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Sony Cyber-shot RX100: la compatta per gli esperti

Sony RX100 è una fotocamera compatta ad altissime prestazioni, che si affida a un sensore di grandi dimensioni e a un obiettivo luminoso.

Prezzo

€ 650

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Dotazione8,7
  • Prestazioni8,7
  • Qualità prezzo8,5
Pro

Dimensioni compatte, ottimo schermo posteriore, interfaccia utente versatile e intuitiva, sensore di grandi dimensioni, qualità degli scatti

Contro

Pulsati posteriori troppo piccoli e sensibili, schermo posteriore non touch, mancano la slitta per il flash e il mirino ottico

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Di , 30 ottobre 2012

Compatta premium

La Sony DSC-RX100 rappresenta il primo vero tentativo del colosso nipponico nel segmento emergente di quelle che possiamo chiamare compatte premium. Nonostante la disponibilità di mirrorless relativamente piccole, con sensori non miniaturizzati e a prezzi sempre più bassi, infatti, la vendita di compatte tradizionali non accenna a calare perché i fotografi più o meno esperti che si trovano a proprio agio con le reflex tradizionali, dimostrano di apprezzare sempre più la possibilità di portare con sé una fotocamera più maneggevole, senza dover rinunciare – o quasi – alla qualità.

Il sensore da un pollice (13,2 x 8,8 mm) è la vera attrattiva della Sony DSC-RX100 poiché surclassa quello di un’altra fiera rappresentante del settore, la pregiata Fujifilm X10. A dire la verità, un sensore paragonabile per dimensione si trova all’interno della Canon G1X, anche se l’ingombro della fotocamera è notevolmente superiore alla nuova e ambiziosa compatta d’alta gamma di Sony.

Infatti, nonostante il sensore di grandi dimensioni, la Sony DSC-RX100 sta nella tasca della giacca, senza però presentare i compromessi in fatto di qualità dell’immagine delle compatte tradizionali.

Le specifiche sono di tutto rispetto: risoluzione di 20,2 megapixel, schermo posteriore da 3″ con risoluzione di 1,2 megapixel e tecnologia WhiteMagic (che migliora la luminosità insieme al risparmio energetico), registrazione di clip video 1.080p a 50 fps (con la possibilità di catturare immagini a piena risoluzione senza interrompere l’acquisizione dei filmati), luminosa ottica equivalente 28-100 mm F1.8-4.9 con lenti Zeiss T* e una batteria che garantisce sino a 330 scatti con una singola carica.

Design

La Sony DSC-RX100 richiama l’interfaccia impiegata in precedenza sulle reflex della serie Alpha. Il punto di partenza è di livello assoluto, con una personalizzazione attuale per le esigenze di una compatta di questa classe. L’utente si trova a proprio agio, anche il meno esperto, aiutato dalle modalità iAuto e Superior Auto, rispettivamente per chi vuole usarla come una “punta e scatta” e chi, invece, vuole ottenere il massimo da ogni scatto pur non impiegandola in manuale.

I selettori sul retro e intorno alla lente rappresentano i principali elementi di controllo, con quattro funzioni principali assegnate ai punti cardinali del classico selettore a quattro vie/doppia freccia. Premendo il tasto Disp si passano in rassegna tutte le opzioni di visualizzazione, tra cui un istogramma in tempo reale e l’utilissima livella elettronica a doppio asse.

Galleria di immagini: Sony DSC-RX100

Tuttavia, è il tasto Fn che permette alla Sony DSC-RX100 di distinguersi tra le contendenti: è possibile assegnare sino a sette funzioni attraverso il menu di controllo e, una volta prescelte, queste appaiono in un sotto menu con scorrimento orizzontale visualizzato nella parte inferiore dello schermo. Così abbiamo un rapido accesso alle impostazioni che ci ritroviamo a cambiare regolarmente (compensazione dell’esposizione, area e modalità AF, ISO, bilanciamento del bianco, auto HDR, compensazione del flash tra le tante).

Il secondo punto di forza nei controlli è l’anello collocato intorno all’obiettivo, cui possiamo assegnare una delle otto funzioni disponibili. Essendo la sua rotazione molto fluida e senza click avvertibili (purtroppo), è consigliabile usarlo come ghiera dello zoom, evitando opzioni più “critiche” come sensibilità ISO o compensazione dell’esposizione, la cui variazione non voluta può causare effetti spiacevoli sulle nostre riprese. Molto interessante è l’impostazione di default quando si sceglie la messa a fuoco manuale, che permette per l’appunto la sua regolazione fine.

Purtroppo, l’eccellente (per luminosità e fedeltà) schermo posteriore non è touch, rendendo l’utilizzo della Sony DSC-RX100 un poco meno intuitivo, per esempio, per scegliere con immediatezza il punto di messa a fuoco, ma questo è un difetto minore. Difetti non minori sono, invece, l’assenza del mirino elettronico e della slitta per il flash esterno.

