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Huawei G8: un top di gamma mancato

Autonomia e prestazioni da top di gamma per il Huawei G8, il phablet Android “fratello minore” del Mate S con schermo Full HD da 5,5 pollici.

A partire da

€ 399

In offerta su Amazon

€ 211

Giudizi
  • Caratteristiche8,3
  • Design8,7
  • Prestazioni8,3
  • Qualità prezzo8,2
Pro

Autonomia estesa e risparmio energetico efficace, fotocamera piuttosto buona per la fascia di prezzo di pertinenza

Contro

Prezzo competitivo ma con qualcosa in meno sarebbe stato perfetto, occasionali lag e freeze probabilmente dovuti alla versione pre-release qui testata

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Di , 12 ottobre 2015

Annunciato definitivamente all’IFA di Berlino ai primi di settembre, Huawei G8 si propone come il fratello minore del Mate S. Il cuore del G8, tuttavia, è meno performante, ma ciò non ne pregiudica l’effettiva velocità.

Design

Le scelte di progettazione di Huawei risultano azzeccate sin dall’apertura dell’elegante confezione e, come per il Huawei P8, anche G8 deve essere sfilato da una fessura.

Le dimensioni non sono contenute, trattandosi di un phablet: 152×76,5×7,5 mm di spessore per 167 grammi di peso, piuttosto leggero, quindi. Ma anche bilanciato, merito dell’intelligente distribuzione dei componenti su tutta la superficie.

A completare il design, il vano nano SIM e microSD appena percettibili alla vista, sul lato destro, e tasto on/off e bilanciere del volume, sul lato sinistro.

Come sul Mate S, poi, anche il Huawei G8 ha un sensore di impronte digitali proprio sotto la fotocamera posteriore, al centro della scocca.

Galleria di immagini: Huawei G8, le foto

Display

Il Huawei G8 dispone di un display IPS LCD da 5,5 pollici in risoluzione Full HD, densità di pixel pari a 401 e rapporto screen-to-body di circa il 71,7%.

Ma nonostante sia molto grande, lo schermo è quasi privo di bordo e leggermente curvo ai lati. A primo impatto, il display sembra insolitamente “morbido” al tatto, molto liscio e davvero reattivo al tocco.

La scala cromatica è ben riprodotta, eccezion fatta per il bianco, che risulta un po’ slavato. Tuttavia è perfetto per guardare film, serie TV, video su YouTube, eccetera. Il giusto utilizzo che si dovrebbe fare di un phablet in mobilità.

Snapdragon 615

Il cuore del Huawei G8 è un chip Qualcomm MSMM8939 Snapdragon 615 octa-core, con quattro core Cortex-A53 a 1,5 GHz e quattro core Cortex-A53 a 1,2 GHz, coadiuvati da un processore grafico Adreno 405 e 2 o 3 GB di RAM, a seconda che si tratti del modello con 16 o 32 GB di storage. Inoltre lo slot per supporta microSD fino a 64 GB.

Dai test effettuati con Geekbench 3, emerge un risultato di 672 in Single-Core e 2.821 in Multi-Core. Con AnTuTu, invece, emerge un risultato complessivo di 35.113 punti, che posiziona il G8 sotto l’ex top di gamma LG G3.

Questi numeri, ovviamente, indicano prestazioni “grezze” discrete, senza però dare una precisa idea dell’effettiva fluidità del dispositivo, che di fatto esegue anche videogiochi impegnativi come FIFA o Real Racing senza problemi anche a dettaglio elevato – eccezion fatta per il caricamento iniziale che può richiedere qualche secondo in più rispetto a un top di gamma.

I pochi problemi di lag riscontrati riguardano solo e sporadicamente la gestione del multitasking, quando le app aperte sono davvero tante, e dei download multipli.

