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LibreOffice, l’anti-Office libero e gratuito

Nata in seguito all'acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle ed alla relativa scissione con la community degli sviluppatori, LibreOffice è senza dubbio la migliore alternativa gratuita ad Office e vanta un supporto di qualità offerto da The Document Foundation e da centinaia di developer in tutto il mondo. Distribuita con licenza open source, è compatibile con Windows, Linux e Mac OS X. In futuro verranno rilasciate anche versioni mobile per i dispositivi iOS e Android, oltre alla versione cloud LibreOffice Online.

Di

LibreOffice è una suite di produttività personale open source e gratuita per Windows, Mac e Linux. LibreOffice include sei applicazioni: un elaboratore di testi (Writer), un foglio elettronico (Calc), un software per la creazione di presentazioni (Impress), un programma per la gestione dei database (Base), un programma di grafica vettoriale (Draw) e un programma per l’elaborazione di formule matematiche (Math).

La radice del nome, “Libre”, in francese e spagnolo significa “libero”: LibreOffice significa pertanto “ufficio libero”, stando così ad indicare il paradigma della libertà sulla quale è stato costruito l’intero progetto.

Download dell’ultima versione

L’ultima versione rilasciata di LibreOffice è la 5.4.0. Il download è possibile presso il sito ufficiale LibreOffice, oppure con link diretto (e in lingua italiana) tramite il pulsante seguente:

Scarica gratis Libreoffice 5.4.0
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La versione più recente, inclusa nel ramo Fresh, è consigliata in particolare a coloro che vogliono testare le nuove funzionalità e i miglioramenti introdotti dalla fondazione. Per un utilizzo più stabile e sicuro si consiglia l’adozione della versione 5.3.4, inclusa nel ramo Still.

LibreOffice, il nuovo OpenOffice

LibreOffice altro non è se non una costola staccatasi dal progetto OpenOffice. Di fatto lo strappo si è consumato nel momento in cui la community degli sviluppatori si è sganciata da Oracle, nuovo proprietario del marchio OpenOffice.org, e si è raccolta attorno alla nuova The Document Foundation. Oracle ha per qualche tempo fatto credere di voler continuare lo sviluppo di OpenOffice.org, ma alla fine ha dovuto compiere un passo indietro arrivando anche a cedere il marchio alla fondazione Apache. Da quel momento in poi OpenOffice.org è diventato un binario parallelo e subalterno (giunto alla versione 4.0.1), mentre The Document Foundation ha iniziato a strutturare la propria organizzazione trasformando LibreOffice nel vero erede del primo OpenOffice, ma con community, organizzazione, lavoro e prospettive nuove:

I nostri valori sono apertura, trasparenza e meritocrazia.

The Document Foundation è oggi una “fondazione di pubblica utilità” con sede a Berlino avente come obiettivo il «sostenere e sviluppare un software di produttività per ufficio liberamente utilizzabile da chiunque». La fondazione, nata formalmente il 28 settembre 2010, gode dell’appoggio di gruppi quali Canonical, Google, Intel, Novell e Red Hat. All’interno del Board della The Document Foundation figura anche l’italiano Italo Vignoli, principale responsabile ed evangelist della suite nel nostro paese:

Finalmente, dopo mesi di discussioni con i rappresentanti della città di Berlino, siamo riusciti a ottenere quello che volevamo: una fondazione indipendente, dove nessuna azienda può esprimere più del 30% dei voti, e dove i membri hanno tutti i diritti previsti dallo statuto. La scelta della sede è caduta su Berlino per il valore emblematico della capitale tedesca, che è l’icona dei due concetti di unità e riunificazione, ed è la sede ideale per una comunità aggregata dall’ideale di sviluppare la migliore suite di produttività open source della storia.

Cosa contiene LibreOffice?

Writer

È abbastanza semplice per un memo veloce, ma abbastanza potente per creare dei libri completi di contenuti, diagrammi, indici, e altro. Siete liberi di concentrarvi sul vostro messaggio, mentre Writer si occuperà dell’aspetto del documento.

Writer è il software per l’elaborazione di testi e il desktop publishing che permette di creare qualsiasi tipo di documento, da un semplice appunto veloce ad libro completo. All’interno della suite LibreOffice rappresenta l’anti-Word per eccellenza.

Con le procedure guidate è possibile produrre lettere, fax, ordini del giorno e verbali, e velocizzare operazioni complesse come la stampa unione. La funzione di correzione automatica effettua un controllo ortografico durante la digitazione, mentre il completamento automatico suggerisce le parole più comuni, utilizzando il dizionario integrato.

