Speciale PlayStation Network: in primo piano

Speciale PlayStation Network

PlayStation Network Crack: tutti gli aggiornamenti

Il PlayStation Network è stato spento. Per 70 milioni di utenti in tutto il mondo il problema è stato duplice: prima il fastidio di dover fare a meno dell'estensione online del mondo PlayStation, quindi il vero e proprio cruccio legato alla sicurezza dei propri dati personali e delle proprie carte di credito. Si raccomanda all'utenza massima attenzione circa transazioni non autorizzate, phishing e password degli account di posta elettronica.

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ULTIMO AGGIORNAMENTO

4 giugno – Sony ha messo a disposizione, pur se in ritardo rispetto al previsto, le offerte del pacchetto di “Welcome back” con cui si cerca il perdono degli utenti.

18 maggio: emergono nuovi problemi

Possibili nuovi problemi per gli utenti: un nuovo hack potrebbe colpire l’utenza rendendo vano il cambio della password sul proprio account PSN.

15 maggio: Il PlayStation Network è nuovamente online

Sony ha annunciato il riavvio del PlayStation Network. Entro le prossime ore anche dall’Italia sarà possibile accedere nuovamente al gaming online da PlayStation 3.

7 maggio: Il riavvio è stato rinviato

Sony si trova costretta a rinviare il riavvio dei server: il PlayStation Network continuerà a rimanere chiuso nonostante le promesse di ripristino del servizio entro la settimana. La sicurezza non può ancora essere garantita e Sony non può permettersi altri errori.
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5 maggio: Sono stati gli Anonymous, anzi no

Sony comunica di aver trovato un file di nome “Anonymous” su uno dei propri server. Potrebbe essere questa la firma dell’attacco subito. Gli Anonymous hanno però respinto le accuse nel giro di poche ore, pur non convincendo completamente.
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3 maggio: violato anche il Sony Online Entertainment

L’allarme raddoppia: i cracker hanno violato anche il Sony Online Entertainment ed hanno a questo punto i dati relativi a 100 milioni di utenti in tutto. Il SOE è stato spento in attesa di poter intervenire.
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1 maggio: entro la settimana il PSN sarà ripristinato

Sony comunica che il PlayStation Network sarà ripristinato nel giro di pochi giorni. Nel frattempo saranno implementate nuove misure di sicurezza e si forzerà il cambio della password per tutti gli utenti. Sony prepara anche download gratuiti per tutta la community per celebrare il bentornato ai 70 milioni di utenti rimasti senza gaming online per 2 settimane circa.
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30 aprile: i primi utenti truffati

I cracker si sarebbero fatti vivi su un forum underground: hanno in mano un database contenente tutti i dati (compresi i numeri delle carte di credito) di 2.2 milioni di utenti e sono disposti a vendere il tutto per 100 mila dollari. L’offerta sarebbe già stata presentata anche alla stessa Sony. Segnalate, inoltre, le prime truffe già avvenute: un utente di Adelaide si è trovato un accredito da 2000 dollari nella giornata di mercoledì, a distanza di una settimana dall’attacco.
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28 aprile: GeoHot, appello ai cracker

George Hotz, autore del jailbreak della PlayStation 3, chiede ai cracker di non vendere i dati degli utenti e di usare al meglio il talento che hanno dimostrato con l’attacco ai server del PlayStation Network. GeoHot non risparmia però le critiche a Sony per il suo approccio alla sicurezza.
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28 aprile: Sony svela nuovi dettagli

Sony spiega di non avere ancora chiaro il quadro della situazione relativamente ai numeri delle carte di credito, ma raccomanda agli utenti di porre massima attenzione circa eventuali transazioni non autorizzate. L’ADOC, nel frattempo, minaccia una class action contro il gruppo a tutela del milione e mezzo di utenti italiani coinvolti. Il ripristino del PlayStation Network dovrebbe avvenire ipoteticamente entro giovedì 5 maggio.
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27 aprile: scatta l’allarme

Sony scopre le carte: i cracker sono riusciti ad impossessarsi di tutti i dati conservati all’interno dei server PlayStation Network, ivi compresi nome, indirizzo, email, password e numeri delle carte di credito. La situazione è grave.
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23 aprile: sono stati i cracker

Sony lascia trapelare le prime ammissioni: il black-out non è causato semplicemente da un problema tecnico, ma è addebitabile ad un attacco esterno che ha imposto al gruppo lo spegnimento dei server onde evitare problemi. In questa fase non è però ancora noto alcun dettaglio sull’accaduto
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20 aprile: il black-out

Sony ha spento i server poiché impossibilitata a fermare l’attacco in altro modo. Nessuna comunicazione è stata però fornita agli utenti, i quali hanno pertanto pensato di trovarsi di fronte ad un semplice problema di stabilità che presto sarebbe stato ripristinato. Sony non ha fornito informazioni sull’accaduto, ma ha immediatamente messo le mani avanti: il PlayStation Network e Qriocity rimarranno offline per qualche tempo, il ripristino non sarà immediato.
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17-19 aprile: l’attacco

Tra il 17 ed il 19 aprile Sony ha subito un attacco esterno ai server dei servizi PlayStation Network e Qriocity. Il gruppo si è accorto della cosa in ritardo ed i cracker hanno così potuto agire indisturbati per giorni sui server Sony.