Speciale Android 4.4 KitKat, tutte le novità dell'aggiornamento

Android 4.4 KitKat

Android 4.4 KitKat, tutte le novità

Android 4.4 KitKat rappresenta l'ultima evoluzione del sistema operativo mobile di Google dedicato a smartphone e tablet, lanciata a fine ottobre con Nexus 5. Il nome è dovuto a una collaborazione tra il gruppo di Mountain View e la multinazionale svizzera Nestlé, che ha portato a battezzare la "K release" come il celebre snack al cioccolato. Parlando di novità dal punto di vista software, l'aggiornamento non stravolge la piattaforma rispetto al passato, ma presenta comunque alcune feature che rendono ancora più versatile e completa l'esperienza di utilizzo.

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Android 4.4 KitKat è il più recente aggiornamento rilasciato per il sistema operativo mobile di Google, presentato il 31 ottobre in occasione del lancio di Nexus 5, nuovo smartphone nato dalla collaborazione tra il gruppo di Mountain View e il produttore LG. La release non stravolge quanto visto in passato, ma introduce una serie di accorgimenti che vanno a rendere ancora più versatile la piattaforma, migliorandone al tempo stesso le prestazioni.

Android 4.4: perché KitKat?

L’appellativo scelto per la “K release” del sistema operativo è piuttosto particolare.

Per tradizione, ogni versione della piattaforma viene identificata con il nome di un dolce, le cui iniziali sono in ordine rigorosamente alfabetico: Cupcake, Donut, Eclair, Froyo, Gingerbread, Honeycomb, Ice Cream Sandwich, Jelly Bean e appunto KitKat. Questo è dovuto ad una partnership siglata da Google con la multinazionale alimentare Nestlé, annunciata all’inizio di settembre. Stando alle informazioni ufficiali, nessuna delle due realtà ha dovuto affrontare un investimento economico. Il beneficio per entrambe è in termini di visibilità: l’azienda svizzera ha organizzato un concorso che mette in palio tablet Nexus 7 e crediti da spendere su Play Store, mentre bigG promuove il nome dello snack associandolo a quello della propria tecnologia.

Android 4.4: le novità

Android 4.4 KitKat non stravolge il sistema operativo. Per assistere ad un profondo restyling dell’interfaccia sarà probabilmente necessario attendere la versione 5.0. Ciò nonostante le novità non mancano, a partire da un’ottimizzazione del codice e in particolare dell’utilizzo che fanno le applicazioni della memoria, in modo da incrementare le prestazioni generali e rendere la piattaforma compatibile anche con i dispositivi di fascia medio-bassa. Di seguito un elenco che riassume cosa cambia in questa versione.

