QR code per la pagina originale

Sony PlayStation Vita: la PS3 diventa portatile

Sony PlayStation Vita è la console portatile di nuova generazione con doppio touchscreen, fotocamera da 5 megapixel e connettività Wi-Fi e 3G.

Prezzo

€ 299

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Dotazione8
  • Prestazioni9
  • Qualità prezzo8
Pro

Sistema di controllo versatile e innovativo, display OLED di altissima qualità, livello grafico impressionante

Contro

Schede di memoria troppo care, impossibile accedere con più account, supporto scadente per HTML5 e assente per Flash

Sony PlayStation Vita lo trovi anche su    Scopri gli sconti

Di , 21 febbraio 2012

Caratteristiche tecniche ed estetiche

PlayStation Vita è la seconda generazione di console portatile del colosso nipponico Sony, che succede alla PSP (PlayStation Portable), a sei anni di distanza. In questo frangente, il mercato mobile è mutato in maniera considerevole, anche e soprattutto a livello di gaming, e Sony questo lo sa bene.

Sony PlayStation Vita riprende ancora la forma di base e il layout del vecchio modello, dotandolo di un ampio display widescreen, una croce direzionale a sinistra, pulsanti frontali a destra e uno stick analogico su entrambi i lati. Il piccolo pulsante di accensione con il logo PlayStation si trova in basso a sinistra, sotto l’analogico sinistro. Nella parte inferiore, è presente anche una presa per gli auricolari, la porta proprietaria per l’alimentazione, la connessione USB e un piccolo microfono. Nella parte superiore, trovano posto due sportelli per consentire l’inserimento delle cartucce di gioco, più piccole e comode dei supporti ottici UMD.

A livello audio, PlayStation Vita presenta due altoparlanti situati al lato di ogni stick analogico. Pur dimostrando una discreta qualità sonora, non riescono a convincere durante le sessioni d’utilizzo fuori casa. Quindi, come per qualsiasi altro sistema portatile, è consigliabile usare un bel paio di auricolari o, ancora meglio, di cuffie.

A causa del display leggermente più grande (da 4,3″ a 5″), tutta la console ha assunto una dimensione complessiva leggermente superiore, fatta eccezione per l’altezza, che rimane ancora fissa a 18,6 mm come la PSP.

Il materiale utilizzato è ancora principalmente plastica, il che rende il sistema estremamente leggero nonostante le generose dimensioni: solo 260 grammi. La leggerezza non influisce però sulla robustezza della console, che si dimostra solida come una roccia anche sotto forti pressioni tattili e  manuali. Tuttavia lo schermo è molto delicato e sarebbe opportuno orientarsi all’acquisto di una custodia. La sensazione è che la PSVita ricordi molto più da vicino la struttura massiccia del primo modello PSP 1000, anziché quella più leggera e delicata di PSP 2000 e 3000.

Un po’ di numeri

Riguardo le specifiche tecniche, Sony ha dichiarato che la batteria della PSVita durerà circa 4,30 ore, anche sotto intenso utilizzo. Effettivamente, la PlayStation Vita riesce a garantire un’autonomia di circa 5 ore, senza considerare il vantaggioso risparmio energetico consentito da un utilizzo coerente dello stand-by. È anche vero, però, che con certe applicazioni particolarmente pesanti come il videogioco Uncharted, la batteria della console sembra faticare maggiormente. La ricarica, possibile sia con il caricatore AC incluso sia tramite la connessione USB, dura circa 2,40 ore.

Sotto la scocca della PlayStation Vita si nasconde un hardware eccezionale. Nonostante il portentoso processore Quad Core ARM_Cortex TM-A9, a farla da padrone è senza ombra di dubbio la scheda grafica PowerVR SGX543MP4+,  che mostra i muscoli soprattutto nell’esecuzione dei videogiochi (su tutti, Uncharted Golden Abyss). L’espressione visiva si avvicina molto ai risultati raggiunti dalla PlayStation 3. Andarsene in giro con una console portatile dalle potenzialità simili a quelle delle attuali console casalinghe non è cosa poi tanto scontata.

