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Sony Xperia E: il minimo indispensabile

Sony Xperia E è uno smartphone entry-level basato su Android Jelly Bean pensato appositamente per chi è alla ricerca di funzioni essenziali.

Prezzo

€ 149

Giudizi
  • Caratteristiche6,5
  • Design7,5
  • Prestazioni7
  • Qualità prezzo6,5
Pro

Dimensioni contenute, design gradevole, buona qualità audio

Contro

Processore single-core, fotocamera, assenza del sensore di luminosità

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Di , 2 maggio 2013

Modello base

A quasi due anni dal lancio del Sony Ericsson Xperia Mini, il produttore giapponese – ormai rimasto solo – torna a proporre un terminale entry-level dalle dimensioni contenute: il Sony Xperia E è infatti rivolto a tutta quella fascia di utenti che preferiscono uno smartphone tascabile agli ampi display che caratterizzano le line-up di questo 2013.

Il Sony Xperia E monta Android 4.1.1 Jelly Bean con Timescape UI e alcune applicazioni proprietarie di Sony. Fra queste spiccano il lettore musicale Walkman, il software di gestione dei social network Timescape, TrackID per riconoscere i brani musicali, un lettore di QR Code e Sony Music Unlimited.

Il contenuto della confezione del Sony Xperia E è quello ormai divenuto standard per tutti i produttori: troviamo il caricabatteria da parete, il cavo USB e gli auricolari oltre, ovviamente, allo smartphone e alla guida per il primo utilizzo.

Design

Come abbiamo già detto, il design del Sony Xperia E è piuttosto contenuto: infatti in un terminale di soli 113,5×61,8×11 mm e 115,7 grammi di peso troviamo un display TFT da 3,5 pollici da soli 262.000 colori piuttosto degli ormai standard 16 milioni. Anche la risoluzione è piuttosto bassa, essendo una HVGA (320×480), il che porta la densità di pixel a soli 165 ppi.

Galleria di immagini: Sony Xperia E, le immagini

Ai lati del display troviamo, come di consueto, lo speaker, i tasti capacitivi di Android e il foro del microfono. Non è presente una fotocamera frontale e, a proposito dei tasti capacitivi, notiamo la presenza del deprecato tasto Menu ­– per accedere al Task Manager è, invece, necessario tenere premuto il tasto Home.

Ai lati del Sony Xperia E abbiamo: in alto, il jack audio da 3,5 mm; a destra, il tasto di accensione in metallo, il bilanciere del volume e il tasto dedicato per la fotocamera; a sinistra, la porta microUSB; in basso, una gradevole fascia luminosa LED per le notifiche.

Sulla parte posteriore trova posto la fotocamera da 3,2 megapixel e l’altoparlante per il vivavoce; sotto allo sportellino removibile, la batteria da 1.500 mAh e gli slot per la SIM e per la microSD.

Caratteristiche

Arrivando alle specifiche tecniche, il Sony Xperia E è spinto dal processore Qualcomm Snapdragon S1 MSM7227A single-core da 1 GHz con chip grafico Adreno 200 e da 512 MB di RAM.

La memoria di archiviazione di massa è di 4 GB suddivisa in una partizione principale da 750 MB per le applicazioni e da una partizione secondaria da 2 GB. Tale memoria di massa è espandibile tramite microSD fino a 32 GB.

La fotocamera, come abbiamo detto, è da 3,2 megapixel, ma non sono presenti né il flash né l’autofocus e, qualora si volessero scattare fotografie in formato 16:9, la risoluzione massima scende a 2 megapixel. Inoltre la registrazione video non supera la risoluzione VGA (480p).

Le connettività comprendono le reti GSM (quad-band) e HSDPA (dual-band) con velocità massima di download di 7,2 Mbps. Sono inoltre presenti il Bluetooth 2.1, il Wi-Fi, il DLNA e l’A-GPS. Assente è invece la connettività NFC di cui Sony è fra i principali promotori, e assente è pure il sensore di luminosità per regolare automaticamente la brillantezza dello schermo.

Prestazioni

Sony Xperia E

Con un processore single-core Snapdragon S1 non ci aspettavamo grandi prestazioni e, infatti, i nostri test hanno rivelato diversi rallentamenti e lag anche nell’esecuzione delle applicazioni preinstallate. Anche durante la navigazione Internet, il browser stock a volte stenta a caricare pagine con contenuti multimediali.

La qualità delle immagini riprese con la fotocamera ci è sembrata discreta, ma non comprendiamo i motivi che hanno spinto Sony a utilizzare una fotocamera di così bassa qualità quando anche il precedente Xperia Mini aveva un sensore da 5 megapixel con flash, autofocus e capacità di registrare video a 720p.

La resa audio è, invece, piuttosto buona, sia utilizzando l’altoparlante dello smartphone, sia con gli auricolari.

Per quanto riguarda i consumi, grazie soprattutto alle dimensioni limitate dello schermo, si riesce ad arrivare a fine giornata nonostante la capacità piuttosto limitata della batteria.

Verdetto

In generale, il Sony Xperia E è un terminale di fascia bassa, pensato per chi cerca dimensioni contenute e ha intenzione di utilizzare solo le funzioni di base e la gestione dei propri social network.

Sebbene sembri quasi un ritorno indietro rispetto al vecchio Xperia Mini, la presenza di Jelly Bean lo rende superiore dal lato software. Peccato, però, che Sony Italia lo venda a un prezzo elevato, a nostro giudizio, poiché, con la stessa cifra, è possibile acquistare smartphone con processori dual-core e display dalla risoluzione maggiore.

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