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ZTE Blade Apex 2: entry-level 4G

ZTE Blade Apex 2 è uno smartphone entry-level esclusivo per TIM in Italia, con processore Snapdragon 400 e connessione 4G LTE.

Prezzo

€ 129

Giudizi
  • Caratteristiche7
  • Design6,5
  • Prestazioni6,5
  • Qualità prezzo7
Pro

Connessione LTE, prezzo entry-level, Android 4.4 Kitkat, discreta autonomia

Contro

Schermo di qualità inferiore agli standard, design piuttosto sgraziato, touch non impeccabile, forte personalizzazione software

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Di , 14 settembre 2014

Esclusiva TIM

Il segmento degli smartphone entry-level è notoriamente uno dei più interessanti e competitivi sul mercato, e ora questa esclusiva TIM arricchisce l’offerta portando in Italia, con una personalizzazione piuttosto marcata, il nuovo ZTE Blade Apex 2.

Al costo di € 129, questo modello offre una scheda tecnica modesta, ma teoricamente in grado di venire incontro a tutte le esigenze più comuni dell’utenza base, e può contare sull’interessante inclusione dello standard 4G LTE.

Scheda tecnica

A bordo dello ZTE Blade Apex 2 c’è un processore Qualcomm Snapdragon 400, quad-core da 1,2 GHz, con 1 GB di RAM e 8 GB di storage integrato. Il chipset è dunque di qualità e può considerarsi paragonabile a quanto offerto da modelli concorrenti (e più costosi) come l’apprezzato Moto G di Motorola.

Meno interessante è lo schermo, che, con i suoi 4,5 pollici di diagonale, offre una risoluzione di soli 854×480 pixel, ormai piuttosto superata. Il resto delle specifiche include lo slot per espansione della microSD (fino a 32 GB), fotocamera da 5 megapixel (con autofocus e flash LED) e batteria da 2.000 mAh non rimovibile.

La parte telefonica offre quello che è senz’altro lo spunto più interessante di questo modello: il supporto alle reti 4G LTE, caratteristica decisamente non comune in questa fascia di prezzo. Le altre antenne includono l’immancabile Wi-Fi b/g/n, Bluetooth 4.0 e GPS.

Galleria di immagini: ZTE Blade Apex 2, le foto

Costruzione e design

A livello di costruzione e design, lo ZTE Blade Apex 2 non sorprende per particolari doti e dichiara abbastanza esplicitamente la sua natura entry-level. L’intero smartphone è realizzato in materiali plastici, che offrono un discreto feeling al tatto e una buona sensazione di robustezza, ma il design e l’assemblaggio risultano di livello modesto.

Il telefono non è particolarmente elegante, con ad esempio uno schermo che emerge in modo abbastanza evidente dalla cover posteriore, e risulta sorprendentemente pesante (149g) per un dispositivo di queste dimensioni.

Inoltre la cornice inferiore è decisamente ampia e sgraziata, quasi dovesse ospitare i tasti di controllo dell’OS, che invece sono integrati nel display. Nel complesso, comunque, per i 129 euro richiesti la qualità costruttiva è accettabile.

Software e prestazioni

L’OS installato è Android 4.4 Kitkat, con però una personalizzazione piuttosto estesa. Già la schermata di blocco e sblocco si presenta con un’evidente logo TIM che campeggia al centro del display, e offre alcune funzionalità non-standard come, ad esempio, l’accesso rapido ad alcune funzioni base.

Il launcher appare molto simile a quello stock, ma anche qui non mancano diverse modifiche, sebbene non sempre realizzate alla perfezione: le icone di numerose applicazioni base (fotocamera, messaggistica, ecc.) hanno una grafica alterata, mentre nella barra dei controlli è possibile incontrare testi tagliati e non completamente leggibili. Per il resto, sono pre-installate davvero tante applicazioni di TIM (TIMvision, TIMmusic, Cubovision e altre) che, forse, vanno ad affollare un po’ le schermate home al primo avvio, ma nulla che possa dare noia.

Software e prestazioni, nel complesso, sono di livello adeguato, sebbene queste ultime non sempre risultino all’altezza del chipset equipaggiato. La navigazione delle schermate home e del drawer delle applicazioni è generalmente abbastanza fluida, ma non sempre impeccabile, e l’esecuzione di operazioni più complesse come il browsing web intensivo o il multitasking possono comportare qualche (comprensibile) tempo di attesa.

Davvero incostante, invece, è la prestazione del pannello touch, che risulta poco preciso e può causare parecchi errori, specialmente nella digitazione veloce su tastiera.

Per quanto riguarda i videogiochi, infine, questo ZTE Blade Apex 2 consente di eseguire anche titoli 3D con discreti risultati: Real Racing 3 è abbastanza fluido e giocabile, anche se l’effetto della bassa risoluzione dello schermo si nota in maniera evidente, con una grafica priva di dettagli e molto seghettata.

Multimedialità

Lo schermo da 4,5” è il vero punto debole di questo smartphone. Al di là della scarsa densità in ppi, che rende le immagini meno definite della media (anche limitandosi al settore degli entry-level), quello che manca a questo pannello è la fedeltà di riproduzione cromatica e l’angolo visuale. Già di base i colori risultano fortemente slavati, ma basta angolare lo schermo di qualche grado perché l’immagine diventi praticamente illeggibile. Si tratta di un difetto su cui è possibile transigere, dato il basso costo e il tipo d’impiego non necessariamente rivolto alla multimedialità, ma va comunque annotato.

Sul fronte audio la situazione è migliore, con volumi e qualità sonora sufficienti. La fotocamera risulta invece di qualità adeguata per un entry-level: il software è abbastanza reattivo, lo scatto tutto sommato rapido e i risultati sufficienti in termini di qualità d’immagine, nonostante i “soli” 5 megapixel offerti.

Verdetto

Lo ZTE Blade Apex 2 è uno smartphone Android entry-level che offre come suo principale elemento di interesse la connettività 4G LTE e può contare su un chipset di buona qualità, specialmente se rapportato al prezzo richiesto di soli 129 euro.

Purtroppo, il design abbastanza spartano e, soprattutto, la qualità insufficiente dello schermo (in termini di immagine così come di reattività del touch) compromettono decisamente l’esperienza complessiva e gravano sul verdetto finale.

Chi desidera acquistare un dispositivo con connettività 4G e ha l’assoluta necessità di contenere il budget può comunque prendere in considerazione l’acquisto di questo modello, a patto di tenerne ben presenti i limiti e i compromessi.