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iPhone 7 e iPhone 7 Plus: nulla cambia, tutto si trasforma

La maggior differenza fra i vecchi e i nuovi iPhone è che iPhone 7 è, per la prima volta, il fratello minore di iPhone 7 Plus, qui recensiti assieme.

Voto WebNews
9,3
A partire da

€ 799

Giudizi
  • Caratteristiche9,8
  • Design9,3
  • Prestazioni9,5
  • Qualità prezzo8,6
Pro

Fotocamera eccellente, audio stereo, display con gamma colori più ampia, tasto home digitale, feedback aptico, performance, nuove colorazioni

Contro

Autonomia non ancora in linea con altri top di gamma, prezzo estremamente alto in Italia

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Di , 30 settembre 2016

Con l’eccellente scheda tecnica dell’iPhone 7, Apple ha messo sul mercato uno dei migliori smartphone del 2016 ma lo ha fatto a prezzi decisamente elevati, che inoltre cambiano considerevolmente a seconda della quantità di storage che si desidera o se si opta per il fratello maggiore iPhone 7 Plus. Solo i colori non incidono sul prezzo ma senz’altro sullo stile – molto belle le versioni nero opaco e jet black – che rimane unico. Per cercare un costo più accessibile conviene tenere d’occhio le offerte di Amazon e su TrovaPrezzi. Quella che segue è la recensione incrociata di ambedue le versioni.

Da quando Apple presentò iPhone 6, nel 2014, il panorama degli smartphone si è stabilizzato, se non quasi fermato. Apple non è del tutto esente. A conti fatti, il nuovo iPhone 7 non ha nemmeno un re-design completo e, per la prima volta nella storia del melafonino, il ciclo di vita del design di Jony Ive è stato interrotto. Mancanza di idee? Decisione strategia? Si può solo supporre, ma la verità è che non lo si saprà mai.

Questo almeno se si vuol essere forzatamente ipercritici perché, a ben vedere, il cambiamento c’è eccome. Si tratta di un passaggio netto, che non passa dal design bensì dalla progettazione.

iPhone 7: scheda tecnica ()

È proprio l’assenza del jack audio da 3,5″ a consentire un altro grande cambiamento progettuale nell’iPhone 7. Non essendoci più il connettore, infatti, la scheda logica non ha più bisogno di una connessione alla parte inferiore del dispositivo, il che lascia spazio a nuovo hardware.

Nella fattispecie, il vuoto è stato riempito proprio dal nuovo Aptic Engine che attiva il feedback tattile per il tasto Home. D’altronde, l’usura del tasto Home è sempre stato motivo di preoccupazione per l’utente Apple (esiste persino un’app che lo sostituisce in caso di rottura).

Ovviamente, con il passaggio generazionale, la dotazione hardware è migliorata notevolmente: chip A10 fusion quad-core (2 core sono a 2.34 GHz mentre gli altri due sono a una frequenza molto più bassa, ma non precisata) con coprocessore di movimento M10. La RAM è di 2 GB su iPhone 7 e di 3 GB su 7 Plus mentre la GPU integrata è esa-core. Lo storage è a scelta da 32, 128 o 256 GB (finalmente sparisce la versione da 16 GB ormai obsoleta).

I display di entrambe le versioni rimangono gli stessi in quanto a risoluzione: 750×1334 pixel e 326 ppi per il 7, 1080×1920 px e 401 ppi per il 7 Plus. Ovviamente resta incluso il 3D Touch. Salgono, invece, la gamma colori allo standard DCI-P3 e il rapporto di contrasto, pari a 1225:1.

Altra grande novità sta negli speaker, che adesso sono due, anche se non si nota tanto: oltre a quello nella parte inferiore, infatti, ce n’è un altro in prossimità della capsula auricolare.

Sia iPhone 7 sia iPhone 7 Plus godono di certificazione IP67, il che significa che sono completamente protetti da polvere e da immersione temporanea in acqua – fino a 1 metro di profondità e per un massimo di 30 minuti – quindi non adatto per fare il bagno ma al sicuro se cade nel lavandino.

