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LG K10 (2017)

Recensione di LG K10 (2017), smartphone con sistema Android Nougat al lancio, display HD da 5,3 pollici, fotocamera da 13 megapixel e processore octa core.

Prezzo

€ 200

In offerta su Amazon

€ 147

Giudizi
  • Caratteristiche6,8
  • Design7,3
  • Dimensioni7,2
  • Qualità prezzo7,8
Pro

Ottimo rapporto qualità-prezzo, Android Nougat preinstallato al lancio, sottile e leggero

Contro

Memoria interna limitata, la fotocamera anteriore soffre in notturna

Di , 27 marzo 2017

Nato sulla base del buon riscontro ottenuto dal predecessore lo scorso anno, il nuovo LG K10 (2017) si propone come uno smartphone economico in grado di offrire un notevole rapporto qualità-prezzo. Sebbene il dispositivo non punti a competere con i top di gamma (per quello il produttore propone il modello G6), offre quanto necessario per soddisfare tutte le esigenze di un utente medio.

Design ()

Il design va annoverato tra i punti di forza di questo K10 (2017). Ciò che si nota fin da subito, prendendo in mano il telefono, è il suo profilo sottile (7,9 mm di spessore), ergonomico (angoli arrotondati) e il suo peso contenuto (144 grammi), nonostante l’ampia diagonale dello schermo equipaggiato. Elegante la linea metallica che corre lungo tutto il bordo disegnando un profilo cromato, così come la texture della cover posteriore, caratterizzata da una trama a linee orizzontali. Per chi arriva da un altro device può risultare inizialmente spiazzante la scelta di posizionare il tasto di accensione sul retro anziché sul lato, ma una volta abituati ci si accorge che si tratta di un vantaggio in termini di usabilità, anche quando si impugna lo smartphone con una sola mano. La scocca è realizzata in policarbonato.

Scheda tecnica ()

Il cuore pulsante è rappresentato dal processore octa core Mediatek MT6750 da 1,5 GHz, affiancato dalla GPU Mali-T860 e da 2 GB di RAM LPDDR3. Una potenza di calcolo di certo non eccessiva, comunque sufficiente per gestire la maggior parte delle applicazioni e dei giochi disponibili nell’ecosistema Android, che potrebbe però mostrare il fianco nelle situazioni più esigenti, ad esempio durante l’elaborazione o l’editing dei contenuti multimediali oppure inserendo il device all’interno di un visore dedicato alla realtà virtuale. Il quantitativo di memoria interna è pari a 16 GB, ma fortunatamente può essere esteso con l’ausilio di schede microSD fino a 64 GB.

Buona la qualità del display da 5,3 pollici, nonostante la risoluzione sia limitata al formato HD (1280×720 pixel, 277 ppi), grazie all’impiego di un pannello IPS con una buona luminosità (la regolazione è automatica, in base alla luce ambientale). Completano la scheda tecnica il modulo WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.2, NFC, GPS, una porta USB 2.0, uno speaker posteriore e la batteria da 2.800 mAh che si è dimostrata in grado di offrire un’autonomia sufficiente a coprire un’intera giornata di utilizzo.

Restando in tema di autonomia, contribuisce a prolungarla anche la gestione del consumo energetico migliorata da Android 7.0 Nougat, sistema operativo preinstallato al momento del lancio e arricchito dalla presenza dell’interfaccia personalizzata UX 5.0. LG ha inoltre integrato funzionalità come KnockOn, Knock Code, Capture+, Screen Zooming, EasyHome e Clip Tray per rendere il dispositivo più versatile. Chiudendo la parentesi dedicata al software, non manca nemmeno la modalità Multi-Window di Nougat per visualizzare le schermate di due applicazioni in contemporanea, dedicata al multitasking.

Fotocamera ()

Merita un approfondimento a parte il comparto fotografico. Rispetto al modello del 2016, LG ha migliorato la qualità dei moduli equipaggiati. Il sensore della fotocamera da 13 megapixel sul retro risulta essere maggiormente sensibile alla luce e questo permette di effettuare scatti in notturna, in ambienti chiusi e più in generale quando c’è scarsa illuminazione senza generare eccessivo rumore nel risultato finale. Di seguito una galleria di scatti realizzati con K10 (2017), non sottoposti ad alcun intervento di correzione né di post-produzione (dunque niente filtri ecc).

Quello frontale ha invece una risoluzione pari a 5 megapixel, ma la vera novità è rappresentata dall’ottica, che arriva ora a coprire un grandangolo di 120 gradi, così da poter scattare immagini dal respiro più ampio, includendo gruppi di persone e ciò che li circonda. Insomma, una soluzione che strizza l’occhio agli amanti dei selfie.

Prezzo ()

LG K10 (2017) è acquistabile in Italia al prezzo consigliato di 199,90 euro, nelle colorazioni Black e Gold. Il lancio è avvenuto in contemporanea con quello dei modelli K8 (2017) a 159,90 euro e K4 (2017) a 119,90 euro. Smartphone economici, dunque, che a fronte di una spesa contenuta offrono comunque caratteristiche e funzionalità adatte per soddisfare le esigenze di chi non necessita per forza di cose di un top di gamma.

Recensione ()

In una settimana di utilizzo, il telefono si è comportato decisamente bene. Buone e prestazioni, ottima l’autonomia (si arriva tranquillamente a fine giornata con carica residua) e una fotocamera posteriore che sorprende considerando la fascia di prezzo. Anche quella frontale fa bene il suo lavoro, soprattutto per chi è selfie addicted (non è il mio caso). Il livello di personalizzazione di Android è ben noto e, parlando da utente che ha sempre preferito le edizioni stock della piattaforma (quelle della linea Nexus, per intenderci), devo dire che la UI di LG risulta non invasiva e piuttosto rispettosa del lavoro svolto da Google. Dopotutto, già di per sé Nougat costituisce un buon passo in avanti rispetto alla release precedente Marshmallow e stravolgerne le funzionalità sarebbe stato poco ragionevole.

La presenza della batteria removibile e il sintonizzatore FM (spesso lo si dà per scontato, ma non tutti i device lo integrano) sono valori aggiunti. Come già scritto, arrivando da un altro dispositivo ci si trova inizialmente a doversi abituare al pulsante di accensione posizionato sul retro anziché sul fianco (dove invece ci sono i tasti per il volume). Non ci si faccia inoltre trarre in inganno dalla sua forma: potrebbe sembrare un sensore di impronte digitali, ma così non è. La scelta risulta comunque giustificata dalla possibilità di ricorrere al Knock Code per sbloccare il display, ovvero mediante una sequenza segreta di tocchi sulla superficie dello schermo, decisamente più comoda dei tradizionali PIN.

Una bella sorpresa la fotocamera posteriore, ben più performante rispetto alle alternative nello stesso segmento di mercato, soprattutto quando c’è poca luce. Qualcuno potrebbe storcere il naso per la mancanza del LED di notifica e per un quantitativo di RAM non esattamente generoso, ma per l’utente medio ce n’è a sufficienza. Nella confezione sono presenti, oltre allo smartphone, le cuffie da connettere al jack da 3,5 mm, un caricabatteria da 1,2 Ah, un cavo micro-USB e il manuale. Il rapporto qualità-prezzo elevato (già si trovano sconti e offerte online che portano al spesa a poco più di 150 euro) e la presenza di un software aggiornato rendono K10 (2017) uno dei migliori prodotti della fascia medio-bassa visti in questa prima parte dell’anno. L’obiettivo di LG può considerarsi centrato.

Galleria di immagini: LG K10 (2017), le nostre foto

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