  • Ok Google: con Android 4.4 KitKat il supporto ai comandi vocali compie un ulteriore passo in avanti. Gli utenti possono pronunciare in qualsiasi momento le parole “Ok Google” per attivare il dispositivo e compiere un’azione, dalle ricerche online alla riproduzione di un brano musicale, dall’invio di un messaggio all’impostazione della sveglia. Va segnalato che, al momento, la funzionalità non risulta compatibile con l’italiano.
  • Full screen: l’esecuzione delle app avviene in una vera e propria modalità a schermo intero, nascondendo temporaneamente i pulsanti di navigazione e la barra delle notifiche, che possono comunque essere richiamati in qualsiasi momento con un semplice tocco sul display. Questo rende l’esperienza di utilizzo più immersiva, soprattutto con i giochi e i contenuti multimediali.
  • Caller ID: novità anche per l’app Telefono. Grazie all’integrazione con il database di Google Maps, quando si riceve una telefonata da un numero non presente nella propria lista contatti, il sistema cerca automaticamente una corrispondenza con le attività commerciali, mostrandone sia il nome che l’immagine identificativa. In questo modo è possibile sapere con chi ci si appresta a parlare ancor prima di rispondere.
  • Barre trasparenti: grazie alle nuove API, gli sviluppatori possono far sì che durante l’esecuzione delle applicazioni la barra delle notifiche e quella contenente i pulsanti per la navigazione vengano visualizzate in trasparenza. Questo vale sia per le singole app che per la homescreen.
  • Emoji: la tastiera standard integrata da Google in Android 4.4 KitKat offre gli emoji, degli emoticon avanzati che permettono di arricchire i propri messaggi ed esprimere uno specifico stato d’animo.
  • Pedometro: il sistema operativo supporta in modo nativo i contapassi, così da poter monitorare l’attività fisica degli utenti senza influire negativamente sulla durata della batteria. La funzionalità richiede ovviamente un hardware dedicato, come nel caso dello smartphone Nexus 5.
  • Project Svelte: se la tecnologia Project Butter è stata introdotta in passato per incrementare le prestazioni di Android, Project Svelte ha come obiettivo ottimizzare l’utilizzo della memoria da parte delle app, tanto da rendere Android 4.4 KitKat compatibile anche con i dispositivi che equipaggiano 512 MB di RAM.
  • DSP: durante l’ascolto dei brani musicali, il carico di lavoro per il decoding del segnale audio viene spostato dalla CPU al DPS (digital signal processor). In questo modo si aumenta notevolmente la longevità della batteria.
  • Drag-and-Release: si tratta di una modalità interazione lanciata inizialmente nel browser Chrome Beta e ora estesa all’intero sistema operativo. In sintesi, anziché dover obbligatoriamente premere il pulsante menu all’interno delle app per poi selezionare una delle voci toccando nuovamente lo schermo, è possibile eseguire l’intera operazione senza mai sollevare il dito dal touchscreen.
  • Bluetooth MAP: migliorata la gestione dei profili per l’interazione fra dispositivi mobile e sistemi di infotainment a bordo delle automobili.
  • Bluetooth e regolazione volume: restando in tema, attraverso i comandi o telecomandi dei dispositivi Bluetooth compatibili (ad esempio altoparlanti, cuffie o auricolari) è possibile regolare il volume delle applicazioni in esecuzione su smartphone e tablet.
  • Supporto IR: grazie ad una nuova API, Android 4.4 KitKat supporta l’invio di segnali tramite infrarossi. La feature richiede ovviamente un hardware dedicato e può essere utile ad esempio per assolvere alla funzione di telecomando.
  • Stampa: migliora il supporto alle stampanti WiFi e a quelle connesse al proprio account tramite la tecnologia Google Cloud Print.
  • WebView: migliora la reattività delle applicazioni non sviluppate in modo nativo per Android, ma che si limitano a visualizzare una pagina Web.
  • Gestione file: la schermata per il caricamento di un file all’interno delle applicazioni è stata ridisegnata in modo da risultare più intuitiva, grazie al nuovo Storage Access Framework.
  • Gestione SMS: anche se sul dispositivo sono installate più applicazioni dedicate alla gestione degli SMS, solo una può disporre delle autorizzazioni necessarie a inserire i nuovi messaggi in arrivo all’interno del database. Questo serve per evitare problemi come la creazione di doppioni.
  • Effetti UI: gli sviluppatori dispongono di strumenti aggiuntivi per arricchire esteticamente le proprie app con effetti di transizione dinamici.
  • Screen recording: ricorrendo all’utilizzo del pacchetto SDK e connettendo il dispositivo al computer tramite cavo USB, Android4.4 KitKat permette di salvare in formato video (MP4) ciò che avviene sul display di smartphone e tablet. Una funzionalità molto utile, ad esempio, per chi realizza recensioni o tutorial.
  • Pagamenti in mobilità: grazie ad un nuovo approccio in termini di sicurezza, effettuare pagamenti in mobilità con il proprio smartphone tramite modulo NFC è più semplice.
  • SELinux: introdotta con Android 4.2 Jelly Bean, questa tecnologia legata al kernel del sistema operativo aumenta ulteriormente il livello di sicurezza, garantendo un’elevata protezione contro malware e altre tipologie di codice maligno.
  • Editing fotografico: nuovi strumenti “non distruttivi” per la modifica delle immagini, con un layout inedito, un numero maggiore di effetti da applicare, cornici, correzioni automatiche e altro ancora.
  • Accesso alle notifiche in full screen: anche quando si lancia un’applicazione a schermo intero, è possibile consultare il menu delle notifiche semplicemente scorrendo un dito dal bordo alto dello schermo verso il basso, in modo simile a quanto avviene già da tempo nell’interfaccia personalizzata TouchWiz di Samsung.
  • Copertine sulla lockscreen: alcune applicazioni, come ad esempio Google Play Music, visualizzano i controlli per la riproduzione anche sulla schermata di blocco. A cambiare in Android 4.4 KitKat è la porzione di schermo riservata alla copertina (o locandina nel caso di un film), non più limitata a un piccolo rettangolo ma mostrata su tutto il display.
  • Photo Sphere: migliora la modalità di scatto panoramico a 360 gradi, con un processo di rendering più veloce e un algoritmo evoluto per combinare le varie porzioni delle immagini, in grado di rimuovere oggetti in movimento e conferire un aspetto più convincente al risultato finale.

Per quali dispositivi?

Il primo dispositivo a debuttare sul mercato con il sistema operativo Android 4.4 KitKat è lo smartphone Nexus 5, nato come il modello precedente dalla collaborazione tra Google e LG. Nel corso di novembre la piattaforma fa poi il suo debutto su Nexus 4, Nexus 7 e Nexus 10 tramite aggiornamenti ufficiali, così come sulle Google Edition di Samsung Galaxy S4 e HTC One. A seguire una serie di altri device come LG G2, Xperia Z Ultra ecc. Grande assente invece il Galaxy Nexus lanciato da Google e Samsung a fine 2011. Una scelta giustificata con il fatto che sono terminati i 18 mesi durante i quali l’azienda di Mountain View garantisce il pieno supporto e il passaggio alle nuove release, che però non è stata accolta nel migliore dei modi dagli utenti, tanto da spingerli a promuovere una petizione online per chiedere al motore di ricerca di rivedere la propria decisione

Qual è il futuro di Android?

Rispondere a questa domanda è difficile. Di certo all’orizzonte c’è la release 5.0, il cui nome inizierà inevitabilmente con la lettera “L”. Al momento è però impossibile prevedere quali saranno le novità introdotte, se non puntando su un ulteriore incremento delle prestazioni e un restyling dell’interfaccia. Di recente hanno fatto il loro debutto sul mercato i primi computer equipaggiati con piattaforma Android, come gli all-in-one Acer DA241HL o HP Slate 21, dunque non è da escludere la possibilità che il sistema operativo possa evolvere in modo da meglio adattarsi anche a questo ambito di utilizzo. Se ne parlerà probabilmente a 2014 inoltrato, forse tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate quando dovrebbe arrivare anche un nuovo tablet firmato bigG.