Writer integra funzionalità di collaborazione e condivisione. Ad esempio, i commenti inseriti da più utenti sono visualizzati in colori diversi, insieme alla data e all’ora dell’ultima modifica. I documenti possono essere esportati sul Web in formato HTML e pubblicati automaticamente su un wiki in formato MediaWiki. Per una maggiore interoperabilità è possibile salvare i documenti in PDF, utilizzando anche lo standard ISO PDF/A. Il formato predefinito è OpenDocument, lo standard internazionale che permette di visualizzare il documento con qualsiasi software compatibile. È comunque possibile salvare il lavoro in formato Microsoft Word e aprire file .docx creati dall’applicazione Microsoft.

Calc

Gli utenti meno esperti lo troveranno intuitivo e facile da imparare, mentre quelli professionali e quanti svolgono calcoli complessi apprezzeranno l’ampia gamma di funzioni avanzate.

Calc è il foglio elettronico che permette effettuare calcoli utilizzando funzioni avanzate, formule in linguaggio naturale e procedure guidate. Può essere utilizzato insomma come alternativa libera e gratuita al rivale Excel, dal quale si differenzia nell’utilizzo di alcune formule pur rendendo semplice il passaggio da uno all’altro grazie a linee comuni che rendono immediata la comprensione e subitaneo l’apprendimento di strumenti e modalità.

Il gestore degli scenari consente le analisi di ipotesi, mentre il risolutore permette di risolvere con grande semplicità problemi di ottimizzazione. Anche Calc offre una funzionalità di collaborazione che consente a più utenti di lavorare simultaneamente sullo stesso foglio di calcolo.

OpenDocument è il formato predefinito che garantisce la visualizzazione del file con qualsiasi programma compatibile. È possibile aprire e salvare nel formato Excel, leggere i file .xlsx ed esportare i fogli di calcolo in PDF.

Impress

Impress è il software per la creazione di presentazioni multimediali, ossia quel che PowerPoint è stato da sempre per la suite Microsoft Office. Sono supportate tutte le funzionalità necessarie alla realizzazione delle slide, come clipart 2D e 3D, effetti speciali, transizioni, animazioni e strumenti di disegno. Il programma offre sei modalità di visualizzazione: Normale (per le modifiche generali), Struttura (per l’organizzazione e la struttura del contenuto testuale), Note (per vedere e modificare le note relative a una slide), Stampati (per portare il materiale su carta) e Ordine diapositive (per avere un’anteprima che permette di ordinare velocemente le slide).

Grazie a clip art 2D e 3D, effetti speciali e di transizione, animazioni e strumenti di disegno dal forte impatto, le vostre presentazioni non saranno mai più le stesse.

La modalità di presentazione consente la gestione delle slide da mostrare, il cambio diapositiva manuale o a tempo, l’uso del puntatore e dei pulsanti di navigazione. Impress supporta le presentazioni su più monitor e, con l’estensione Presenter Console, l’utente ha un maggiore controllo sulle slide, in quanto è possibile visualizzare sullo schermo la pagina successiva. Le presentazioni si possono salvare nel formato OpenDocument, Microsoft PowerPoint e convertire in Flash (.swf).

Base

Base è un database front end perfettamente integrato con l’ambiente desktop e ricco di caratteristiche interessanti. È progettato per soddisfare le necessità di una vasta gamma di utenti in qualsiasi ambito.

Base è il programma più complesso della suite. Permette la creazione e la gestione dei database e si presenta quindi come l’anti-Access per eccellenza. Il motore relazionale predefinito è HSQL, ma sono disponibili anche driver nativi per MySQL, Access e PostgreSQL. Inoltre, il supporto integrato per JDBC e ODBC permette la connessione a qualsiasi tipo di motore esistente.

Base è fornito di strumenti automatici per la creazione di tabelle, moduli e report (così da facilitare il primo impatto con il software per chi non avesse mai messo mano all’implementazione di un database), e si integra perfettamente con le altre applicazioni della suite. Ad esempio, può fornire i dati della rubrica per la stampa unione in Writer, utilizzando il protocollo standard LDAP oppure i principali formati di rubrica, come quelli d Outlook, Windows e Mozilla. Inoltre, può essere usato per creare gruppi di dati collegati nei file di Calc, per l’analisi di tabelle pivot o come base di dati per i grafici.

Draw

Draw è il software per la grafica vettoriale e la creazione di diagrammi, in modo simile a Microsoft Visio, ma possiede anche alcune caratteristiche di desktop publishing, come Microsoft Publisher. I disegni possono essere salvati nel formato OpenDocument o nei formati di uso più comune, tra cui BMP, GIF, JPEG, PNG, TIFF, WMF e Flash (.swf).

