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Samsung Galaxy Camera: fotocamera col cuore Android

Samsung Galaxy Camera è una fotocamera digitale da 16 megapixel con sistema operativo Android Jelly Bean e tantissime app a disposizione.

Prezzo

€ 500

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Dotazione8
  • Prestazioni6
  • Qualità prezzo6
Pro

Tante app, qualità video, stabilizzatore d’immagine, zoom 21x, tante funzioni e modalità

Contro

Rumore sin da ISO 200, è costosa

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Di , 10 gennaio 2013

Superzoom e OS Android

La Samsung Galaxy Camera è una fotocamera compatta dotata di un sensore da 16,3 megapixel, di un’ottica superzoom e di uno schermo touchscreen da 4,8 pollici. Inoltre integra il sistema operativo Android Jelly Bean ed è dotata di Wi-Fi e connettività 3G/4G, elementi questi solitamente tipici degli smartphone.

In effetti, spesso abbiamo detto che gli smartphone stanno diventando sempre più delle buone fotocamere, ma perché non dare a quest’ultime la possibilità di trasformarsi in uno smartphone? Un esempio su tutti: possiamo collocare la fotocamera, connetterla con il nostro smartphone, questa volta quello vero, e operare da remoto scegliendo il momento ideale nel quale scattare. Inoltre la Samsung Galaxy Camera può essere attivata anche con comandi vocali.

Volendo generalizzare, potremmo dire che la Samsung Galaxy Camera sia un Samsung Galaxy S III dotato di un’ottica superzoom ma, come avremo modo di approfondire, non è esattamente così. Ad ogni modo, con la Samsung Galaxy Camera non è possibile telefonare. Tuttavia, dotandola di una SIM telefonica, è possibile usarla per inviare messaggi di testo.

L’ottica della Samsung Galaxy Camera è un 4,1-86,1 mm, che raggiunge, nell’equivalente 35 mm, l’estensione di 23-483 mm per uno zoom 21x, un ottimo valore che permette di avvicinarsi molto al soggetto senza disturbarlo. Uno zoom così potente non poteva che avere un adeguato stabilizzatore ottico dell’immagine, il quale opera bene ed è efficace, anche se fotografare con un’ottica da 483 mm non è mai cosa facile.

Fortunatamente, rispetto a uno smartphone, la Samsung Galaxy Camera ha un sensore di dimensioni fisiche più grandi, un CMOS da 1/2,3 pollici, fattore che va a tutto vantaggio della qualità delle immagini catturate.

Il display touchscreen da 4,8 pollici con risoluzione di 1.280×720 LCD è molto simile a quello del Galaxy S III, che si differenzia solo per essere di tipo OLED. In questo caso, per nitidezza, precisione e luminosità, vince lo smartphone, anche se lo schermo del Galaxy Camera è comunque più che sufficiente a garantirne un ottimale utilizzo anche con una buona reattività al tocco.

Galleria di immagini: Samsung Galaxy Camera in immagini

Esteticamente, nel suo colore bianco, è elegante e piacevole da impugnare. La presa è sicura e, soprattutto, può essere comodamente portata in una normale tasca. Il sistema operativo Android Jelly Bean garantisce una buona facilità d’uso, anche se le tante funzioni a disposizione potrebbero confondere i meno esperti. Chi, invece, è già abituato a uno smartphone Galaxy, non incontrerà alcun problema. La costruzione è robusta e sembra in grado di resistere ai normali urti cui può andare incontro.

Integra 8 GB di memoria e adotta schede di memoria microSD. Grazie al Wi-Fi, è molto facile condividere le foto appena scattate con i social network e, inoltre, grazie a una tastiera virtuale, può inviare e-mail allegandovi le immagini scelte.

Una fotocamera con le app

La Samsung Galaxy Camera è una fotocamera pratica e comoda da usare. I comandi sono ben collocati e sono tutti a portata di dita. Ovviamente, la complessità d’utilizzo cresce con l’istallazione di un numero elevato di app. Infatti, come uno smartphone Galaxy, è possibile scaricare applicazioni via Wi-Fi, gratuite o a pagamento. Ciò incrementa di molto le potenzialità e le possibilità a disposizione della fotocamera.

Non sono, però, tutte rose e fiori. Infatti, anche se il numero di app Android per la fotografia disponibili è immenso, con la possibilità di eseguire modifiche di tutti i tipi, è anche vero che la maggior parte delle app è stata pensata per smartphone ed esse non salvano il risultato finale in alta definizione, ossia nella risoluzione massima di 4.608×3.456 pixel. Se si devono condividere immagini con altri, è possibile che questo limite non crei problemi, anzi, sono molte le app che lo permettono. Speriamo comunque che presto gli sviluppatori tengano conto anche della Samsung Galaxy Camera e che realizzino app anche a sua misura. Ad ogni modo, la fotocamera arriva già con alcune delle app fotografiche Android più diffuse.

Un altro limite delle app è la praticità d’uso offerta da questa fotocamera: per usare le app si deve accendere la fotocamera e renderla pienamente operativa, compresa l’estensione dell’ottica, il che appare superfluo se si vuole effettuare solo qualche operazione di fotoritocco o di condivisione. Anche in questo caso, il problema sarebbe facilmente risolvibile con un aggiornamento.

