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Hisense C30 Rock: pronto alla battaglia

Hisense C30 Rock è uno smartphone Android semi-rugged, resistente a urti, polvere e acqua, quindi adatto anche ad ambienti lavorativi a rischio.

6,1
  • Recensione
Prezzo

€ 269

In offerta su Amazon

€ 223

Giudizi
  • Caratteristiche6,5
  • Design6
  • Prestazioni6
  • Qualità prezzo6
Pro

IP68, leggero ma solido, prestazioni bilanciate, discreta autonomia, display sopra le aspettative e adatto all’utilizzo con i guanti

Contro

Pieno di software inutili che occupano solo spazio, UI non sempre ben tradotta, fotocamera deludente

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Di , 2 ottobre 2017

Presentato fin dal MWC 2017 di Barcellona e disponibile in Italia a un costo interessante, Hisense C30 Rock è uno smartphone dal look gradevole e caratterizzato dalla resistenza agli urti e dalla certificazione IP68, che ne garantisce la protezione contro polvere e acqua.

Sebbene non sia un vero e proprio rugged, il terminale cinese è adatto ad affrontare diversi tipi di impiego, compreso quello lavorativo in situazioni a rischio come cantieri e simili. Resistente a cadute da un metro di altezza su tutti i lati, può essere usato anche sott’acqua. Lo schermo infatti rimane sensibile al tocco anche in immersione o se si indossano dei guanti.

La connotazione bicromatica lo rende inoltre gradevole alla vista, il che non esclude pertanto un tipo di utilizzo più classico.

Hisense C30 Rock: prezzo e disponibilità ()

Il prezzo di €269 del C30 Rock è mediamente abbordabile, tuttavia colloca automaticamente il terminale in una fascia molto competitiva, che è quella media. Perfettamente in linea con il costo e con le aspettative, la scheda tecnica.

Hisense C30 Rock: Caratteristiche ()

Hisense C30 Rock adotta un processore Qualcomm Snapdragon 430 octa-core (8x ARM Cortex-A53 @ 1,4 GHz) da 64-bit a basso consumo, a cui affianca un’abbondante dote di memoria (3 GB di RAM) e la GPU Adreno 505. Sono 32 i Gigabyte a disposizione per l’archiviazione di dati e foto, ulteriormente espandibili via microSD.

Si tratta di un telefono Dual Nano-SIM (dual standby) ma con slot ibrido 2-in-1. Quindi se si usano due SIM, si esclude la microSD, o viceversa. Ottimo il fatto che sia LTE (cat.4), non sempre garantito in terminali di questa fascia.

È anche presente un modulo Wi-Fi di ultimo standard (ac) e il Bluetooth in versione 4.2. Mancano invece il chip NFC e l’ormai onnipresente scanner di impronte digitali. Il jack per le cuffie è quello standard da 3,5mm mentre la porta per la ricarica è di tipo micro USB 2.0.

Per ricaricare completamente la batteria da 3.000 mAh (il caricabatterie è di tipo 5V/2A) il costruttore cinese dichiara circa 2 ore; nelle prove sono state 2 ore e 20 minuti il che rappresenta un buon valore per questo genere di smartphone.

La confezione include anche una cover trasparente in silicone e un paio di auricolari con microfono e controllo di media qualità.

Hisense C30 Rock: Design ()

Con le sue dimensioni pari a 153 x 74,86 x 7,95 mm e un peso di 150 g, il C30 Rock è un telefono ancora tascabile e maneggevole. Tuttavia i fianchi squadrati non ne agevolano molto l’impugnatura, specie se si hanno mani piccole.

L’anima da duro è ricalcata dalla presenza di viti ben visibili sui fianchi in metallo e dalla gomma posta sui bordi in alto e in basso. Forse, il colore rose gold, tanto in voga al momento, stona un po’ quando lo si osserva con attenzione, ma a uno sguardo casuale si conferma gradevole alla vista.