Interfaccia utente

La Sony DSC-RX100 richiama l’interfaccia impiegata in precedenza sulle reflex della serie Alpha. Il punto di partenza è di livello assoluto, con una personalizzazione attuale per le esigenze di una compatta di questa classe. L’utente si trova a proprio agio, anche il meno esperto, aiutato dalle modalità iAuto e Superior Auto, rispettivamente per chi vuole usarla come una “punta e scatta” e chi, invece, vuole ottenere il massimo da ogni scatto pur non impiegandola in manuale.

I selettori sul retro e intorno alla lente rappresentano i principali elementi di controllo, con quattro funzioni principali assegnate ai punti cardinali del classico selettore a quattro vie/doppia freccia. Premendo il tasto Disp si passano in rassegna tutte le opzioni di visualizzazione, tra cui un istogramma in tempo reale e l’utilissima livella elettronica a doppio asse.

Tuttavia, è il tasto Fn che permette alla Sony DSC-RX100 di distinguersi tra le contendenti: è possibile assegnare sino a sette funzioni attraverso il menu di controllo e, una volta prescelte, queste appaiono in un sotto menu con scorrimento orizzontale visualizzato nella parte inferiore dello schermo. Così abbiamo un rapido accesso alle impostazioni che ci ritroviamo a cambiare regolarmente (compensazione dell’esposizione, area e modalità AF, ISO, bilanciamento del bianco, auto HDR, compensazione del flash tra le tante).

Il secondo punto di forza nei controlli è l’anello collocato intorno all’obiettivo, cui possiamo assegnare una delle otto funzioni disponibili. Essendo la sua rotazione molto fluida e senza click avvertibili (purtroppo), è consigliabile usarlo come ghiera dello zoom, evitando opzioni più “critiche” come sensibilità ISO o compensazione dell’esposizione, la cui variazione non voluta può causare effetti spiacevoli sulle nostre riprese. Molto interessante è l’impostazione di default quando si sceglie la messa a fuoco manuale, che permette per l’appunto la sua regolazione fine.

Purtroppo, l’eccellente (per luminosità e fedeltà) schermo posteriore non è touch, rendendo l’utilizzo della Sony DSC-RX100 un poco meno intuitivo, per esempio, per scegliere con immediatezza il punto di messa a fuoco, ma questo è un difetto minore. Difetti non minori sono, invece, l’assenza del mirino elettronico e della slitta per il flash esterno.

Video

La Sony DSC-RX100 può registrare video Full HD fino a 50 fps in formato AVCHD, con un bitrate particolarmente elevato, pari a 28 Mbps, mentre, quando si registra a 50i (interlacciato), scende a 24 o 17 Mbps.

Altro formato di registrazione è il più classico MP4, sempre in Full HD 50p ma con bitrate che scende a 12 Mbps, meno apprezzabile per i film maker che usano sempre più le fotocamere come fonte secondaria delle proprie riprese video. Ancora meno apprezzabile, per questi ultimi, è l’assenza della modalità “cinematografica” 1080p a 24 fps.

È possibile filmare nelle quattro classiche modalità di ripresa PASM, con la messa a fuoco automatica disponibile indipendentemente da quale abbiamo scelto. In alternativa possiamo selezionare la messa a fuoco manuale assistita, aiutati dall’anello frontale e dalla stabilizzazione delle immagini, per riprese di altissima qualità e realmente creative.

Sul campo

Abbiamo utilizzato la Sony DSC-RX100 in varie situazioni, con impressioni per lo più positive in fatto di qualità delle riprese. Scattando in JPEG siamo rimasti colpiti sotto ogni aspetto: fedeltà dei colori, ampiezza della gamma dinamica e risposta con luce scarsa (alti ISO).

Il rapporto segnale/rumore è ai vertici delle compatte premium (anche se leggermente inferiore rispetto alle mirrorless più capaci), risultato accettabile considerata la dimensione del sensore e la densità dei pixel. In ogni caso, scattando in RAW, i risultati non fanno rimpiangere quelli ottenibili con le migliori fotocamere a lenti intercambiabili sul mercato: si apprezzano ancor di più la profondità e la fedeltà dei colori e le nuance più fini, e la possibilità di agire con precisione sul contenimento del rumore delle immagini (scatti usabili sino a 1.600 ISO).

La Sony DSC-RX100 si è sempre dimostrata molto reattiva, sia per velocità della messa a fuoco sia in generale nello scatto. Questa combinazione di un fattore di forma compatto, prestazioni elevate e personalizzazione dei comandi è realmente attraente e apprezzabile nell’utilizzo quotidiano.

Conclusioni

Nel complesso, è difficile non rimanere impressionati dalla Sony DSC-RX100 sebbene se il prezzo stimato per l’acquisto non sia proprio conveniente.

Bisogna, però, considerare che all’interno troviamo un sensore di grandi dimensioni, che, lavorando in sinergia con un’ottica di qualità e una versatilissima interfaccia utente, permette di raggiungere risultati eclatanti per qualità e personalizzazione delle riprese, e questo non è poco.

In sostanza, la Sony DSC-RX100 può rappresentare la scelta ideale per chi cerca una seconda fotocamera tascabile senza compromessi per qualità/versatilità, da affiancare alla tradizionale reflex, ma non vuole una mirrorless che necessita di un corpo ottiche dedicate.

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