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Fujifilm XQ2: compatta ad alta qualità

Fujifilm XQ2 è una compatta premium dotata di obiettivo zoom 25-100mm, apertura massima f/1.8 e innovativo sensore X-Trans da 2/3".

Prezzo

€ 380

Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design9
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo8,5
Pro

Ottima qualità foto, rapida nelle prestazioni, design solido e piacevole, sistema di controllo approfondito, luminoso grandangolo 25mm f/1,8

Contro

Bassa qualità video, schermo non articolato e non touch

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Di , 22 aprile 2015

Fascia alta

XQ2 è la nuova proposta di Fujifilm nel settore delle compatte premium, categoria che sta vivendo un momento piuttosto positivo, grazie all’arrivo di prodotti molto interessanti e apprezzati dal pubblico. Per un costo ufficiale di circa 380 euro, il produttore giapponese offre non solo il suo sensore con tecnologia X-Trans, ma anche una dotazione tecnica piuttosto completa e un comparto prestazionale che sarà in grado di interessare i principianti come i fotografi più avanzati.

Scheda tecnica

La Fujifilm XQ2 equipaggia un sensore X-Trans da 12 Megapixel, in rapporto 4:3 e con una diagonale di 2/3 di pollice. Si tratta, dunque, di un sensore notevolmente più grande di quelli impiegati nella maggior parte delle fotocamere da taschino (anche se non ampio come quello montato da altre compatte super-premium, come la RX100 di Sony). La tecnologia X-Trans è ormai nota per le sue alte prestazioni in termini di qualità d’immagine, e anche in questo modello non delude.

Da notare come il sensore integri anche dei pixel dedicati al riconoscimento dell’autofocus a fase: una caratteristica solitamente appannaggio dei modelli mirrorless più avanzati e capace di produrre risultati molto interessanti in termini di rapidità e precisione, come sarà chiaro a breve.

L’obiettivo, stabilizzato otticamente, offre un’escursione focale da 25mm a 100mm, con apertura massima rispettivamente di f/1,8 e f/4,9. Il grandangolo è, dunque, piuttosto ampio e molto luminoso, mentre il teleobiettivo risulta leggermente chiuso e meno spinto di quanto reperibile in numerose superzoom (ormai anch’esse sempre più compatte), ma comunque valido.

Lo schermo è un LCD da 3 pollici e 920.000 pixel, ben definito e luminoso, ma non articolato e privo di funzionalità touch: una mancanza che gli appassionati di tale interfaccia potrebbero sentire. Per quanto riguarda le altre caratteristiche, la Fujifilm XQ2 integra un’antenna Wi-Fi (per la connessione a smart device tramite l’app proprietaria), offre una notevole raffica da 12fps con autofocus continuo, una messa a fuoco minima di 3 cm in modalità macro e la capacità di registrare video fino al formato 1080p con 60fps.

Galleria di immagini: Fujifilm XQ2, le foto

Costruzione e comandi

La qualità costruttiva è senz’altro uno dei pregi della Fujifilm XQ2. Il corpo macchina è sufficientemente compatto per la categoria (100 x 58 x 33 mm, per un peso di circa 200g), il design è elegante e i materiali impiegati sono di pregio e trasmettono un’ottima impressione al tatto. Il feeling è quello di una fotocamera di livello superiore rispetto alle innumerevole compatte entry-level che affollano il mercato.

Anche il layout dei comandi è molto interessante: la facciata posteriore offre una ghiera di controllo clickabile e quattro tasti; sulla parte superiore è presente il consueto selettore delle modalità (oltre a un piccolo flash pop-up) e la parte anteriore offre un anello di selezione aggiuntivo, posto intorno al barilotto dell’obiettivo, che dà alla Fujifilm XQ2 una configurazione a due ghiere molto pregevole e approfondita per una macchina così compatta.

Inoltre il software Fujifilm consente di personalizzare una buona parte dei tasti presenti sul dorso: premendo il piccolo tasto “E-Fn” si ha infatti accesso ad un secondo livello di funzionalità per tutti i bottoni, che consente di controllare la quasi totalità delle funzioni della macchina senza dover scavare nel più complesso menu standard.

