accende molto rapidamente ed è sempre pronta a scattare, l’autofocus singolo è molto veloce e preciso e la raffica da circa 8fps consente di congelare i movimenti con soddisfazione (anche se il buffer è limitato e dopo pochi scatti la velocità rallenta notevolmente).

A livello di autofocus, inoltre, questa macchina segna un’innovazione: per la prima volta in una mirrorless Fujifilm è presente un AF continuo predittivo, che aiuta a tracciare i soggetti in movimento su buona parte dell’inquadratura (la medesima caratteristica verrà introdotta sull’ammiraglia X-T1 tramite un aggiornamento del firmware). I risultati concreti di questa tecnologia sono apprezzabili e di certo costituiscono un passo in avanti in un’area tradizionalmente debole per le mirrorless; la precisione di tracciamento delle migliori reflex con autofocus a fase, però, è ancora lontana.

Quello che risulta rivisto al ribasso rispetto alla X-T1 è il mirino elettronico, che sacrifica un po’ di ingrandimenti e risoluzione per fare spazio all’utile flash integrato. L’immagine riprodotta dall’EVF è comunque più che buona sia in termini di dettaglio che per fluidità e fedeltà cromatica.

I compromessi scendono invece a zero quando si parla di qualità d’immagine pura, che come da tradizione per Fujifilm è massima. Il sensore X-Trans II da 16 Megapixel ha qualche anno sulle spalle, ma produce ancora eccellenti immagini sotto praticamente tutti gli aspetti. A ISO base e fino a valori medi, il dettaglio è nitidissimo: anche grazie all’assenza del filtro passa-basso, la X-T10 è veramente in grado di rendere giustizia ai migliori obiettivi della line-up Fujifilm, come l’eccellente XF 16mm f/1.4 che l’azienda ha messo a disposizione per questa prova.

Anche i valori cromatici sono molto buoni, con colori sempre d’impatto e un bilanciamento del bianco quasi sempre realistico. I contrasti delle Jpeg a impostazioni base sono forse leggermente troppo duri, ma è possibile addolcirli intervenendo su diversi parametri oppure, ovviamente, scattando in RAW. Impressionante, come al solito, la prestazione in bassa luce: questo sensore consente di scattare in tutta tranquillità fino ad almeno 6.400 ISO, mantenendo al minimo la presenza di rumore digitale e conservando un notevole profilo cromatico.

Nel complesso, la qualità d’immagine rispecchia in tutto e per tutto quella di una reflex di fascia media e risulta sensibilmente più alta rispetto a quella espressa dai sensori micro 4:3, molto comuni in ambito mirrorless.

Il fronte dei video resta invece il consueto punto debole di Fujifilm: con la X-T10 è possibile registrare filmati fino allo standard 1080p60, ma i risultati sono appena discreti e risultano adeguati solamente per un impiego del tutto casuale. La particolare matrice del sensore, infatti, mal si presta al downsampling e produce video colmi di artefatti come aliasing ed effetto moiré.

Verdetto

La Fujifilm X-T10 è un’eccellente mirrorless compatta, proposta ad un prezzo competitivo. Il comparto prestazionale è sostanzialmente uguale a quello dell’ammiraglia X-T1, il tutto ad un cartellino che, attestandosi a 729 euro, è molto più in linea con i budget e le aspettative dell’attuale mercato consumer.

Chi è alla ricerca di un sistema fotografico compatto e relativamente economico, ma al tempo stesso potente e versatile, che offra buone prestazioni, elevata qualità d’immagine, grande profondità di controllo e, non ultima, una ricca line-up di obiettivi premium, difficilmente troverà di meglio sul mercato nel 2015. Chi, invece, dà grande importanza all’opzione video della propria fotocamera, farà bene a guardare altrove.

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