Una delle questioni più controverse e contestate dai fan è stato il problema memorie. A differenza della precedente PSP, PSVita, per archiviare dati, necessita di schede di memoria proprietarie. Visto che il digital delivery sarà l’imperativo, difficilmente si potrà fare a meno di questo accessorio, ma anche solo per registrare i salvataggi, memorizzare patch o contenuti scaricabili di varia natura. Un acquisto imprescindibile che graverà sensibilmente sulle tasche degli utenti. Ne esistono diverse versioni, a seconda della capacità: € 20,99 da 4 GB, € 35,99 da 8GB e € 50,49 da 16 GB. La scheda di memoria da 32 GB non sarà disponibile al lancio europeo, ma il prezzo in America è stato fissato a $ 119.99 e probabilmente, in Italia, non si allontanerà molto dai 100 euro.

Display e videocamera

Una delle chicche hardware della PlayStation Vita è, indubbiamente, il display: 5 pollici, risoluzione 960×544 e pannello Super AMOLED Plus targato Samsung. PSVita in mano, lo schermo si comporta in maniera eccelsa, mantenendo una luminosità e un contrasto sempre ottimo, anche con le inclinazioni più improbabili. Rimane ancora irrisolto il problema dell’esposizione diretta alla luce solare, condizione nella quale le vecchie PSP faticavano a mantenere una sufficiente nitidezza e dove anche la nuova arrivata non riesce a garantire una visibilità sempre godibile.

Galleria di immagini: PlayStation Vita videogiochi

PlayStation Vita ha due videocamere, una anteriore e una posteriore. Alla stregua del Nintendo 3DS, la console Sony è in grado di catturare immagini a una risoluzione di 640×480, ma con una qualità leggermente superiore alla concorrente di Kyoto. Grazie all’aggiornamento 1,6 è, inoltre, possibile catturare filmati MP4 con un bitrate da 1,5 Mbps, una risoluzione a 640×480 e supporto audio a 128 Kbps AAC. Non è di certo la qualità HD, ma costituisce, comunque, una funzionalità che in un dispositivo mobile moderno non poteva mancare.

La videocamera posteriore ha un obiettivo a focale fissa, dunque, come succede per le macchine fotografiche, riesce a percepire in maniera migliore le scene con scarsa luminosità rispetto ad altri prodotti portatili come iPad 2 o lo stesso 3DS, non concedendo però alcuna possibilità di zoom. Le immagini hanno un formato di 4:3, ma è possibile adattare l’aspect ratio alla dimensione del display semplicemente premendo il tasto quadrato. Gli amanti degli scatti a raffica non avranno vita facile con PsVita, visto che a ogni foto la console impiega circa cinque secondi per acquisire e salvare la foto nella memoria; durante quel lasso temporale non è possibile scattare altre foto.

La videocamera anteriore è posizionata a pochi millimetri di distanza dai pulsanti frontali sulla destra, il che non permette al “fotografo” di eseguire un autoscatto con facilità mantenendo la console in posizione centrale, ma sarà necessario giocare un po’ con la prospettiva.

Presumibilmente, le due telecamera verranno sfruttate per l’interazione con sistemi di videochat come Skype, rendendo il nuovo dispositivo portatile anche un potenziale e interessante mezzo di comunicazione portatile a costo zero.

Sistema di controllo

Come già anticipato nel paragrafo delle caratteristiche tecniche, PSVita è un insieme di tutte le vecchie e nuove tecnologie di controllo presenti attualmente nell’ecosistema videoludico. Touchscreen anteriore e posteriore, doppio analogico, croce direzionale, due trigger superiori e i soliti quattro tasti posizionati a rombo. La quantità non manca, ma non sempre quantità fa rima con qualità e comodità. Fortunatamente, in questo caso, sì.

Galleria di immagini: Sony PS Vita

La prima modifica di rilievo che salta subito all’occhio rispetto alla vecchia PSP, oltre all’aggiunta dei controlli touchscreen, è la diminuzione delle dimensioni del D-pad e dei tasti frontali. Un espediente che si è rivelato probabilmente inevitabile per permettere l’aggiunta del doppio stick analogico sottostante, senza per forza incrementare ulteriormente la già generosa superficie della console.