Draw permette di produrre qualsiasi cosa, da un semplice schizzo a un piano complesso, e offre la possibilità di comunicare usando grafici e diagrammi. Con pagine di dimensioni massime di 300x300cm, Draw è un eccellente pacchetto per la produzione di disegno tecnico, poster e molto altro.

La sua funzione si presenta pertanto in modo complementare al resto della suite, poiché punta anzitutto sul profilo grafico e funzionale di un documento, mettendo a disposizione elementi da ricombinare, connettori per diagrammi di flusso, prospettive e tutto quanto possa coadiuvare a rendere significativa la presentazione di uno schema.

Math

Math, infine, è l’editor di formule per la suite LibreOffice. Può essere utilizzato come componente a sé stante o all’interno di documenti, fogli di calcolo, presentazioni e disegni. Le formule possono includere un’ampia gamma di elementi, dalle frazioni ai termini con esponenti e indici, dagli integrali alle funzioni matematiche, dalle disuguaglianze ai sistemi di equazioni e alle matrici. Le formule possono essere salvate nei formati OpenDocument, MathML o PDF.

LibreOffice può essere copiato e redistribuito?

In quanto open source e distribuita in Creative Commons sotto licenza LGPLv3, la suite LibreOffice può essere scaricata, masterizzata, copiata e redistribuita senza limite alcuno, sia per utenti privati che in azienda. Rimane fermo, tuttavia, il vincolo di rendere pubblicamente disponibile il link per download alla versione di riferimento, richiamando così al codice sorgente originario (le varie versioni sono disponibili su apposita pagina).

L’utilizzo, l’installazione, la copia, la modifica e qualsivoglia altro uso di LibreOffice sono azioni totalmente gratuite ed incoraggiate: va nell’interesse della Document Foundation il raccogliere quanti più contributi possibili in termini di sviluppo e diffusione della suite.

LibreOffice 3.3: la genesi

Il 27 gennaio 2010 Oracle ha acquisito Sun Microsystems, l’azienda che fino ad allora aveva portato avanti lo sviluppo di OpenOffice.org. Alcuni membri del progetto open source, preoccupati per il futuro della suite, hanno fondato il 28 settembre 2010 un nuovo gruppo chiamato The Document Foundation (TDF) e annunciato una prima versione beta di LibreOffice, basata sulla release 3.3 di OpenOffice.org, con la quale condivideva buona parte del codice e di cui rappresentava una continuazione. TDF ha in seguito riscritto quasi completamente il codice di ogni singolo modulo per dare un taglio netto con il passato e sopratutto ridurre la dipendenza da Java. Il nome doveva essere provvisorio, ma la fondazione ha deciso di conservarlo per sottolineare il carattere libero della suite.

La prima versione stabile, LibreOffice 3.3, è stata rilasciata il 25 gennaio 2011, giorno in cui nasce pertanto la nuova alternativa gratuita e libera alla suite Microsoft Office. La prima versione era basata sulla versione 3.3 di OpenOffice.org.

LibreOffice ed i formati OpenDocument

LibreOffice è un software open source offerto con licenza LGPL, quindi può essere scaricata e installata senza costo per gli utenti, personalizzata e modificata, essendo disponibile il codice sorgente. Chiunque può fornire il suo contributo e aiutare il team di sviluppatori a migliorare la qualità della suite. Dato che il processo di sviluppo è completamente aperto, gli esperti di sicurezza possono facilmente rilevare e segnalare eventuali vulnerabilità che verranno risolte in breve tempo.

Ogni applicazione della suite è stata pensata per sostituire le corrispondenti applicazioni incluse in Microsoft Office. LibreOffice può quindi importare e aprire file Word, Excel, PowerPoint, conservando l’aspetto originario e salvando nei formati proprietari, quando necessario. La compatibilità e l’interoperabilità sono due aspetti molto importanti e continuamente migliorati nel corso degli anni. Essendo una suite di produttività open source, anche il formato predefinito è aperto. The Document Foundation ha scelto ODF (Open Document Format for Office Applications). Le estensioni per i nomi dei file sono quindi:

  • .odt per i documenti di testo;
  • .ods per i fogli di calcolo;
  • .odp per le presentazioni;
  • .odb per i database;
  • .odg per la grafica;
  • .odf per le formule.

