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Honor 7: scheda tecnica, recensione e prezzo

Honor 7 è uno smartphone Android Lollipop da 5,2" con corpo in alluminio e dotato di sensore di impronte digitali, processore octa-core e 3 GB di RAM.

Prezzo

€ 349

In offerta su Amazon

€ 154

Giudizi
  • Caratteristiche8,7
  • Design8,3
  • Prestazioni8,2
  • Qualità prezzo8,7
Pro

Ottime caratteristiche hardware, prezzo competitivo, autonomia molto buona, buon rapporto screen-to-body

Contro

Fotocamera buona ma non a livello dei top di gamma, l’utilità del tasto programmabile è soggettiva, il sensore di impronte non è preciso a 360°

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Di , 28 settembre 2015

Ad appena due mesi dal rilascio nel mercato europeo del 6 Plus, Huawei rilancia con Honor 7, un top di gamma che farà sua una spessa fetta di utenti insoddisfatti dal costo elevato degli smartphone di Samsung, LG, Sony e via dicendo. Disponibile in pre-ordine, ha già venduto più di diecimila unità e gli ordini non sembrano calare.

Design e display ()

Le dimensioni di Honor 7 sono piuttosto contenute, per avere un display superiore ai 5 pollici: 143,2 x 71,9 x 8,5 mm e un peso di 157 grammi. È disponibile in grigio, argento e oro.

È uno smartphone Dual Sim dual stand-by dotato di sensore di impronte digitali, posto sul retro della scocca, proprio sotto la fotocamera.

Ha un display IPS-NEO LCD da 5,2 pollici, con risoluzione Full HD 1920×1080 e 424 ppi che si vede molto bene anche sotto la luce diretta del sole. Anche l’angolo di visione è ottimo, e la luminanza massima del display è molto buona e nemmeno eccessiva.

Honor 7: la scheda tecnica ()

Honor 7 monta un SoC HiSilicon Kirin 935 sviluppato dalla stessa Huawei. È un octa-core: quattro sono Cortex-A53 a 2.2 GHz e quattro a 1,5 GHz, affiancato da una GPU è la Mali-T628 MP4, e il tutto è coadiuvato da 3 GB di RAM, 16 o 64 GB di archiviazione interna e slot di espansione MicroSD fino a 128 GB (usando lo slot SIM 2).

Tutto il pacchetto connettività è aggiornato: Wi-Fi a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, Bluetooth 4.1, GPS, FM Radio e microUSB 2.0. Manca il supporto all’NFC sul modello destinato al mercato europeo.

L’interfaccia adottata è la stessa del Huawei P8: EMUI 3.1 ovviamente basata su Android Lollipop 5.0 e segue già la buona strada intrapresa dalla versione precedente basata su Android 4.4 su Honor 6 Plus.

Non è stato possibile eseguire test specifici con Geekbench poiché l’app non riconosceva il chipset al momento della prova. I test con AnTuTu, invece, hanno prodotto un risultato complessivo di 45.169, pari a circa il risultato ottenuto da OnePlus One. Si ritiene doveroso precisare che le prestazioni grezze del chipset non riflettono l’effettiva fluidità e velocità del dispositivo, che sono invece influenzati da una capillare ottimizzazione dei consumi e della gestione dei processi.

Honor 7, infatti, risulta fluido e scattante in (quasi) ogni situazione. Un paio di volte, durante la prova, si è inspiegabilmente bloccato a schermo fisso, con touchscreen non funzionante, ma si è trattato di casi isolati. Durante i primi due giorni, ovvero durante lo scaricamento e la configurazione di tutte le app necessarie, la parte posteriore del dispositivo, nella sezione superiore, si è scaldata in maniera eccessiva tanto da costringere a posare il telefono su una superficie fresca per raffreddarlo. Anche in questo caso, però, si è trattato di casi isolati, ma per completezza è bene riportare ogni cosa.

Lo sblocco del dispositivo con il sensore di impronte digitali risulta molto reattivo e affidabile, ma il riconoscimento dell’impronta non è a 360°: il dito non può essere in posizione obliqua o laterale come avviene, ad esempio, con l’iPhone 6. A suo favore, però, aggiunge alcune funzionalità associandogli delle azioni rapide: ad esempio, si può aprire il centro notifiche scorrendo il dito dall’alto verso il basso del sensore, o fare doppio tap per tornare alla home. Nell’utilizzo quotidiano, l’abilitazione di queste funzioni può tuttavia risultare superflua o se non altro soggettiva perché nel periodo di prova è più volte capitato di sbagliarsi sfiorando il sensore, ad esempio, chiudendo l’app aperta in quel momento o scattando una foto senza accorgersene.