Tutto sommato, i tasti più piccoli della PlayStation Vita non inficiano l’esperienza e il feeling con i controlli si rivela subito comodo, restituendo un’ottima precisione. Lo stick dei due analogici ora ruota attorno a un perno centrale fisso, emulando l’impostazione di un comune gamepad da console casalinga e risultando decisamente più efficace e naturale rispetto allo stick “slittante” della PSP.

I due tasti dorsali sono perfettamente funzionali e interagiscono in modo sinergico con i due analogici, soprattutto nelle esperienze action, come appunto in Uncharted. Il D-pad collega le quattro direzioni, discostandosi dal sistema a quattro pulsanti separati, come sul gamepad ufficiale PlayStation o sulle precedenti console portatili.

Il pulsante Home (situato in basso a sinistra) si illumina di arancione quando la console è in carica e di blu/viola quando sono in ricezione avvisi o notifiche. Premendo il pulsante, si ha accesso al menu iniziale, mentre tenendolo premuto più a lungo si accede a un pannello di controllo nel quale è possibile regolare le impostazioni di luminosità display, volume e microfono.

Per quanto riguarda i controlli su schermo, PlayStation Vita dispone di un display moultitouch screen capacitivo  di ottima qualità. Anche se la plastica di cui è fatto lo schermo non è liscia al tatto come il vetro di altri dispositivi portatili, la sensibilità è comunque garantita e offre un’esperienza tattile precisa e sempre reattiva.

Il controllo sicuramente più atipico è il touchscreen posteriore, che presenta le medesime dimensioni di quello anteriore e permette un supplementare controllo tattile, senza però andare a coprire ulteriormente lo schermo con le dita. Ovviamente, l’utilizzo dei due sistemi touch potrà avvenire anche in contemporanea e, dunque, i possibili impieghi a livello videoludico potrebbero essere moltissimi.

A chiudere il cerchio sono i sensori di movimento come il giroscopio, l’accelerometro e la bussola digitale, che forniscono la stessa esperienza di controllo del gamepad Sixaxis per PlayStation 3.

Connettività

PS Vita è disponibile in due versioni: una con connessione 3G e supporto Wi-Fi e una con sola connettività Wi-Fi. A gestire il servizio 3G in esclusiva italiana sarà la compagnia telefonica Vodafone, che offrirà a tutti gli utenti intenzionati all’acquisto della console con connessione 3G un abbonamento da 19 euro mensili, con contributo iniziale da 49 euro e in promozione a 0 euro fino al 31 marzo 2012.

La navigazione prevede 1GB al mese senza limiti di tempo alla velocità di 1,8 Mbps, finito il quale sarà comunque possibile connettersi al Web a una velocità di 64Kbps, in modo illimitato e gratuito. Sarà disponibile anche una versione ricaricabile con canone mensile da 5€ e costo della navigazione da 1€ al giorno. Gli internauti Vita che avranno scelto l’opzione ricaricabile potranno navigare sul Web fino a 300 MB al giorno con una velocità fino a 7,2 Mbps, dopodiché si potrà continuare gratuitamente  e senza limiti con la semplice connessione da 64Kbps.

Interfaccia, software e browser

Anche se PsVita è region-free, dunque potranno essere utilizzati i giochi provenienti da ogni parte del globo, non sarà possibile utilizzare i contenuti con più di un account contemporaneamente e scambiare profili costringerà il backup della memoria di sistema su PC o PS3, per poi resettare la console, loggare con un nuovo account e, infine, ripristinare il backup. Si tratta di una manovra decisamente macchinosa, che scoraggerà al multi account tantissimi utenti.

Sarà, comunque, possibile mantenere i salvataggi o i contenuti sulle schede di memoria, ma non sarà consentito utilizzare quelli associati al precedente account.

PlayStation Vita

L’interfaccia di controllo della PlayStation Vita prende innegabilmente spunto dagli smartphone di matrice iOS, con icone per le applicazioni a forma di bolla e disposte lungo delle linee scorrevoli. Tenendo premuto sull’icona, si possono conoscere informazioni riguardanti le dimensioni, filtro famiglia e la data e, ovviamente, è anche possibile eliminare direttamente l’icona dalla schermata principale. Non è comunque permesso cancellare tutte le app dalla plancia iniziale. Inserendo una cartuccia di gioco nella console, viene creata automaticamente un’icona di collegamento, che mostra tutti i contenuti come trofei, DLC, manuale o altro ancora.

