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Fujifilm X100F: recensione della mirrorless

Nuovo sensore, nuovo autofocus e uno schema di comandi completamente ridisegnato: la Fujifilm X100F è l'aggiornamento che molti aspettavano.

Voto WebNews
8,3
Prezzo

€ 1.429

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Design8,8
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo7,9
Pro

Eccellente qualità d'immagine, corpo compatto, grande profondità di controllo, il mirino ibrido è ancora unico nel suo genere, autonomia migliorata

Contro

Costa quanto una reflex semi-professionale, l'obiettivo comincia a mostrare i suoi limiti, qualche tasto mal posizionato

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Di , 19 aprile 2017

La Fujifilm X100F rappresenta la versione aggiornata di una serie molto fortunata di fotocamere mirrorless premium, il prosieguo ideale di una storia che dura ormai dal 2011, anno in cui Fujifilm ha letteralmente creato il segmento delle fotocamere digitali compatte premium, con il lancio della FinePix X100, seguita dalla X100S nel 2013 e, nel 2014, dalla acclamata X100T, la prima ad adottare il telemetro elettronico.

La X100 adotta infatti in sensore APS-C X-Trans CMOS III da 24,3MP e il processore di immagine X-Processor Pro, ed è inoltre dotata dell’Advanced Hybrid Viewfinder – mirino ibrido avanzato – impiegabile anche come mirino ottico (OVF) o come mirino elettronico EVF.

Fujifilm X100F: prezzo ()

La Fujifilm X100F arriverà sul mercato europeo a partire dalla metà di febbraio 2017 a un prezzo indicativo di 1.430 euro, IVA inclusa.

Fujifilm X100F: scheda tecnica

Come anticipato, la Fujifilm X100F equipaggia un sensore da 24 Megapixel in formato APS-C e basato sulla tecnologia X-Trans: si tratta della stessa unità impiegata anche dalle sorelle maggiori X-Pro 2 ed X-T2.
L’obiettivo integrato è lo stesso 23mm f/2.0 già visto nei precedenti modelli di X100, con tutti i suoi pregi e difetti: tra i primi ci sono l’ottima qualità ottica e le dimensioni ultra-compatte; tra i secondi, una marcata morbidezza negli scatti macro a tutta apertura e una velocità di AF non fulminea.
L’otturatore a foglia, integrato nell’obiettivo, offre un tempo massimo di 1/4.000s, con sincronia flash estesa all’intero range. Sono presenti anche un otturatore elettronico (fino a 1/32.000s) e un filtro a densità neutra da 3 stop integrato.
Non poteva mancare, ovviamente, il particolare mirino ibrido ottico/elettronico (con 2.36 milioni di punti) che da sempre caratterizza la serie, mentre lo schermo LCD è da 3 pollici e 1.04 milioni di punti.
La raffica massima è da 8fps, con un buffer di 60 file Jpeg, e i video si registrano fino al formato 1080p60 (niente 4k, dunque). È presente il modulo Wi-Fi per la connessione con smartphone o tablet.
Infine, la X100F utilizza una nuova e più capiente batteria (la NP-W126, impiegata anche da X-Pro 2 e X-T2), che raggiunge i 390 scatti per ricarica: un sensibile miglioramento rispetto ai precedenti modelli, sempre criticati su questo fronte.

Fujifilm X100F vs Fujifilm X100T()

La nuova X100F è basata sul sensore APS-C X-Trans CMOS III da 24,3MP senza filtro passa-basso per garantire una migliore resa cromatica e nei contrasti. Per l’elaborazione delle immagini interviene l’ottimo processore X-Processor Pro ad alta velocità, già apprezzato nei modelli precedenti nella riproduzione del colore e della gradazione dei toni.

Oltre a questo, non sono poche le novità e le migliorie rispetto alla X100T:

  • numero di pixel pari a 1,5 volte quella del modello precedente;
  • sensibilità nominale pari a ISO12800;
  • numero di punti di messa a fuoco ampliato a 91 (fino a 325 punti) con un’area centrale contenente 49 punti caratterizzata dall’impiego di pixel AF a rilevamento di fase (è stata anche migliorata la messa a fuoco automatica su punti di luce, oggetti a basso contrasto e texture fini);
  • AF a contrasto – copre l’85% dell’immagine – con velocità di lettura dati raddoppiata, garantendo velocità e precisione;
  • compensazione dell’esposizione espansa alla gamma ±5 stop tramite la nuova Command Dial Position della ghiera dedicata;
  • nuovo, esclusivo mirino Advanced Hybrid Viewfinder, utilizzabile in modalità Electronic Rangefinder (ERF) con Focus Peaking e Digital Split Image, 100% dell’inquadratura e ingrandimento 2,5x o 6x senza ritardi (60 fps) e correzione automatica della parallasse in tempo reale (Real Time Parallax Correction) ora applicata anche all’aera di messa a fuoco

Fujifilm X100F: design e operatività()

La qualità costruttiva della X100F è elevatissima, in grado di sorprendere chi non è abituato a maneggiare fotocamere premium. Gran parte del corpo macchina è realizzato in lega di magnesio e tutte le plastiche sono solide e ben assemblate, rendendo questa fotocamera un monolite molto piacevole all’impugnatura.

