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Garmin VIRB XE: molto più di una action cam

La Virb XE è la nuova action cam top di gamma in casa Garmin, dalla costruzione solidissima e con una connettività da prima della classe.

Prezzo

€ 449

Giudizi
  • Caratteristiche9,3
  • Design9
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo8
Pro

Chassis robusto e impermeabile, connettività ANT+ e Wi-Fi da primato, giroscopio, accelerometro e GPS integrati, ampie opzioni di ripresa per video e foto

Contro

Manca il 4K, autonomia limitata

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Di , 21 dicembre 2015

Buona la seconda

Garmin rivoluziona la propria action cam Virb con questa seconda generazione, che si stacca nettamente dalla prima per design e caratteristiche tecniche, mantenendo e perfezionando quelli che sono stati riconosciuti da tutti come i pilastri portanti: connettività da primato e GPS integrato.

Non poteva essere altrimenti, considerata la leadership di Garmin nel mondo dei navigatori satellitari per l’outdoor e negli strumenti per rilevare le performance, dal fitness al ciclismo passando per il running. Garmin Virb XE ripropone così i video georeferenziati e la possibilità di collegare – e gestire – tutti i sensori possibili, dal cardio a quello per la potenza, passando per il rilevatore della cadenza nella pedalata.

La action cam – anche se è riduttivo chiamarla così – Virb XE si basa sull’originale Virb Elite, da cui si stacca nettamente avvicinandosi alla leader del settore GoPro Hero4 sotto molti punti di vista.

Galleria di immagini: Garmin VIRB XE, le foto

Come è fatta

Se Virb Elite aveva un design a “proiettile”, questa Virbe XE è invece un monolite nero disposto trasversalmente rispetto all’angolo di ripresa (in sostanza, l’obiettivo è sul lato lungo). La struttura appare a prova di bomba sin dal primo istante, con finiture da prima della classe. Sebbene Garmin non dichiari il rispetto delle restrittive normative IP circa la protezione da polvere e umidità, questa Virbe XE può operare sino a 50 m in profondità (sino a 5 Atm) e a un range di temperature comprese tra -20° e +45°.

Per mantenere perfettamente operativa la Garmin Virb XE, il pannello frontale dispone di guarnizioni interne e di un meccanismo di chiusura sicuro, non mancando la possibilità di inserire – di fianco al vano della batteria – una striscia di carta per assorbire l’eventuale infiltrazione di umidità, prevenendo così l’appannamento della lente.

Una volta aperto il pannello, ecco la batteria rimovibile da 980 mAh, purtroppo poco capace e in grado di assicurare solo un’ora abbondante di riprese a risoluzione Full HD 1080/60p, con collegamento via Wi-Fi allo smartphone e/o a una fascia cardio ANT+. È un notevole passo indietro rispetto alla Virb Elite, con una capacità praticamente doppia (2.000 mAh). In ogni caso, per le dimensioni ridotte e il peso minimale, non è un disturbo portare con sé una batteria supplementare.

Non si tratta di una grave perdita, ma si nota la scomparsa dello schermo LCD a colori, utile per il perfezionamento dell’inquadratura, ma si può usare – e non solo per questo scopo – l’app Garmin Virb sullo smartphone (per iOS e Android). Il pannello monocromatico della Virb XE risponde in ogni caso alle attese, visualizzando tutte le informazioni che servono e aiutando a configurare facilmente l’action cam.

Opzioni di ripresa

L’analisi statica soddisfa in pieno, sembra proprio che Garmin abbia corretto i difetti della prima serie, con una struttura molto più solida e leggera (152 g), oltre a essere funzionale allo scopo.

Anche per specifiche tecniche e performance, si assiste a un notevole passo in avanti: ora è possibile registrare (su scheda microSD sino a 128 Gb) a 30 fps alla risoluzione di 1440p (24 Mbps), passando a 1080/60p, 960/100p e 720/120p, sino a un super slow motion 480/240p, sempre in formato MP4.

Manca il 4K, ma non è necessariamente un male, anche se il confronto con la leader della categoria GoPro Hero4 Black segna un punto a sfavore.

Garmin ha mantenuto lo stesso sensore CMOS da 1/2,3”, con una risoluzione ridotta a 12,4 Mp, mentre non manca l’ormai indispensabile – per la qualità delle riprese in condizioni difficili – stabilizzatore d’immagine, supportato da un giroscopio che, in altro ambito, aiuta il GPS integrato (quando si tratta di visualizzare i dati relativi al movimento sui filmati acquisiti).