Molto interessante è la funzionalità multitasking di PsVita, che permette l’utilizzo in parallelo di più applicazioni. Grazie a questa funzionalità, è possibile mettere in stan-by fino a sei giochi e, nel frattempo, utilizzare la console per altri scopi. Tuttavia, sono presenti alcune restrizioni che richiedono l’abbandono delle sessioni in-game, ad esempio, se si vuole utilizzare il browser per navigare sul Web. Un multitasking con riserve, dunque. Auspichiamo che Sony rilasci un aggiornamento per garantire una maggiore elasticità di gestione.

Inoltre ogni volta che si accede a un’applicazione, si ha accesso alla LiveArea, una sorta di pannello riassuntivo contenente le informazioni sul gioco: trofei, aggiornamenti, link o bacheche.

PlayStation Vita

L’intera interfaccia di controllo viene gestita esclusivamente tramite il touchscreen, ma l’impossibilità di interagire anche con i controlli fisici si fa sentire. Avrebbero fatto decisamente comodo l’utilizzo degli stick analogici per scorrere le pagine Web o dei dorsali per cambiare le canzoni con il player multimediale. Molto comodo, invece, la tastiera digitale anche se, viste le dimensioni generose del display, non risulta semplicissimo raggiungere i tasti centrali se si tiene la console con ambedue le mani.

A livello di controllo, il browser è senza ombra di dubbio il migliore mai visto su una console. La struttura è molto simile a quella di uno smartphone, con pinch-to-zoom che funziona ottimamente e garantisce una buona fluidità nella navigazione. Purtroppo Sony non ha ancora il supporto a Flash, quindi la visualizzazione dei video è piuttosto difficoltosa e nemmeno HTML5 viene digerito bene dal browser Vita, che nei benchmark raggiunge un misero punteggio di 66 (Chrome è in prima posizione con 373 punti, laddove la piena compatibilità è di 450 punti).

Gestione contenuti e lettori multimediale

Collegando via USB la PSVita a PlayStation 3 o al PC sarà possibile copiare tutti i contenuti e, grazie al nuovo firmware 1.6, questo potrà essere eseguito anche con computer Macintosh, correggendo un problema che al lancio giapponese generò parecchie polemiche. Eseguire questi passaggi di dati è possibile solamente tramite il cavo proprietario Sony, sarebbe stato quindi interessante aggiungere un’opzione di sincronizzazione con dispositivi esterni via wireless.

PlayStation Vita

La riproduzione di contenuti multimediali attraverso Vita viene gestita da due lettori molto funzionali. Per quanto concerne i video, siamo stati molto colpiti, ancora una volta, dalla qualità dimostrata dal display. Il player musicale funziona in modo molto semplice è può essere eseguito anche in background con altre applicazioni, compresi i videogiochi. Anche in questo senso, è stato fatto un bel passo avanti rispetto alla vecchia PSP.

Il supporto dei formati musicali non è completissimo e il Music Player riconosce solamente MP3, MP4 e WAV. Anche il Video Player non eccelle in quanto a riconoscimento multimediale, rifiutando praticamente tutti i formati fatta eccezione per MP4. Se volete visionare qualche film avrete dunque bisogno di convertire i vostri file con un codec H.264 e una risoluzione massima da 720p. Ovviamente, sarà possibile acquistare o noleggiare video direttamente dal PlayStation Store, senza quindi modificare nessun formato video.

Videogiochi

Dopo questo excursus sulle funzioni extraludiche di PS Vita, passiamo, in chiusura, alla principale ma non più unica ragion d’essere: i videogiochi. Per quanto riguarda la loro reperibilità, Sony ha fatto un passo indietro rispetto alla filosofia adottata con PSP GO!, ritornando al vecchio paradigma del supporto fisico, che tanto piace a nostalgici e collezionisti. Seppur la vendita al dettaglio sia ritenuta da molti esperti del settore videoludico anacronistica e inevitabilmente destinata al pensionamento, riteniamo la possibilità di continuare a comprare le “cartucce” un fattore estremamente positivo.

