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HP Pavilion dm4:

HP arricchisce la propria gamma di soluzioni consumer dedicate alla multimedialità

Prezzo

€ 550

Giudizi
  • Caratteristiche7
  • Prestazioni7
  • Dimensioni8
  • Qualità prezzo7
Pro

Design, autonomia, processore performante

Contro

Controller video migliorabile, sezione audio modesta, solo tre USB

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Di , 26 luglio 2010

Multimedialità e intrattenimento

Hewlett Packard ha recente arricchito la propria gamma di notebook Pavilion, notoriamente dedicata al settore consumer, con una propensione per la multimedialità e l’intrattenimento. Il nuovo HP Pavilion dm4 si propone come soluzione da 14 pollici equipaggiata con potenti processori Intel capaci di garantire le giuste prestazioni in ogni circostanza.

La configurazione in nostro possesso sfrutta un processore Intel Core i5 520M da 2,4 GHz di frequenza. Questa scelta è apparsa sicuramente convincente, soprattutto considerando l’uso previsto per questo device. La memoria di sistema è di 4 GB mentre l’hard disk offre una capacità di 320 GB e lavora a una velocità di rotazione 7.200 rpm (questo dettaglio ci ha sorpreso positivamente).

Le performance generali sono risultate piuttosto buone soprattutto durante l’esecuzione di titoli multimediali e di applicativi mediamente impegnativi. La presenza di un controller video integrato Intel HD ha assicurato quell’apporto prestazionale che ci si aspettava, risultando però carente in occasione di sessioni di gioco con titoli di recente sviluppo. Hewlett Packard offre comunque la possibilità di configurare il proprio sistema con una scheda video ATI Mobility Radeon, che verosimilmente è in grado di regalare migliori soddisfazioni.

 

Design e interfacce

Uno degli aspetti che ci ha maggiormente convinto dell’HP Pavilion dm4 è senza dubbio il design. Realizzato con un assemblaggio di elevato profilo, questo modello ha un peso inferiore ai 2 chilogrammi (se si considera anche la batteria fornita in dotazione) e ha uno spessore di circa 25 millimetri. Il livello di trasportabilità è piuttosto buono, tenendo a mente anche il form factor.

Una comoda tastiera a tasti piatti viene accompagnata da un touchpad caratterizzato da una superfice ampia che garantisce un miglior confort rispetto ad altre soluzioni sul mercato. L’estetica è sobria ed elegante e rende il Pavilion dm4 adatto anche al professionista sempre in movimento.

Sulla parte anteriore trovano alloggiamento il lettore di schede e gli speaker mentre sul lato inferiore è possibile trovare alcune prese d’aria e gli alloggiamenti della batteria, memorie e hard disk.

La parte sinistra è occupata da una porta combinata eSATA/USB, uscite video VGA e HDMI, foro per il lucchetto Kensington, jack audio e la porta della scheda di rete. A destra è possibile osservare due delle tre porte USB 2.0, il lettore ottico e il connettore di alimentazione. La dotazione di porte e interfacce del dm4 è piuttosto standard. Forse si sarebbe preferita una porta USB supplementare.

Galleria di immagini: HP Pavillion DM4

Display, audio e autonomia

L’HP Pavilion dm4 è equipaggiato con un discreto display da 14 pollici BrightView a retroilluminazione LED e risoluzione massima di 1.366×768, che rappresenta lo standard per pannelli di queste dimensioni. La qualità delle immagini è decisamente convincente e gli effetti di riflessione della luce non sono così drammatici. La luminosità e l’intensità cromatica permettono di gustare filmati di ogni tipo. Buoni anche gli angoli di visualizzazione che permettono una piena fruibilità delle immagini anche discostandosi dal centro.

La sezione audio, invece, non è riuscita a conquistare piena fiducia. Sebbene i livelli di volume siano ragionevoli, la qualità generale non è delle migliori probabilmente a causa di tonalità poco brillanti.

Infine, l’operatività del Pavilion dm4 è sostenuta da una batteria agli ioni di litio capace di garantire un’autonomia fino a 6,5 ore. Durante i test, sebbene non siano stati raggiunti tali risultati, i valori di autonomia sono risultati uno dei punti di forza di questo sistema. Con livelli di luminosità al minimo e navigando in Internet, è stato possibile andare avanti per poco meno di sei ore. Il risultato è del tutto soddisfacente. Un utilizzo standard, con l’esecuzione di applicativi di base e con la visualizzazione di alcuni contenuti multimediali ha abbassato l’operatività attorno alle 5 ore, valore che non mette comunque in discussione l’autonomia del sistema.

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