Completano la dotazione un aggiornatissimo modulo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual-band, Bluetooth 4.2, A-GPS, NFC (solo per Apple Pay, ancora non disponibile in Italia) e il TouchID di seconda generazione (lo stesso dell’iPhone 6S).

iPhone 7: prezzi ()

Il prezzo ufficiale di iPhone 7 parte da €799 per il modello da 32GB, sale a €909 per quello da 128GB e arriva a €1019 per la versione con 256GB di ROM. Fa eccezione la versione con colorazione jet black, non disponibile nel taglio minimo.

iPhone 7 Plus è proposto con gli stessi tagli di storage e con la medesima limitazione sulla versione jet black, rispettivamente a €939, €1049 e €1159.

A partire da marzo 2017 è altresì disponibile la versione (PRODUCT)RED. Si tratta di un iPhone 7 con scocca di colore rosso che, alla stregua dei precedenti esempi degli anni passati, giunge sul mercato con una motivazione specifica: parte del ricavato va al Global Fund per la lotta all’HIV. La nuova versione è disponibile a partire da 909 euro, con modello Plus a partire da 1049 euro.

iPhone 7: recensione ()

Le prestazioni di entrambe le declinazioni dell’iPhone 7 raggiungono un nuovo livello, a partire dai risultati grezzi: 3490 in single-core e 6105 punti multi-core con Geekbench 3 (test condotto su 7 Plus), dunque ben al di sopra delle prestazioni di alcuni notebook con processore Intel Core M (vedi MacBook o ZenBook). Merito va ai processori ad alte prestazioni che si attivano solo in caso di necessità; gli altri due core infatti, non sono nemmeno rilevati dai programmi di benchmark.

È di pari livello l’audio. I sue speaker garantiscono un suono stereo elevato, pulito e avvolgente, nonché privo di distorsioni. Le differenze con la generazione precedente sono ben evidenti anche ruotando il telefono dalla posizione panorama a quella verticale, perché il suono di uno dei due speaker compensa l’altro che invece si disperde. Ciò contribuisce a generare un senso di spazialità acustica finora inedita per un 5,5 pollici, e che va a tutto vantaggio del coinvolgimento, ad esempio, nei videogiochi.

Galleria di immagini: iPhone 7: le foto

Ad aumentare l’impatto delle sessioni di gioco entra in ballo anche il motore tattile, che può essere sfruttato (anche nelle app, grazie al Developer Kit) per generare una risposta del tutto simile a quella offerta dai controller per console.

Quello che invece non convince è il metodo di dissipazione del calore: entrambi gli iPhone 7 si scaldano eccessivamente, anche in situazioni in cui la complessità computazionale della scena (se si tratta dei giochi) o del compito (nel caso di app) è relativamente bassa. Bastano pochi minuti di riproduzione video o un multitasking veloce fra più app perché la porzione in alto a sinistra della scocca posteriore si scaldi. Non è un calore eccessivo, ma su iPhone 6S e 6S Plus non si presentavano situazioni del genere.

iPhone 7: una fotocamera o due? ()

Sarebbe retorico sottolineare che anche la fotocamera dell’iPhone 7 è stata migliorata se non fosse per il fatto che la qualità ne ha giovato davvero molto. Tanto per cominciare, il sensore posteriore da 12 MP ha guadagnato la stabilizzazione ottica (prima appannaggio esclusivo della versione Plus), un’apertura focale più ampia (f/1.8), un flash quad-LED True Tone, una composizione a 6 lenti (erano 5 sul 6S) e la registrazione video 4K a 30 fps.

In quanto alle foto, sono marcatamente più luminose, anche in condizioni di scarsa luminosità senza flash, e con un gamut molto più ampio. Il controllo dell’esposizione è nettamente migliorato e il bilanciamento del bianco appare più efficace. Le immagini sono anche più nitide rispetto al passato recente del melafonino.