Lo standard Open Document (promosso dalla relativa ODF Alliance) ha una sua importanza strategica fondamentale a cui proprio OpenOffice prima, e LibreOffice poi, hanno dato corpo: il valore dell’apertura è insita nel formato del file, poiché ne determina la portabilità da uno strumento ad un altro, senza limitarne l’accesso, la proprietà e l’editing a specifici software proprietari. La scelta di utilizzare LibreOffice, Office o altre suite di produttività diventa così una vera e propria opzione libera, senza costrizioni artificiose basate sull’estensione del file e sullo strumento utilizzato per la creazione dello stesso.

LibreOffice: roadmap e sviluppi

The Document Foundation prevede il rilascio di una major release circa ogni sei mesi in media, mentre versioni intermedie con bugfix sono distribuite su base mensile. LibreOffice 4.1 ad esempio è stata annunciata il 25 luglio 2013, mentre la versione 4.2 è stata rilasciata a fine gennaio 2014. La versione 4.3 è disponibile dal 30 luglio, mentre la versione 4.4 è stata rilasciata il 29 gennaio 2015. Il 5 agosto 2015 è stata annunciata la disponibilità di LibreOffice 5.0, prima versione del terzo ramo di sviluppo (e prima versione a 64 bit per Windows). La versione 5.1 è stata distribuita il 10 febbraio 2016. Il ciclo di vita di ogni versione termina solitamente nove mesi dopo il rilascio della major release.

The Document Foundation ha pianificato anche lo sviluppo di una versione della suite per Android e iOS. Anche TDF seguirà la “moda flat”, quindi aggiornerà l’interfaccia utente con icone piatte, monocromatiche e scalabili per migliorare l’esperienza d’uso su ogni tipo di dispositivo. Il 25 marzo 2015 è stato annunciato l’arrivo di LibreOffice Online, la versione cloud in HTML5 che può essere utilizzata con un qualsiasi browser, in modo simile ad Office Online.

Una soluzione per la Pubblica Amministrazione?

La logica vuole che una alternativa libera e gratuita non possa che essere ottima per una candidatura ad una adozione massiva all’interno della Pubblica Amministrazione: perché aperta, e quindi in linea con i principi che una PA dovrebbe portare avanti nelle proprie policy di interoperabilità, e perché gratuita, sposando appieno gli interessi collettivi di bilancio. Sulla base di una recente stima avanzata da Italo Vignoli, «migrando a LibreOffice, la Pubblica Amministrazione italiana potrebbe risparmiare una cifra compresa tra 300 e 500 milioni di euro» senza significativi impatti sulla produttività.

Varie le realtà che hanno già deviato verso LibreOffice le proprie amministrazioni, ma la maggior parte degli enti pubblici ancora non ha preso seriamente in considerazione tale opportunità. I motivi a supporto di tale tesi sono vari e non sempre lineari, sfociando spesso in un dibattito aperto che ostacola l’evolversi della suite all’interno della PA. Incertezza sui costi, scarsa esperienza storica, disinformazione ed altri elementi si sono fin qui messi di traverso, ma poco alla volta (anche grazie al continuo lavoro della Document Foundation) il verbo di LibreOffice sta filtrando soprattutto a livello di Pubblica Amministrazione regionale e locale.

Informazioni, assistenza e donazioni

Chiunque necessiti di aiuti o informazioni sulla suite, al contempo, ha la possibilità di entrare in contatto con sviluppatori e community tramite la documentazione online, una apposita mailing list, il sito AskLibO, un canale IRC, o il dedicato sistema di assistenza online. Disponibili in particolare una pagina per i requisiti di sistema e le istruzioni di installazione dedicate per i differenti sistemi operativi compatibili.

Essendo un software open source completamente gratuito, LibreOffice mette a disposizione degli utenti un modulo di offerta con cui raccogliere il denaro utile a supportare la struttura della fondazione, i costi dello sviluppo (in parte in mano a contributori volontari, in parte propri di collaboratori remunerati), la gestione dei server ed altro ancora.

La vostra donazione, anche minima, aiuterà notevolmente il nostro progetto e contribuirà a fornire un prodotto migliore e servizi migliori.

La donazione può essere effettuata tramite gli appositi riferimenti messi a disposizione dal sito ufficiale LibreOffice ed è una opzione completamente libera: è pieno diritto di chiunque continuare ad utilizzare LibreOffice a titolo gratuito e senza impegno economico alcuno. La donazione è parte di un coinvolgimento più vivo ad un movimento che consente di distribuire, gratis, una suite in 110 lingue, per tutte le piattaforme principali e tale da aprire nuove opportunità a chiunque la adotti all’interno della propria realtà aziendale.

Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2017