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Xiaomi Mi4i: dalla Cina con stupore

Xiaomi Mi4i è uno smartphone Android Lollypop pensato come top di gamma nei mercati emergenti, per questo offre un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Prezzo

€ 269

Giudizi
  • Caratteristiche8,4
  • Design8
  • Prestazioni7,5
  • Qualità prezzo8,1
Pro

Autonomia eccellente, schermo molto luminoso, prezzo molto basso

Contro

MIUI poco ottimizzata, speaker mediocri, solo 16GB di storage senza espansione, niente NFC

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Di , 30 giugno 2015

Il Mi4i è un super smartphone che, nei mercati in cui è venduto direttamente da Xiaomi, ha un prezzo molto competitivo, che lo rende un ottimo top di gamma al costo di uno di fascia bassa. In Italia, piuttosto in linea con la politica orientale, è venduto a partire da € 269 su honorbuy.it.

Design

Lo Xiaomi Mi4i è compatto, robusto ed elegante nelle linee, nonostante la scocca posteriore sia in plastica. Comodo nella presa e leggerissimo (pesa solo 130 grammi), è un vero piacere tenerlo in tasca e non è scomodo usarlo con una mano, quando necessario, complice anche lo spessore di soli 7,8mm.

Per facilitare ancora di più l’utilizzo con una sola mano, se necessario, è possibile sfruttare la modalità one-handed, accessibile scorrendo da un lato verso l’altro sul tasto home. I tasti non sono fisici, ma ciò non compromette la precisione del tocco.

Hardware

Lo schermo dello Xiaomi Mi4i, un display da 4,92 pollici con una risoluzione di 1920×1080 e densità di 480 ppi, è veramente luminoso e offre una cromatura molto equilibrata e precisa. Purtroppo, però, al sole non è molto visibile, anche con la luminosità impostata al massimo.

L’unita operativa è un octa-core da 1.65 GHz con 2 GB di RAM, ossia il modello 615 di Snapdragon con la GPU Adreno 405.

Non è presente l’NFC, e la memoria interna è disponibile nel solo taglio da 16GB senza possibilità di espansione, un grande punto a sfavore per chi non ama usare i servizi cloud per estendere la propria capacità di storage, soprattutto perché la capacità effettiva si riduce di qualche GB contando anche lo spazio occupato dal sistema operativo.

Questo smartphone è un dual-SIM (entrambe sono in formato micro) e la gestione contemporanea delle due schede avviene in maniera molto precisa: ad esempio, è possibile scegliere una scheda per la navigazione su Internet e una solo per le chiamate. Il comparto telefonico comprende il supporto alle rete LTE di categoria 4, ma senza la frequenza a 800 MHz. Potrebbe rivelarsi un problema per qualche operatore, ma con Vodafone (sull’unità di prova) non ha dato alcun problema di ricezione del segnale.

Anzi, la qualità della capsula auricolare è eccellente e le chiamate si sentono molto bene, permettendo una conversazione fluida anche in zone con scarso segnale. Molto utili sono la funzione che permette di ottenere la geo-localizzazione del chiamante e quella di registrazione delle chiamata.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, invece, l’unico speaker posizionato nella parte bassa della scocca posteriore offre un suono piuttosto basso e normalizzato: è difficile distinguere fra alti, medi e bassi, se non sono proprio evidenti. Un’esperienza complessiva non ottimale e un suono poco pulito e non cristallino.

Foto e video

La fotocamera posteriore dello Xiaomi Mi4i è da 13 Megapixel con doppio flash LED, ma non sembra. Ovviamente, la qualità delle immagini è molto alta, ma la luce catturata dal sensore non è mai della quantità ottimale, e da questo ne consegue che le foto hanno molto rumore soprattutto in notturna.

Il bilanciamento del bianco sembra essere sfalsato, offrendo tonalità troppo calde anche quando si tratta di semplice bianco. Le macro sono molto buone se si considera il prezzo del dispositivo, e si riesce a mettere a fuoco un oggetto anche da una ventina di centimetri.

Tuttavia, la nota dolente si trova nelle registrazioni video e, più specificamente, nell’audio registrato, che viene notevolmente distorto e per niente bilanciato. Nonostante la registrazione sia in Full HD fino a 30fps, durante alcuni test è emerso che le frequenze più alte venivano ulteriormente aumentate e quindi distorte, mentre le medie e basse frequenze venivano normalizzate. Quello che ne esce è poco gradevole, un suono poco comprensibile e poco piacevole da ascoltare.