L’esperienza di utilizzo complessiva è molto buona per una fotocamera di queste dimensioni e può dare soddisfazioni, al tempo stesso, sia al fotografo esordiente che a quello più appassionato ed esigente.

Prestazioni

Le prestazioni offerte dalla Fujifilm XQ2 sono notevoli. L’autofocus è davvero rapidissimo e preciso nella maggior parte delle condizioni di scatto, persino quando si impiega la raffica con AF continuo. Mantenendo il soggetto inquadrato al centro della scena, si riesce solitamente a realizzare un buon tracciamento anche dei soggetti in movimento relativamente rapido: un ottimo risultato.

Anche nel resto delle operazioni la XQ2 è scattante: i tempi di accensione, scrittura su scheda e lettura sono sempre soddisfacenti. Davvero notevole la raffica, che raggiunge la velocità massima di 12 fotogrammi al secondo. Dopo lo scatto di circa 5-6 immagini consecutive la velocità subisce un netto decremento (a seconda della velocità della scheda SD impiegata), ma raramente il target di utilizzo di questa fotocamera avrà bisogno di scattare raffiche più lunghe.

Buona anche la prestazione dell’obiettivo. Alla massima posizione grandangolare di 25mm si nota un po’ di distorsione ai bordi, ma nulla di grave, mentre la nitidezza risulta buona a tutte le lunghezze focali e le aberrazioni cromatiche sembrano ben contenute.

Qualità foto e video

La qualità d’immagine espressa dalla Fujifilm XQ2 è ottima per la categoria e per la fascia di prezzo. Il sensore X-Trans da 2/3″ si comporta molto bene sotto tutti gli aspetti fondamentali, dalla capacità di riproduzione cromatica fino alla gestione del rumore digitale, che risulta piacevolmente basso fino a valori relativamente elevati (circa a 1000 ISO). L’engine Jpeg di Fujifilm è senz’altro uno dei migliori sul mercato e restituisce sempre immagini con un buon punto di bianco, gradevoli ed equilibrate.

Se osservate al 100% di risoluzione, le immagini mostrano sempre una certa presenza di grana fine, che però non degrada il dettaglio e, nel complesso, non disturba, rappresentando più una caratteristica del sensore che non un difetto. Anche l’estensione della gamma dinamica, pur non potendo rivaleggiare con quella di sensori a diagonale maggiore, è nel complesso buona per una compatta.

Ciò detto, bisogna sottolineare che una risoluzione di 12 Megapixel non è particolarmente elevata per gli standard odierni. Inoltre il particolare rapporto di formato del sensore (4:3) significa che chi vorrà adottare proporzioni più classiche, come ad esempio quella a 3:2, dovrà rinunciare ad ulteriori porzioni di risoluzione. Ad ogni modo, il numero di pixel risulta ancora sufficiente per la maggior parte delle applicazioni, incluse le stampe fino a ingrandimenti medi (20×30 cm).

Il fronte video, purtroppo, non è altrettanto buono. La XQ2 registra filmati fino al formato Full HD 1080p60, ma le immagini in movimento sono molto dure e colme di artefatti: una caratteristica finora sempre riscontrata nelle fotocamere con sensore X-Trans.

Verdetto

La Fujifilm XQ2 è una fotocamera compatta molto interessante: unisce la piacevolezza e la robustezza del design a un sistema di controllo relativamente approfondito, un’ottima rapidità delle operazioni e una qualità d’immagine elevata per la categoria.

La fascia di mercato è molto mirata: costando 380 euro, la XQ2 è ben più ambiziosa di una compata entry-level, ma al tempo stesso molto più economica di fotocamere super-premium come la RX100 Mk III di Sony (che costa circa il doppio). Chi, dunque, ricerca la qualità d’immagine e buone prestazioni, ma non vuole spendere un capitale, potrebbe trovare qui la giusta via di mezzo.

La sua unica nota deludente è la modalità video, che davvero non offre troppe soddisfazioni. Se però non si considera prioritaria la registrazione di filmati, la Fujifilm XQ2 va senz’altro presa in considerazione: è una delle compatte ad alta qualità più bilanciate e performanti attualmente sul mercato.

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