Il layout dei comandi, sempre eccellente, è fortemente rinnovato rispetto ai modelli precedenti. Ora tutti i tasti più importanti si trovano sul lato destro della macchina, per facilitare l’utilizzo con una sola mano. Inoltre la tradizionale abbondanza di selettori fisici è stata ulteriormente aumentata: la X100F include, infatti, due ghiere di selezione (entrambe cliccabili), un nuovo joystick per la selezione dei punti AF e una nuova ghiera degli ISO (integrata in quella dei tempi, come sulla X-Pro 2).

L’esperienza di scatto che ne risulta è molto profonda e soddisfacente, con poche eguali nella categoria. Peccato che il quadro dei comandi, sebbene ampiamente positivo, non sia impeccabile.

Alcuni controlli della X100F, infatti, non sono posizionati perfettamente. Il tasto “Q” del menu rapido, ad esempio, si trova proprio dove va a battere il pollice e, dunque, può essere premuto accidentalmente. Anche la ghiera degli ISO, dato il suo particolare funzionamento (va sollevata e poi ruotata), non è comodissima da azionare. Infine, le ghiere di controllo sono davvero piccole e la levetta on/off, vista la leggera crescita di dimensioni della spalla destra (per ospitare la batteria maggiorata), risulta meno facile da azionare rispetto al passato. Si tratta, comunque, di piccolezze che non compromettono l’eccellente usabilità complessiva.

Fujifilm X100F: prestazioni ed esperienza di scatto()

Pur non essendo una fotocamera sportiva, la Fujixilm X100T è comunque rapida e piacevole da utilizzare. La raffica da 8fps consente un’ottima velocità di scatto, e anche l’autofocus (mai brillante nella linea X100) è senz’altro migliorato rispetto al passato. Il nuovo modulo ibrido a contrasto/fase offre ben 325 punti, disposti sull’intero fotogramma e comodi da selezionare grazie al nuovo joystick.

La velocità dell’AF singolo, sebbene non istantanea (per i limiti meccanici dell’obiettivo integrato), è comunque più che soddisfacente, e persino il tracciamento dei soggetti in AF continuo è in grado di offrire qualche moderata soddisfazione.

Infine, l’esperienza di scatto è immancabilmente caratterizzata dall’unicità del mirino ibrido, che offre agli amanti della fotografia classica un utilizzo paragonabile a quello delle vecchie fotocamere analogiche a telemetro, ma al tempo stesso consente anche di comporre le proprie immagini su un mirino elettronico ampio, luminoso e dettagliato.

Fujifilm X100F: qualità foto e video()

Grazie al nuovo sensore APS-C da 24 Megapixel, la qualità d’immagine offerta dalla Fujifilm X100F è di altissimo livello, paragonabile a quella delle migliori reflex semi-professionali.
Il dettaglio è nitido e inciso fino ad almeno 1.600 ISO, con poco rumore digitale e una degradazione dei colori molto contenuta. Anche i valori più elevati (3.200 e oltre) sono utilizzabili senza eccessive preoccupazioni, soprattutto per la condivisione sul Web o per le stampe a piccole dimensioni.

I file Jpeg prodotti internamente dalla macchina sono eccellenti dal punto di vista cromatico, grazie agli apprezzatissimi preset di Fujifilm, mentre i RAW sono ricchi di dettaglio e mostrano un’ottima latitudine per l’elaborazione manuale. La tecnologia X-Trans non è ancora digerita alla perfezione da tutti i software di sviluppo, ma i problemi sono decisamente minori che in passato.

Ovviamente, la qualità d’immagine della X100F è vincolata a quella del suo obiettivo integrato: il collaudatissimo 23mm f/2.0 fa ancora una buona figura, ma il nuovo sensore ultra-definito lo spinge all’estremo e comincia a evidenziarne alcuni limiti. Gli scatti a tutta apertura risultano lievemente meno incisi di quelli con diaframmi più chiusi, e soprattutto le macro (da sempre un tallone d’achille per questa lente) mostrano ancora più che in passato grossi problemi in quanto a nitidezza e gestione dei contrasti. Nel complesso, comunque, la qualità d’immagine offerta dalla X100F è eccellente.

Anche i video, finalmente, sono piacevoli: mancano caratteristiche avanzate come il 4K o comandi manuali approfonditi, ma i filmati a 1080p sono comunque ben definiti, privi di artefatti e più che soddisfacenti per un impiego amatoriale.

Fujifilm X100F: recensione()

A distanza di 6 anni dalla sua prima introduzione, la linea X100 di Fujifilm resta unica sul mercato, per ambizione e carattere. La X100F ne rappresenta il definitivo perfezionamento, in quanto va a incrementare significativamente i tradizionali punti di forza, limando al contempo qualche difetto caratteristico dei vecchi modelli.

Il nuovo sensore, l’AF migliorato e il comparto di comandi ancora più approfondito rendono questa macchina la migliore X100 di sempre: un upgrade sostanziale e più che consigliato per chi da anni aspettava una ragione “vera” per sostituire il suo vecchio modello.

L’elefante nella stanza è il prezzo: 1.429 euro sono veramente tanti per una fotocamera con obiettivo fisso. Chi sa di desiderarne una, probabilmente non si lascerà scoraggiare dal cartellino, ma è evidente che la X100F si configura come una fotocamera ritagliata sulle esigenze di un pubblico molto specifico e ristretto. Il che, inevitabilmente, contribuisce a incrementarne l’esclusività e il fascino.

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