La fotocamera frontale è buona: i 5 megapixel sono ben sfruttati per registrare video fino a 720p a 30fps, ma c’è sempre qualche difetto nell’acquisizione della luce e questo comporta un focus non proprio reattivo. Molto simpatiche sono, invece, la gesture offerte da MIUI per poter cambiare fotocamera con uno swipe dall’alto verso il basso o viceversa, e la funzione di riconoscimento dei volti e dell’età, sebbene non sia sempre precisa.

Prestazioni

Dai risultati dei benchmark effettuati, risulta che lo Xiaomi Mi4i si posiziona tra i migliori smartphone in termini di performance complessive, per merito dell’ottimo processore octa-core. La GPU, invece, non offre prestazioni eccellenti, forse per la poca ottimizzazione sia con MIUI che con le app sul Play Store, e questo ne confina l’utilizzo a giochi semplici e ad applicazioni di produttività non troppo complesse o che non sfruttano rendering elevati.

Da ciò che è emerso durante l’utilizzo quotidiano del dispositivo, il sistema operativo occupa 1,2 GB di RAM appena acceso: con 10-15 app in multitasking, il sistema non ne risente nella maggior parte dei casi, ma forse a causa di una errata gestione e ottimizzazione della memoria, alcune volte si sono notati ritardi e lag anche con un paio di app aperte. Fortunatamente, MIUI offre un semplice metodo di pulizia della RAM e chiusura forzata di tutte le app direttamente dalla schermata del multitasking.

MIUI

Il sistema operativo è MIUI v6 basato su Android Lollipop, un’interfaccia che sia nelle icone che nel funzionamento ricalca molto lo stile di iOS, e disponibile, per adesso, solo in inglese e alcune lingue orientali quali indiano e cinese. È possibile installare la lingua italiana facendo il root e “flashando” una ROM customizzata da una community italiana di Xiaomi, ma la procedura non è ufficiale quindi sarebbe meglio accontentarsi della lingua inglese, se non si è esperti.

La versione 6.5.6, che si basa su Lollipop, corregge molti bug, compresa una errata gestione della temperatura della CPU. Durante l’utilizzo di tutti i giorni, comprensivo di chiamate, messaggi e qualche app in background, il sistema non ne risente, ma nel momento in cui si richiama il multitasking si notano ritardi evidenti nelle animazioni. È chiaro inoltre che alcune app non sono ottimizzate per questo modello: ad esempio, Waze risulta scattosa e un po’ lenta nonostante sia evidente che il processore non abbia problemi nell’eseguire le operazioni richieste.

Galleria di immagini: Xiaomi Mi 4i, tutte le immagini

Di tutte le app preinstallate, sicuramente la più interessante è Security, che permette di gestire profili per la batteria (risparmio energetico, super risparmio energetico e altri), i permessi delle app, la pulizia della cache, il controllo dei dati cellulare consumati (che vengono anche notificati nella lockscreen), la blacklist per i messaggi e le chiamate, e uno strumento di scansione dei virus.

Autonomia

L’autonomia dello Xiaomi Mi4i merita un paragrafo a parte perché è sorprendente: equipaggiato con una batteria da ben 3120 mAh, Mi4i offre fino a 36 ore di autonomia con utilizzo medio-intenso, che comprende la navigazione web, foto e video, navigazione con Waze, moltissimi messaggi e circa 1 ora di chiamate al giorno.

È possibile anche attivare una tra le varie modalità di risparmio energetico per allungare l’autonomia anche fino a 2 giorni, senza troppi problemi. Un problema è sorto, però: nel momento in cui si riattiva la modalità di default, non tutte le impostazioni vengono riattivate, il che costringe a riattivare singolarmente, ad esempio, GPS e Wi-Fi. Si tratta sicuramente di un bug molto fastidioso che, si spera, venga aggiustato con i prossimi aggiornamenti.

Verdetto

Per il prezzo a cui è venduto e l’hardware con cui è equipaggiato, lo Xiaomi Mi4i è sicuramente un’ottima scelta per chiunque voglia un telefono dalle performance eccellenti, ma che accetta i lag presenti un po’ in tutto il sistema operativo. Inoltre, sebbene MIUI sia già alla versione 6, non è ancora un OS stabile e completamente fluido.

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