Quel che stona davvero è la cover sul retro in plastica, non per l’aspetto quanto per il fatto che rende scivoloso lo smartphone. Un controsenso.

A livello di usabilità, il design ha favorito l’utilizzo della fotocamera poiché i tasti del bilanciere del volume si trovano in basso a destra, accanto al tasto dedicato allo scatto, pronti a entrare in azione se si vuole azionare lo zoom. Peccato che tale posizione sia quanto mai scomoda nel normale utilizzo.

Hisense C30 Rock: Fotocamera ()

Dunque in Hisense hanno dimostrato attenzione nei riguardi di un trend di mercato ben consolidato che vede lo smartphone non più come binomio della fotografia ma ormai come sinonimo. Peccato però che il risultato sia alquanto deludente.

Ritornando proprio allo zoom, anzitutto ci si domanda a cosa serva il controllo manuale dedicato se poi tale funzione è soltanto digitale, il che comporta un’inevitabile decadimento della qualità dell’immagine. Se poi a questo si aggiunge una capacità di scatto azzoppata da basse performance quando la luce è scarsa, una difficoltà a gestire zone a luce mista e selfie abbastanza deludenti, il quadro assume toni quasi foschi.

Sorge il dubbio che possa esservi un difetto nel modello qui testato perché, almeno sulla carta, i 16 MP con apertura f/2.0 (video 1080p a 30FPS) della fotocamera principale potevano suggerire l’impiego di un discreto sensore.

Peccato, perché anche l’interfaccia fotografica personalizzata, con tanto di controllo full manual, testimonia le buone intenzioni del produttore.

Resta valido il discorso che il C30 Rock è un telefono di fascia medio-bassa e che pertanto non ci si possa aspettare troppo. Tanto impegno in una direzione, però, sembra paradossale se poi la scelta ricade su di un sensore poco convincente.

Hisense C30 Rock: Recensione ()

Il C30 Rock di Hisense gode di un profilo hardware ben bilanciato, il che gli consente di muoversi con una certa disinvoltura in quasi tutti gli ambiti di utilizzo: navigazione fluida, avvio delle app rapido, gestione del multitasking soddisfacente e gaming all’altezza. Il che lo colloca quasi allo stesso livello dei riferimenti del mercato nella sua fascia di prezzo.

Il sistema operativo si presenta in versione aggiornata: Android 7.0 Nougat. È però personalizzato con UI Vision 4.0 di Hisense, il che presenta lati sia postivi che negativi: alcune app sono effettivamente utili e ben fatte – come la succitata app per la fotocamera – mentre altre sono del tutto superflue come la Galleria. Inoltre la localizzazione non è delle migliori come si scopre addentrandosi nei sotto menu.

Lo schermo invece sorprende, anzitutto per la risposta sott’acqua e con i guanti. E poi ci sono la resa cromatica, piuttosto buona per la fascia di riferimento, l’angolo di visuale ampio e una luminosità adeguata a ogni tipo di impiego anche in esterni sotto la luce del solo.

Il C30 Rock monta anche due speaker stereo, una caratteristica che non ci si aspetta da un prodotto del suo genere. Tuttavia, gli amanti della musica resteranno delusi. In chiamata, anche se si parla in vivavoce, il telefono usa un unico speaker e il volume non è sufficientemente elevato. Molto meglio l’ascolto in capsula, nitido, e la voce in uscita, che risulta pulita per merito dei microfoni direzionali che svolgono un buon lavoro nel ridurre il rumore di fondo. Buona anche la ricezione.

Hisense pubblicizza il prodotto come un terminale  adatto ai giovani in movimento: dinamico, divertente e resistente. Ma alla luce dei test, tutto in questo prodotto contribuisce a definirlo più come un terminale adatto al lavoro (in aggiunta a quello principale) che non come un telefono di prima scelta. Insomma, è il classico telefono da battaglia, come si dice in gergo. Chi lo prendesse come prima scelta dovrà scendere a diversi compromessi e rinunce, in cambio di una buona affidabilità.

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