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iOS, la rivoluzione mobile passa da qui

L'evoluzione di iOS, uno dei sistemi operativi mobile più apprezzati e diffusi. Dagli albori del primissimo iPhone a Continuity di iOS 8, tutti i volti del software targato mela, anche in relazione al confronto tra design scheumorfico e stile visuale minimal.

Tra gli eventi degni di nota, il cambio da iPhone OS a iOS con il quarto aggiornamento del sistema operativo, ma anche gli errori delle Mappe di iOS 6, nonché le funzioni sincronizzati fra dispositivi consentite da Continuity e Handoff in iOS 8. E mentre si attente il lancio ci iOS 8.4 per il nuovo e rinnovato servizio di streaming musicale, gli occhi sono già puntati su iOS 9.

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iOS è il sistema operativo in uso sui dispositivi mobile di Apple, tra cui iPhone, iPad, iPod Touch e Apple TV. Quali sono le caratteristiche principali del prodotto, quale la storia e quali le possibili evoluzioni future? In questo speciale, tutto quello che c’è da sapere su uno dei più diffusi ambienti digitali da taschino.

iOS 9: evoluzione e praticità

iOS 9 è in fase di sviluppo: vedi i dettagli.

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iOS 8: minimal e integrato

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iOS 8, la versione di iOS al momento disponibile, si inserisce sul percorso del suo predecessore migliorandone ultimamente le caratteristiche. A partire da una perfetta integrazione con il suo corrispettivo su laptop e desktop: OS X Yosemite. Dispositivi portatili e Mac si fondono in un’unica entità, grazie a Continuity e Handoff. Si tratta di sistemi che non solo permettono di sincronizzare automaticamente i file fra le due piattaforme, garantendo così la possibilità di incominciare un lavoro su iPad e di concluderlo su iMac, ma anche di rendere smartphone e computer un’entità sola. Da iOS 8, infatti, è possibile ricevere chiamate sul Mac, nonché utilizzare il proprio iPhone come rapido hotspot a configurazione zero: il tutto, semplicemente avvicinandolo al proprio laptop o desktop. Non finisce qui: App Store viene ulteriormente migliorato con l’introduzione di nuovi controlli parentali, iMessage acquista la possibilità di condividere gruppi e file audio, il Centro Notifiche diventa ancora più efficiente. Nel mentre, i consumatori possono scaricare e installare la tastiera di loro preferenza, caricare qualsiasi tipo di file sulla nuvola con iCloud Drive, approfittare delle feature di monitoraggio e fitness dell’applicazione Health e molto altro ancora.

La grande novità è, tuttavia, a livello di programmazione. Apple ha infatti introdotto un nuovo linguaggio, Swift, che pare stia facilitando di molto il compito degli sviluppatori di terze parti, poiché veloce e molto intuitivo. Nel frattempo, la nuova architettura Metal permette di eliminare i colli di bottiglia tra software ed elaborazione grafica, rendendo così iPhone e iPad degli strumenti compatibili anche con del gaming abbastanza avido a livello di GPU.

I primi due aggiornamenti, il cui capostipite iOS 8.0.1 è stato subito rimosso per alcuni bug, si sono concentrati sulla risoluzione di problemi minori, relativi al WiFi e alla velocità di esecuzione su modelli non propriamente nuovissimi di iPhone, come iPhone 4S. Il successivo iOS 8.1, rilasciato il 20 ottobre 2014, ha invece introdotto la compatibilità con il nuovo sistema di pagamento mobile Apple Pay, quindi il ripristino del Rullino Fotografico nonché iCloud Photo Library, per sincronizzare tutti i propri scatti sulla nuvola e condividerli facilmente con tutti i dispositivi in proprio possesso. iOS 8.2, pubblicato a marzo del 2015, ha infine introdotto l’applicazione companion per gestire un Apple Watch, nonché miglioramenti della ricezione WiFi e Bluetooth.