Un po’ troppo rumore

La Samsung Galaxy Camera ha funzioni di scatto automatiche e manuali. I meno esperti apprezzeranno molto la modalità Smart, che analizza la scena e ne individua gli elementi chiave riconoscendo, per esempio, un panorama da una foto di gruppo e regolando i parametri della fotocamera secondo le condizioni del momento. Può riconoscere quindici diverse scene, compresa la macro. Interessanti anche i filtri creativi, almeno alcuni di essi, l’importante è non farsi prendere troppo la mano poiché se una foto diversa dal solito può essere una piacevole novità, insistere troppo tende a banalizzare le immagini.

La sensibilità ISO può variare da 100 sino a 3.200. Purtroppo la presenza di rumore è visibile sin dalle impostazioni ISO più basse. A ISO 200 si percepisce, anche se non arriva a deteriorare l’immagine, e lo fa in quantità maggiore quando si passa a ISO 400 e a ISO 800. I valori superiori, sino a ISO 3.200, devono essere riservati alla pura emergenza. Infatti, in questo caso le foto sono talmente penalizzate dalla presenza di rumore sino ad essere inutilizzabili. In questo settore la Samsung Galaxy Camera si comporta sotto la media rispetto ad altre compatte con sensori simili.

La buona notizia, per le fotografie notturne, è che è in grado di adottare tempi di scatto fino a 16 secondi e, adottando un valore di ISO 100 e un treppiedi, è possibile ottenere delle buone foto.

Il rumore si fa notare, mentre la frangiatura viola è più controllata, non male per un difetto impossibile da eliminare su una compatta. È presente ma non in maniera evidente, tanto da poter essere anche ridotta con interventi di post-produzione, tramite computer più che con app integrate nel sistema. Le immagini sono genericamente morbide, i dettagli non sono nitidissimi e difficilmente si possono utilizzare le foto per ingrandimenti spinti o per stampe di dimensione poster. È anche vero, però, che sono azioni che difficilmente si mettono in atto con una compatta più adatta per sua natura a catturare i ricordi di una vacanza o di un evento.

L’obbiettivo in dettaglio


La funzione macro non sempre è sfruttabile nel migliore dei modi, soprattutto perché la minima distanza di messa a fuoco è eccessiva: 10 cm. È possibile avvicinarsi al soggetto utilizzando il superzoom, ma fotografare macro con un 483 mm è un’impresa titanica e richiede, quanto meno, l’uso di un treppiedi.

L’estensione completa dello zoom richiede cinque secondi (quasi il doppio durante le riprese video). Sono molti, anche tenendo conto del suo valore di 21x, ed è facile perdere lo scatto desiderato. Nel resto delle operazioni, la Samsung Galaxy Camera garantisce una velocità media, tipica di questa gamma di fotocamere. L’autofocus ha un tempo di blocco ragionevole e, nella maggior parte dei casi, è preciso. Com’era facile prevedere, alla massima estensione dello zoom fatica di più, soprattutto in condizioni di luce diverse da quelle ideali. Per questo, è consigliabile utilizzarlo a 21x solo con un’elevata quantità di luce ambientale.

Con la Samsung Galaxy Camera è possibile acquisire video a 1080p e a 720p a 30 fps. I risultati ottenuti sono buoni, con immagini nitide, precise e luminose. La codifica dei file è in H.264 e occupano, a 1080p, circa 120 MB al minuto. L’audio è teoricamente stereo, ma la sensazione è che si tratti di due canali identici. È possibile anche attivare una modalità rallentatore con ripresa a 120 fps. In questo caso, la qualità generale del video non può che essere inferiore. Con i video lo stabilizzatore ottico funziona molto bene, confermando la qualità già apprezzata con le foto. Infine, anche con condizioni di luce non ideali, i video mantengono una buona qualità di base, sebbene accompagnata da un’inevitabile perdita di alcuni dei dettagli.

Conclusione

La Samsung Galaxy Camera è una fotocamera diversa da tutte le altre. Crediamo che sia un coraggioso tentativo di rispondere alla crisi che sta colpendo la vendita delle fotocamere compatte, strette tra la morsa degli smartphone e dei modelli a ottiche intercambiabili.

Chi ha già uno smartphone Android troverà in questa fotocamera un modello intuitivo e facile da usare, con funzioni ormai ben conosciute e con la possibilità di usare e scaricare moltissime app, anche se sono poche quelle create a sua misura.

Purtroppo, la fotocamera è penalizzata da una qualità dell’immagine sotto la media per una compatta di questa categoria, soprattutto se si sale con il valore ISO. Forse, neanche gli ottimi video riescono a riequilibrare il giudizio. Se usata in condizioni ottimali di luce, e quindi con bassi valori ISO, non si hanno problemi, in altri casi, invece, si deve essere disposti a scendere a qualche compromesso.

L’autonomia della batteria, poi, non è delle migliori. Se la fotocamera è usata intensivamente, deve essere ricaricata alla fine di ogni giornata. Inoltre non costa poco e, allo stesso prezzo o poco più, si può acquistare una buona compatta a ottiche intercambiabili. Se, però, si vuole avere una grande disponibilità di app, per modifiche in camera o per la condivisione di immagini, può rivelarsi uno strumento in grado di svolgere adeguatamente il suo lavoro.

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