Galleria di immagini: PlayStation Vita videogiochi

Ovviamente, non mancherà un parco titoli digital-delivery sul PlayStation Store che, già a cominciare dal lancio, conta quattro prodotti in esclusiva: l’atipico puzzle game Escape Plan, il classico gioco di biliardo Hustle Kings, il sempreverde gioco delle freccette Top Darts e, infine, lo shoot ‘em up sci-fi Super Stardust Delta. Ma non solo, anche le versioni dei titoli retail saranno rese disponibili sugli scaffali digitali del market PlayStation, con un piccolo sconto, che dovrebbe aggirarsi attorno al 10%.

Vista la dimensione di queste versioni, sarà però fondamentale possedere una scheda di memoria molto generosa, come detto in precedenza (vedi secondo paragrafo) anche se, visti i prezzi correnti, siamo sicuri che, dopo il flop di PSP GO, il digital delivery mobile di Sony potrebbe fare un secondo buco nell’acqua. L’unico modo per stimolare l’acquisto online è quello di far scendere i prezzi digitali in maniera sensibile rispetto alla controparte pacchettizzata, analogamente al modello Steam, e non di certo con un misero 10% di sconto.

A detta di Sony, a parte qualche rara eccezione (non annunciata), PlayStation Vita sarà retrocompatibile con la maggior parte dei videogiochi PSP disponibili sul PS Store. Inoltre questi vanteranno una risoluzione migliorata di ben quattro volte e ci sarà anche un’opzione di filtraggio video bilineare per ridurre l’antiestetico effetto aliasing. Si potrà anche sfruttare una delle videocamere di Vita per i pochi titoli PSP che utilizzavano tale accessorio.

Prezzo e considerazioni finali

PlayStation Vita è venduta in Italia a partire dal 22 febbraio al prezzo di 299 euro nella versione 3G+Wi-Fi e 249 euro nella versione Wi-Fi. Il dubbio su quale delle due edizioni comprare è presto fugato, grazie a un’elementare quanto logica considerazione.

Chi vuole assolutamente godere della connessione online sempre e ovunque non può che orientarsi sulla versione 3G, considerando però, oltre ai 50 euro di partenza, un aggiuntivo esborso economico derivante dal canone mensile o dalla ricarica (chi possiede giù un eventuale piano tariffario Vodafone legato, ad esempio allo smartphone, potrà utilizzare la stessa sim ma dovrà comunque pagare il flusso dati). Diversamente, chi non è interessato a essere sempre collegato grazie alla rete 3G, può tranquillamente scegliere la versione Wi-Fi. Inoltre, se questi ultimi dispongono di uno smartphone con connessione 3G, possono tranquillamente sfruttare il proprio telefono come router Wi-Fi.

PlayStation Vita è un prodotto tecnologico e vidoeludico di alta qualità, in grado di soddisfare i palati fini dei videogiocatori moderni, amanti del gioco mobile. Il dubbio non è, pertanto, sulle caratteristiche tecniche del prodotto, che sono indiscutibili, ma piuttosto sull’accoglienza che il pubblico italiano riserverà a questa nuova console. Anche se 250/300 euro non sono un prezzo esagerato per ciò che il nuovo gioiello Sony è in grado di offrire, va detto che nel mercato mobile moderno le console portatili non sono più sole e soffrono di una inevitabile quanto spietata concorrenza da parte di tablet e smartphone. Vero è che il target di riferimento è decisamente diverso, ma è innegabile che PlayStation Portable e Nintendo DS nacquero in anni in cui il gaming mobile non era minimamente considerato in altre forme. Ora è decisamente diverso.

Sicuramente, la console targata Sony può contare su un hardware superiore rispetto a quello di tablet e smartphone, in grado di far girare videogiochi più accurati e dotati di un comprato tecnico quasi a livello di una PlayStation 3.Anche il parco titoli, ovviamente, possiede una caratura differente e non è paragonabile ai “giochini” presenti su iOS e Android. In Giappone le vendite non sono andate benissimo e la crisi economica mondiale imperante non dà sicuramente una mano.

Notizie su: ,