Eppure, questo è niente se paragonato a quel che offre in più iPhone 7 Plus, con il suo doppio obbiettivo. I due sensori da 12 Megapixel permettono, anzitutto, di migliorare ancora sotto il profilo della luminosità e del gamut, ma anche di avere sia il grandangolo (equivalente 28mm, ƒ/1.8) sia il teleobiettivo (equivalente 56mm, ƒ/2.8) con zoom ottico 2x e zoom digitale fino a 10x.

La gamma colore migliora ulteriormente, verso tonalità più naturali, mentre il contrasto è più naturale ma al contempo evidente, aggiungendo drammaticità agli scatti. In condizioni di luce naturale, il livello di dettaglio è ottimo e la velocità di messa a fuoco è istantanea, persino per gli scatti macro.

A questo si aggiunge la nuova funzione per la profondità di campo, cosa solitamente ad uso delle reflex, ma qui simulata grazie al nuovo ISP (Image Signal Processor), che mappa la scena scattando 9 foto con diversi livelli di lunghezza focale per poi calcolare la profondità e ricreare il tipico effetto sfocato dello sfondo (il cosiddetto effetto bokeh). Questa nuova funzione, che ha il nome di Ritratto, al momento della recensione è disponibile solo in versione beta pubblica e arriverà ufficialmente con iOS 10.1 ad autunno inoltrato.

Se questo non fosse abbastanza per fare la felicità di tutti gli appassionati di fotografia, la possibilità di salvare gli scatti anche in formato RAW apre le porte a nuovi livelli di editing e di creatività fotografica.

Passa quasi inosservato, a questo punto, il sensore anteriore da 7 MP con apertura f/2.2 e HDR automatico, che registra anche video in Full HD. D’altronde, in questo caso, i miglioramenti non appaiono altrettanto evidenti, ma va detto che già le performance del 6S erano molto buone per gamma cromatica, riduzione del rumore anche in condizioni di scarsa luminosità e bilanciamento del bianco.

iPhone 7: design ()

Se proprio si vuole esser precisi, un cambiamento estetico, seppur meno evidente, c’è, ed è composto da tante piccole differenze che, se sommate, danno la dimensione del mutamente progettuale che ha dato corpo all’iPhone 7.

Si parte delle bande che solitamente segnano la presenza delle antenne radio: non tagliano più la superficie posteriore, giusto al di sotto della fotocamera e del logo “iPhone”, ma corrono lungo i lati.

Altra differenza sta nella fotocamera, ora non più incastonata nell’unibody, bensì rialzata, tuttavia con un profilo estetico che dona continuità alla superficie.

Inoltre le colorazioni adesso sono cinque: oltre agli ormai classici Silver, Gold e Rose Gold, la colorazione Space Gray lascia spazio alla Matte Black very cool e poi c’è la nuovissima Jet Black, un luminoso abbaglio ottenuto attraverso “un processo di anodizzazione e lucidatura ad alta precisione a nove fasi“, tanto per usare le parole di Apple.

Le dimensioni, invece, non sono cambiate: 138,3×67,1×7,1mm per iPhone 7, 158,2×77,9×7,3mm per il iPhone 7 Plus. Ciononostante, la nuova generazione è più leggera: rispettivamente 138 grammi di peso contro i 143g del 6S e 188g contro i 193g del 6S Plus.

A voler essere pignoli, anche il logotipo “iPhone” cambia: ora è scritto in grassetto. Ma non è tutto. Anche il tasto Home è cambiato, sebbene non tutti potrebbero accorgersene: difatti, al posto del tasto a pressione ora la sottile superficie in vetro è sensibile alla pressione, alla quale risponde con un feedback tattile (regolabile su tre livelli di vibrazione).

Altro? Certo. In ultimo, ma non per ordine di importanza, iPhone 7 non ha più il classico jack audio, sostituito interamente dal connettore Lightning (nella confezione è compreso un adattatore per consentire a chi lo volesse di usare le proprie cuffie preferite), il che regala fra l’altro una simmetria perfetta alla griglia audio sul lato inferiore.

iPhone 7: iOS 10 ()

Altra grande novità, sebbene non ad esclusivo appannaggio di iPhone 7, è senz’altro iOS 10. Con esso sembra prendere una forma più nitida il grande disegno iniziato nel 2014 con il rilascio di iOS 8.

