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Philips GoGear Muse:

Per chi desidera ascoltare i propri brani preferiti in tutta libertà

8,3
  • Recensione
Prezzo

€ 180

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Prestazioni9
  • Design8
  • Qualità prezzo8
Pro

Qualità audio elevata, dimensioni e design, autonomia discreta

Contro

Memoria interna

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Di , 19 marzo 2010

La prima impressione

Il Philips GoGear Muse sfoggia un design elegante e gradevole. Le dimensioni, pari a 110×8,9×55 millimetri, e il peso di 96 grammi regalano a questo lettore video portatile un elevato grado di trasportabilità. Non sarà affatto difficile riporlo in un taschino, per utilizzarlo con le cuffie mentre si è in viaggio, grazie a uno spessore ridotto, caratteristica apprezzabile che contribuisce anche al fattore estetico. Ci è anche piaciuto l’impiego dell’alluminio satinato nella parte inferiore della struttura.

 

Quel rumore di fondo che non c’è più…

Superato l’esame del look, addentriamoci nelle specifiche tecniche e nella qualità dell’audio. Partiamo dal display, un modello da 3 pollici di diagonale e risoluzione di 240×400 pixel. Sebbene non si tratti di un pannello sensibile al tocco, la qualità delle immagini è elevata. Buona anche la luminosità e la brillantezza dei colori, anche in occasione di illuminazione esterna.

Per porre rimedio al fastidioso rumore che proviene dall’esterno, il GoGear Muse di Philips sfrutta un sofisticato algoritmo di cancellazione del rumore. Grazie agli auricolari attivi, provvisti di microfono, questa funzione viene svolta in maniera egregia: anche durante un viaggio in metropolitana, soltanto per fare un esempio, i brani MP3 mantengono un livello del volume più che soddisfacente (già al 40-50%, in condizioni di rumorosità esterna limitata, il volume appare quasi troppo elevato) e una qualità generale ampiamente convincente. Senza attivare l’algoritmo di cancellazione del rumore, la fruibilità dell’audio rimane comunque elevata, sebbene risenta leggermente di qualche disturbo in cuffia in più, ma poco significativo.

Philips GoGear Muse

La tecnologia FullSound si occupa, inoltre, di ampliare la gamma di frequenze coperta dai brani MP3 compressi, regalando all’utente un’esperienza audio più colorata e vivace.

L’equalizzatore mette a disposizione i profili Hip Hop, Dance, R&B, Rock, Jazz, Pop, Classica, parlato, Lounge, Electronica, che ampliano le capacità offerte da questo PMP e lo rendono piuttosto versatile e personalizzabile in base al tipo di brano da “affrontare”.

 

Interfaccia, autonomia e capacità

L’interfaccia del Philips GoGear Muse è stata rinnovata e rimodernata rispetto ai modelli precedenti. I menu sono facili da navigare e ben progettati sebbene il look complessivo potrebbe non essere ai livelli di alcuni concorrenti attualmente sul mercato. Le funzioni principali (musica, immagini, video, radio registrabile, registratore audio, lettore di testi e impostazioni)  sono facilmente accessibili a partire dalla home del sistema. Questo dettaglio non è da trascurare e ci ha convinto sin dal primo utilizzo.

La confezione di acquisto comprende un cavo USB per “caricare” i brani e i contenuti sul lettore, un CD con il software per PC, una custodia protettiva e gli auricolari in-ear attivi.

Philips GoGear Muse

La dotazione prevede uno spazio di archiviazione di 16 GB (32 GB nel modello più costoso). Questo, forse, potrebbe essere considerato un piccolo limite, soprattutto per chi desidera memorizzare una quantità considerevole di file, ma già così lo spazio non manca. Per un utente medio, anzi, tali valori sono ampiamente sufficienti.

Un PMP dovrebbe garantire un’autonomia decente, visto che l’utilizzo previsto è pressoché in mobilità. Il Muse non ci ha deluso neanche sotto questo punto di vista, con una batteria in grado di regalare una operatività di circa 20-25 ore consecutive.

In definitiva, il GoGear Muse di Philips rappresenta, secondo il nostro giudizio e il nostro modo di vedere, un lettore MP3 vero e proprio, orientato totalmente nei confronti della qualità dell’ascolto, non perdendo tempo con l’aggiunta di ulteriori, e a volte quasi inutili, funzionalità. La tecnologia FullSound e l’algoritmo di cancellazione del rumore sono un team vincente. Il prezzo di vendita, infine, non dovrebbe rappresentare un grosso ostacolo “psicologico”.

 

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