iOS 8.3 e iOS 8.4

Nel mese d’aprile 2015, Apple ha introdotto iOS 8.3, terzo grande update del sistema operativo. Tra le novità principali, la possibilità di sfruttare in auto CarPlay in modalità wireless, senza quindi collegare il cavo Lightning alle porte dei cruscotti compatibili. Contestualmente, viene resa ancora più semplice da usare la tastiera dedicata alle emoji e, fatto non da poco, queste ultime mostrano una rinnovata attenzione alle varietà etniche: è ora infatti possibile scegliere il colore della pelle dei personaggi rappresentati, affinché ogni differenza umana possa essere contemplata. In abbinato a OS X Yosemite 10.10.3, inoltre, iOS rende attiva la compatibilità con Foto, il nuovo software gratuito di editing fotografico voluto dalla Mela per rimpiazzare iPhoto e Aperture.

Per l’estate 2015, probabilmente in concomitanza con la WWDC di giugno, è infine previsto un upgrade che farà di certo gola agli utenti. Sembra, infatti, che Apple stia per mostrare la nuova era dell’acquisita Beats Music, con un servizio di streaming musicale integrato a livello iOS 8.4 e, forse, più economico rispetto alla concorrenza.

La storia di iOS

Dal primo iPhone a iPhone OS 4.2.0

Primo iPhone

Primo iPhone (immagine: BusinessInsider).

La storia di iPhone OS, o iOS che dir si voglia, nasce in concomitanza con il lancio del primissimo iPhone. Presentato da Steve Jobs il 9 gennaio 2007 al Macworld Conference & Expo di San Francisco, lo smartphone sorprese pubblico e critica per la sua portata rivoluzionaria rispetto ad altri prodotti presenti sul mercato. Nessuna tastiera fisica, per un dispositivo completamente gestito da uno schermo touchscreen capacitivo, con un sistema operativo perfetta sintesi delle esigenze di telefono ed SMS, ma anche evoluzione dei classici iPod e strumento di profondo intrattenimento. Il device cambiò tutto il mondo dei telefoni cellulari, dando anche la spinta alla controparte Android, così fu anche per il suo sistema operativo: iPhone OS 1.0. Quest’ultimo venne rilasciato agli sviluppatori con un’apposita SDK il 6 marzo del 2008.

L’impianto di iPhone OS è nato come fortemente scheumorfico. Questo vuol dire che ogni parte dell’interfaccia, da un semplice tasto di conferma a un’icona, si è preposta di riprodurre alla perfezione elementi già esistenti nel reale. Basti pensare alla classica applicazione del Note, con tanto di strappi in rilievo per riprodurre l’effetto della carta stropicciata. Ai tempi questa scelta grafica fu molto funzionale alla distribuzione del sistema operativo e dei dispositivi collegati: l’utente non è stato costretto a imparare scomodi comandi o adattarsi a menu misteriosi, poiché lo schermo del telefono riproduceva in gran parte elementi immediatamente comprensibili.

iPhone OS 2.0 arriva un anno più tardi, l’11 luglio del 2008, in occasione del lancio di iPhone 3G. Il sistema operativo ebbe una portata rivoluzionaria, poiché porto con sé l’arrivo di App Store: da questo momento, tutti i possessori di un iPhone hanno cominciato a scaricare un numero infinito di applicazioni, per trasformare il loro smartphone in qualsiasi oggetto desiderassero, da una piattaforma di gaming a un ebook reader, da un navigatore stradale a uno schermo cinematografico da taschino. Il 17 luglio del 2009, invece, viene presentato iPhone OS 3.0: migliora la parte telefonica e la messaggistica, con la piena compatibilità agli MMS, e finalmente introduce le funzioni di copia-incolla. Arriva però la prima brutta notizia per i possessori del primo iPhone e del primo iPod Touch: alcune delle funzioni, infatti, non risultavano compatibili con i modelli più vecchi.