Controllo preciso

Le premesse sono positive, manca solo la prova sul campo per la verifica finale. La confezione della Garmin Virb XE include tutto quello che serve per iniziare a divertirsi, sia che si pratichi action sport acquatici o invernali, o che si vada in moto o in mountain bike. Ci sono adesivi per superfici piatte e curve, staffe corte o lunghe, con possibilità di accoppiarle (con snodo centrale) così da rendere più creative le riprese. I supporti da tubolare, per il petto o treppiede sono invece opzionali.

Una volta scelta la modalità operativa – sul casco, sulla tavola, ecc. – non resta che impostare la Virb XE, che si adatta facilmente alle richieste dell’utente. A tal proposito, fa piacere trovare il correttore della distorsione delle lente, oltre alla possibilità di settare un campo di ripresa più o meno ampio e registrare i video a testa in giù con il ribaltamento automatico delle immagini.

Chi vuole entrare più in profondità – e sa quello che sta facendo – può abilitare il menu Pro, potendo operare su curva cromatica (colori più o meno vividi), punto del bianco, nitidezza, esposizione (13 livelli da -2 a 2+, con possibilità di blocco), limitazione ISO. Garmin non si è fatta mancare nulla, compreso il controllo Pro abilitato anche sull’app per smartphone e tablet, con un’utilissima anteprima in tempo reale.

Infine, gli utenti professionali saranno contenti di trovare la sincronizzazione automatica dei filmati provenienti da più videocamere, con precisione nell’ordine dei sub-frame tramite il timestamp del GPS.

Connettività evoluta

È per connettività che questa Virb XE primeggia sugli agguerriti concorrenti. G-Metrix è il nome dato da Garmin a questa piattaforma, che parte dai sensori integrati – GPS, giroscopio, accelerometro – per arrivare al supporto di quelli esterni ANT+. Manca solo l’altimetro (ma è un peccato veniale) presente sulla precedente Elite.

È facilissimo connettere i sensori esterni (cardio, velocità, cadenza, potenza, temperatura) così come gestire quelli interni. Tutti i dati rilevati sono mostrati sullo schermo LCD integrato e in ogni caso in sovraimpressione sui video acquisiti ed elaborati con il software Virb Edit (per sistemi Windows e Apple), con possibilità di condivisione diretta su YouTube.

Qualità e prestazioni

Fino a questo momento sono state portate alla luce le funzioni secondarie, ma a conti fatti, una action cam è fatta per riprendere immagini fisse e in movimento.

A tal proposito, i risultati sono convincenti sotto ogni punto di vista. La qualità è equilibrata, in particolare per rapporto dettaglio/rumore: in Full HD 1080/60p il bit rate è prossimo a 20 Mbps, con una compressione relativamente bassa.

Così il dettaglio si mantiene elevato, soprattutto a livello cromatico, con colori pieni e sfumature naturali. Con forte illuminazione naturale si ottiene una buona nitidezza, che cala all’interno di boschi o in presenza di forti controluce, in cui però la Virb XE reagisce prontamente adattandosi velocemente al cambio di illuminazione.

Sempre nelle situazioni più difficili, la action cam Garmin stupisce per la capacità di acquisire con precisione i colori, fermo restando un aumento del rumore digitale.

Lo stabilizzatore digitale lavora con efficacia, facendo scomparire come per magia l’effetto “mal di mare” che si nota su action cam prive di questa funzione ormai indispensabile. È anche possibile scattare foto in sequenza (12 Mp a 30 fps) e impostare il Time Lapse con intervallo personalizzabile sino a 120 secondi.

Conclusioni

È un vero piacere notare come Garmin abbia corretto prontamente ed efficacemente il tiro, eliminando i difetti del primo tentativo nel mondo action cam.

Tutto, o quasi, convince, a partire dal design per finire con le funzionalità, passando per la pura qualità delle immagini. La Virb XE farà sicuramente contenti gli utenti sportivi, in particolari chi pedala, su strada o in mountain bike, ma le possibilità sono infinite grazie alla possibilità di collegare i sensori compatibili ANT+, alla visualizzazione e all’analisi dei dati sullo schermo del computer.

Due sono le lacune della Garmin Virb XE: la prima, l’assenza del 4K, è un peccato veniale, disponendo di ampie opzioni di ripresa per risoluzione e frame rate (oltre alla funzione Pro per entrare in profondità nei parametri principali); la seconda, invece, è più grave essendo l’autonomia realmente limitata, soprattutto se si sfrutta la possibilità di connessione ANT+ e Wi-Fi.

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