La scelta dello Snapdragon 615 appare dunque azzeccata e intelligente. D’altronde, pur essendo un chip di fascia medio-alta, non fa sentire la mancanza dei più potenti 808 e 810 e, inoltre, offre il vantaggio di non surriscaldarsi, anche durante pesanti sessioni di gioco o nella visione di video in Full HD, a buon uso e consumo delle prestazioni generali.

È doveroso segnalare che, durante i test, si sono verificati alcuni freeze del sistema, e in un paio di casi è stato necessario addirittura riavviare il dispositivo, ma poiché l’unità di prova non è destinata alla vendita, va messa in conto l’ottimizzazione del sistema per il chip in tempo per l’uscita ufficiale sul mercato.

Il sensore di impronte digitali, infine, è preciso e affidabile anche con le dita umide o bagnate.

Fotocamera

Il Huawei G8 dispone di una fotocamera posteriore con sensore da 13 megapixel, che scatta foto alla risoluzione di 4128×3096 pixel, stabilizzazione digitale ed apertura focale f/2.0 con doppio flash LED e, naturalmente, autofocus, face detection, smile detection e HDR.

Le foto sono tendenzialmente molto buone: nelle macro, l’oggetto viene completamente messo a fuoco e il dettaglio viene ben definito, creando il secondo piano con un buon effetto blurring.

Il rumore, in condizioni di luce naturale, è minimo e anche zoomando i dettagli sono definiti. Per le foto di paesaggi, la situazione non cambia: il dettaglio è ben definito, ma stavolta il controllo dell’esposizione tende a bruciare leggermente le tonalità chiare.

Le foto in notturna sono invece piene di rumore, anche senza zoom, le tonalità di bianco vengono trasformate in tonalità di rosso e sembra che il flash dual tone non sia ottimizzato bene perché lento e con la tendenza a distorcere i colori reali.

Da sottolineare la presenza di una funzione nell’app Fotocamera, Yummy, che permette di scattare foto ai piatti rendendoli più invitanti, ideale per gli amanti del food e di Instagram.

La fotocamera anteriore ha un sensore da 5.0 MP e scatta foto con un discreto dettaglio ed è in grado di mettere a fuoco in poco più di un secondo. Questa particolarità e la funzione Bellezza permettono di migliorare la qualità dei selfie. Inoltre, sempre ad uso e consumo dei selfie, il Huawei G8 prende in prestito la luminosità del display come flash frontale. Il risultato finale non è forse da top di gamma, ma il risultato complessivo è buono e rumore digitale contenuto.

Autonomia

Huawei G8 ha una batteria dalla capacità di 3000 mAh, che si è comportata molto bene negli stress-test quotidiani.

Durante una giornata con utilizzo prevalentemente sotto rete cellulare, il phablet è arrivato dal 100% a 1% in quasi 15 ore con circa 5 ore di schermo acceso (4 ore e 47 minuti, per la precisione), utilizzando molto Facebook, Telegram, Gmail e facendo molte ricerche su Chrome, senza contare alcune brevi sessioni di gioco a FIFA 16. È anche doveroso sottolineare che durante la giornata di stress, la funzione per il risparmio energetico non è mai stata attivata, il che avrebbe raddoppiato l’effettiva autonomia rimanente.

Con un giornata di utilizzo medio, invece, composta perlopiù da chiamate, messaggi e mail, si può arrivare ad una giornata e mezza prima che il phablet si scarichi completamente.

Giudizio

Il Huawei G8 potrebbe fare di più. In quella fascia di prezzo c’è la concorrenza agguerrita dell’ottimo Galaxy Note 4, che ormai è conosciuto e ampiamente apprezzato anche se vecchio di un anno.

Come “fratello minore” del Mate S, avrebbe dovuto avere un prezzo più competitivo, anche contando la sempre maggiore influenza nel mercato europeo dei super-phablet cinesi a basso costo di Meizu, ZTE, Xiaomi.

È proposto, infatti, a partire da €399 per la versione da 16 GB con 2GB di RAM in pre-ordine su vMall, lo store ufficiale di Huawei per l’Europa.

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