La stessa situazione è applicabile al tasto programmabile posto sul lato sinistro: è senz’altro utile, per fare un altro esempio, scattare foto in meno di 2 secondi con un solo tasto, ma è anche facilissimo spingere il tasto inavvertitamente dando luogo a una lunga serie di scatti mentre Honor 7 è in tasca.

Fotocamera e suono ()

La fotocamera posteriore ha un sensore da 20 Megapixel con risoluzione massima 5.152×3.888 pixel, con Phase Detection Autofocus, doppio flash LED dual tone e capacità di registrazione video con una risoluzione massima Full HD a 30 fps anche in HDR.

Tutte queste caratteristiche, tuttavia, non corrispondono automaticamente a un buon sensore: sia nella registrazione che nello scatto in notturna, per esempio, i colori non risultano fedeli e il controllo automatico dell’esposizione e il flash automatico non sono efficaci. Per fortuna, le foto diurne sono piuttosto buone, l’esposizione e la gamma cromatica tuttavia sono a discrezione dell’utente: le ombre vengono esaltate e i lineamenti sono più marcati rispetto ad altre fotocamere (ad esempio, quella del LG G4). Nonostante la fotocamera sia da ben 20 MP, risulta ovvio che non c’è un efficiente algoritmo di regolazione dell’ISO che, di conseguenza, comporta un rumore complessivo nelle foto molto evidente.

La fotocamera anteriore invece è da 8 Megapixel con flash LED e funzione panorama. Il focus automatico è piuttosto rapido (all’incirca 1 secondo) e il controllo dell’esposizione e della gamma cromatica sembrano adeguati a scattare selfie.

La registrazione video Full HD è buona, ma non ottima: sia in notturna che in diurna, si nota sempre un po’ di rumore, la stabilizzazione ottica non è a 3 assi e si vedono infatti tremolii anche piuttosto rilevanti. La gamma cromatica rimane piuttosto fedele in diurna, mentre in notturna alcune scale di colori non sono riprodotte fedelmente. La qualità audio registrata è tendenzialmente molto buona, ma molto spesso il sistema normalizza le frequenze e quindi il suono rimane basso e a tratti incomprensibile.

Restando in tema audio, con lo speaker posto al lato sinistro della porta USB 2.0, Honor 7 risulta generalmente discreto dal punto di vista sonoro. Il volume massimo risulta sufficientemente alto, le frequenze medie e alte ben riprodotte, tuttavia i bassi si sentono poco e, a volume massimo, alcuni suoni risultano gracchianti.

Autonomia

Honor 7 ha una batteria non removibile agli ioni di litio dalla capacità di 3.100 mAh, che dovrebbe assicurare fino a 350 ore di stand-by e fino a 8 ore e 20 minuti di conversazione in 3G.

All’atto pratico, la situazione appare molto buona: con un utilizzo medio di circa 30 minuti di chiamate, alcuni messaggi su WhatsApp, molta navigazione web e Facebook (giornata tipo dell’utente medio che non abusa dello smartphone), si può arrivare a sera inoltrata con ancora il 10-20% di batteria rimanente. La situazione cambia leggermente con un utilizzo più massiccio e diventa disastrosa durante sessioni di gioco da 20-30 minuti (Asphalt e Real Racing) e utilizzo della fotocamera.

Giudizio e prezzo ()

Honor 7 ha hardware di qualità, un sensore di impronte digitali preciso e affidabile e un sistema operativo veloce e ricco di personalizzazioni. Tuttavia, la qualità della fotocamera è un fattore fondamentale al giorno d’oggi, e questo aspetto penalizza il dispositivo, almeno per i veri patiti di fotografia e di Instagram.

Ad ogni modo, forte anche di una autonomia molto buona, si candida lo stesso a concorrente dei più costosi top di gamma del 2015. Anzi, se avesse una fotocamera migliore, Honor 7 sarebbe sicuramente il miglior smartphone per rapporto qualità/prezzo. Al prezzo di soli €349 (€299 se si usufruisce del buono di €50 messo in palio già per la seconda volta), non gli manca niente. Ma, si sa, non è tutto oro quel che luccica.

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