Difatti, la versione 10 del sistema operativo di Cupertino non solo migliora l’esperienza utente (navigazione fra menu, impostazioni, icone delle app interattive, notifiche), ma permette finalmente alle app – anche quelle di terze parti – di sfruttare Siri per l’introduzione dei comandi vocali.

Su tutte, però quella che ha subito il maggior cambiamento è senz’altro l’app iMessage, ora luogo di un vero e proprio ecosistema di funzionalità extra, scaricabili dall’AppStore: dagli sticker ai messaggi con effetti, dalla scrittura a mano al riconoscimento automatico delle emoji sulla base delle parole scritte, fino all’invio del proprio battito cardiaco. La varietà è enorme e le possibilità che aumentino, immense.

A margine, ma non troppo, si nota anche un notevole passo in avanti nell’app Mappe, che adesso salva automaticamente la posizione dell’automobile parcheggiata, e in Musica, che adesso supporta anche i testi delle canzoni.

Non ultimo, l’introduzione dell’applicazione Home, l’hub per la smart home di Apple: le linee guida di Apple ora coprono tutti i segmenti smart home e domotica e gli accessori dedicati, permettendo ad esempio di accendere e spegnere le luci, aprire e chiudere le porte, le finestre o il garage, regolare temperatura, umidità, e così via, sempre e solo da un’unica app costantemente aggiornata per essere compatibile con i dispositivi che man mano escono sul mercato.

Galleria di immagini: iOS 10, le foto

iPhone 7: autonomia ()

Le batterie di iPhone 7 e 7 Plus godono di una capacità rispettivamente di 1960 e 2900 mAh, il che è ok ma migliorabile.

Nel test d’uso complessivo, svolto nell’arco di una giornata media, su entrambi i telefoni ci sono stati fra i 60 e gli 80 messaggi con iMessage e Whatsapp, fra i 30 e i 40 minuti di chiamate, 30 minuti di navigazione stradale, 20 minuti di riproduzione audio, 20 minuti di riproduzione video, 20 minuti di gioco e 60 minuti di social network.

A questo si aggiungono il collegamento via Bluetooth con Apple Watch e un fitness tracker, luminosità automatica al 50%, Wi-Fi e GPS sempre accesi con servizi selezionati parzialmente, e rete 4G sia voce che dati.

Dalle 8:00 alle 22:00, entrambi hanno concluso la giornata, sebbene con poca riserva.

iPhone 7: opinioni ()

Nonostante molti pensino che un cambiamento nel design (in senso estetico e quindi non nella reale accezione del termine) sia ormai dovuto da Apple ogni due anni, iPhone 7 e 7 Plus rappresentano, a tutti gli effetti, il più grande passo in avanti nella progettazione di uno smartphone.

Eliminare il jack audio analogico, il più usato di tutti da oltre 100 anni, per far spazio al motore aptico e a un tasto home non più fisico significa abbandonare totalmente l’era dell’analogico e rendere iPhone il primo smartphone completamente digitale.

Le caratteristiche tecniche sono di piccola rilevanza se prese singolarmente, ma sono così tante da far pensare che, effettivamente, iPhone 7 potrebbe contenere il più corposo upgrade hardware della storia di iPhone.

iPhone 7 Plus, inoltre, con la sua doppia fotocamera posteriore e l’effetto bokeh, alza l’asticella della “iPhoneography” a un livello nettamente superiore.

Infine, iOS 10 e l’apertura a terze parti del dev kit amplia le prospettive d’uso sia nel breve sia nel lungo periodo in maniera esponenziale.

Ecco, se c’è una differenza rispetto al passato che dovrebbe essere chiara a tutti è che, per la prima volta da quando Apple ha presentato due modelli distinti di iPhone, iPhone 7 è veramente il fratello minore di 7 Plus.

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