Nel 2010, con la presentazione del primissimo iPad nel febbraio dello stesso anno, iPhone OS subì un’iniziale separazione: da un lato telefoni e riproduttori musicali, dall’altro i tablet. Con il successivo lancio di iPhone OS 4, nell’estate successiva, i sistemi operativi sono però stati riunificati. È sempre di quell’estate, tuttavia, l’ennesima rivoluzione targata Cupertino.

Da iOS 4.2.1 a iOS 6: tramonta lo scheumorfismo

Galleria di immagini: Mappe iOS 6 errori, gallery

A partire dalla versione 4.2.1, iPhone OS diventa semplicemente iOS, il sistema operativo così come lo si identifica tutt’oggi. Introdotto nel giugno del 2010 e reso disponibile per il download il successivo autunno, l’aggiornamento porta con sé interessanti novità, tra cui il multitasking, le chiamate FaceTime e iBooks. È però l’inizio del declino dello scheumorfismo, in favore di un minimalismo che arriverà un paio di anni più tardi.

iOS 5 viene presentato alla WWDC del giugno 2011, per una distribuzione ai consumatori nel successivo autunno. Questa versione del sistema operativo rappresenta uno dei più sostanziali upgrade sin dagli esordi, tanto da lasciar intravedere quello che iOS diverrà pochi anni più tardi. Tra le innovazioni, la possibilità di sincronizzazione wireless con il computer, l’arrivo di iCloud, un nuovo sistema di notifiche, piccoli miglioramenti di Apple Store e la rivoluzione di Siri, l’assistente vocale tutto fare. iOS 6 prosegue su questa linea, diventando l’ultimo prodotto scheumorfico distribuito dalla Mela. Presentato a giugno del 2012 e distribuito sempre in autunno, comporta lo sbarco di Siri anche in Italia, l’integrazione di Facebook in ogni ambito del sistema operativo, iMessage, piccole novità grafiche e un servizio di mappe completamente rinnovato, in sostituzione a Google Maps. Proprio le mappe generarono diversi dubbi fra critici e utenti, poiché la prima edizione venne coinvolta da errori, talvolta anche grossolani. Un fatto di cui Tim Cook si scusò pubblicamente e che comportò, invece, l’allontanamento di Scott Forstall dall’azienda.

iOS 7: trionfa il flat design

Galleria di immagini: iOS 7, le foto ufficiali

Con l’arrivo del 2013, l’abbandono di Scott Forstall e la necessità di svecchiare il sistema operativo, arriva la prima rivoluzione epocale di iOS. La società di Cupertino, con Jonathan Ive nell’inedito ruolo di consulente software, celebra i funerali dello scheumorfismo per abbracciare pienamente il flat design. Gli schermi di iPhone, iPad e iPod Touch diventano minimal, accompagnati da tinte pastello nonché da finestre in semitrasparenza, affinché l’utente possa mantenere tutto sempre sotto controllo. Il tutto anche accompagnato da effetti grafici parallasse, per rimandare l’idea di profondità della schermata di home, pronta a orientarsi in direzione dello sguardo dell’utente. Ogni elemento, ogni icona, si modifica fino a raggiungere la sua essenzialità: una scelta stilistica motivata dalla constatazione di come l’utente, ormai ben inserito nel mobile, non abbia più bisogno di veder perfettamente riprodotta la realtà per comprendere le funzioni del dispositivo.

Tra le peculiarità di iOS 7 da citare, oltre alla grafica, anche un rinnovato multitasking, nuove voci e nuovi look per Siri, l’arrivo di un Centro Notifiche onnicomprensivo per ogni necessità dell’utente e, non ultimo, un Control Center a scorrimento nella schermata di home. Un utile espediente per gestire le opzioni più comuni, dalla riproduzione musicale alla luminosità, senza passare dal menu “Generali” delle impostazioni.