Speciale Netflix: re dello streaming

Netflix

Netflix: il re dello streaming

Netflix, la piattaforma di streaming on demand più famosa al mondo, è giunta in Italia a fine 2015. Tre le tipologie di abbonamento, da 7,99 euro a 11,99 a seconda della qualità di riproduzione e del numero di device inclusi, nonché altissima la compatibilità con i dispositivi: dai computer agli smartphone iOS e Android, passando per tablet, console e set-top-box.

Il catalogo comprende sia lungometraggi che serie TV, in lingua originale e doppiati con doppia lingua anche per i sottotitoli, nonché le numerose produzione autoctone del gruppo. Nasce un nuovo modo di guardare, e pensare, la televisione: un mese gratuito accoglie gli utenti alla prima iscrizione e il rinnovo automatico accompagna la fidelizzazione degli stessi attraverso la proposta di contenuti sempre nuovi ed in grande quantità.

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Il 22 ottobre 2015 Netflix, colosso dello streaming a livello internazionale, è sbarcato anche in Italia. la piattaforma più conosciuta al mondo per guardare film e serie TV direttamente dal salotto di casa, entra così nel mercato italiano per sfidare gli altri concorrenti celebri, tra cui NowTV e Infinity. Si tratta inevitabilmente di un terremoto per il mercato e per il modo stesso in cui la televisione è percepita: la realtà dello streaming on-demand avrà forte propulsione dal nuovo arrivo e per i colossi che colonizzano lo schermo da anni nel nostro paese si apre presumibilmente un capitolo nuovo.

Gli obiettivi sono immediatamente di alto respiro: il gruppo vuole arrivare a conquistare il cuore di una famiglia su tre. In un paese ove la banda larga è da sempre un collo di bottiglia, questo obiettivo è tanto un rischio quanto una opportunità, poiché lo streaming televisivo potrebbe rappresentare quel motivo che i grandi provider attendevano per poter sbloccare i propri investimenti. Comunque lo si guardi, insomma, l’esordio di Netflix è un momento di svolta, un giro di boa per l’intero sistema televisivo nazionale.

Netflix: disponibilità e prezzi

Netflix

Netflix, pagina di benvenuto (immagine: Netflix).

Netflix è disponibile in Italia a partire dal 22 ottobre del 2015. Fin dalla primavera del 2015 il colosso statunitense ha reso noti i listini per lo Stivale, del tutto sovrapponibili agli abbonamenti nelle altre nazioni. L’offerta è così composta, condita di un mese di prova con visione gratuita per far testare a tutti il servizio:

  • Abbonamento Basic: visione in qualità SD, su un dispositivo alla volta, per 7,99 euro al mese;
  • Abbonamento Standard: visione in HD fino a due schermi contemporanei, per 9,99 euro al mese;
  • Abbonamento Premium: visione in 4K fino a quattro schermi, per 11,99 euro al mese.

Netflix è al momento presente negli Stati Uniti, in Canada, in America Latina, nel Regno Unito, in Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Austria, Paesi Bassi, Irlanda, Svizzera, Belgio e Lussemburgo. Nel corso del 2015 il gruppo ha rafforzato la sua presenza espandendosi in Nuova Zelanda, Australia e Giappone. Seguono Spagna e Italia. Nel 2016, invece, pare che il servizio di streaming possa approdare anche in Sudafrica.

Streaming e banda larga

Netflix raccomanda l’uso di una connessione minima di 0,5 megabit al secondo, senza la quale diventa proibitivo accedere agli streaming. L’indicazione di massima per avere una esperienza gradevole è calibrata sulla qualità delle immagini che si intendono utilizzare, nella fattispecie:

  • Streaming SD: 3 megabit al secondo di velocità raccomandata;
  • Streaming HD: 5 megabit al secondo di velocità raccomandata;
  • Streaming Ultra HD: 25 megabit al secondo di velocità raccomandata.

La tecnologia adattiva utilizzata da Netflix è in grado di misurare la quantità di banda disponibile e di adattare automaticamente la qualità delle immagini, per massimizzare l’esperienza dell’utente di fronte allo schermo. Alla luce della quantità di banda consumata dagli streaming, è chiaramente consigliabile fruire del servizio attraverso una connessione con abbonamento flat, pena il consumo rapido della banda disponibile e del raggiungimento solerte dei massimali imposti dal proprio provider.

Per accedere con soddisfazione a Netflix è dunque consigliabile una connessione in fibra o almeno una ADSL, evitando chiavette a consumo o connessioni mobile sfruttate su dispositivi che impongono il download di immagini di grandi dimensioni. Un film in alta definizione può imporre infatti un consumo stimabile tra i 3 ed i 6 GB, quantitativo insignificante per una connessione flat, ma al tempo stesso del tutto proibitivo per un normale contratto a consumo.

L’inizio delle riproduzioni è emblematico in tal senso: lo streaming inizia in bassa definizione durante i pochi secondi di sigla iniziale e poco alla volta si adegua alle reali potenzialità della rete, fino ad arrivare alla massima qualità possibile nel giro di pochi istanti. Quando la connessione è al di sopra degli standard indicati, non si registra alcun problema e la riproduzione è efficiente e fluida: la qualità del servizio è tra le principali qualità di Netflix, caratteristica che ne ha accompagnata l’evoluzione fin dagli esordi nel mondo dello streaming.

Netflix, anche offline

Un grande passo per Netflix è stato nell’introduzione della possibilità di visualizzare i contenuti anche offline. Quello che era un servizio giocoforza legato alla disponibilità di banda (vincolando le visioni offline a soglie di traffico estremamente alte) diventa un servizio sempre disponibile, poiché qualsiasi contenuto può essere scaricato e quindi visionato in un secondo momento.

Scaricare un film non significa ovviamente averne visione perpetua: l’applicazione consente comunque di controllare i diritti e verificare i termini di pagamento, richiedendo pertanto un passaggio online qualora l’abbonamento fosse in scadenza. Tuttavia la nuova funzione abbatte i limiti e consente di portare i contenuti ovunque. Una nuova grande opportunità, soprattutto, per chi viaggia: si scarica una serie tv quando si ha a disposizione una rete fissa, quindi la si guarda offline mentre ci si sposta per lavoro o per diletto.

La possibilità di scaricare i contenuti preferiti non implica costi aggiuntivi sull’abbonamento.

Compatibilità

Netflix su smartphone

Netflix su smartphone (immagine: Twin Design via Shutterstock).

Netflix è compatibile con un nugolo ben nutrito di dispositivi, così come già avviene all’estero. Così come riportato sul sito ufficiale, di seguito le varie opzioni:

  • PC e Mac: qualsiasi browser web compatibile con HTML 5 e Microsoft Silverlight;
  • Smartphone e tablet: Android, iOS e Windows Phone, tramite l’app dedicata da scaricare dai rispettivi store;
  • Console: PlayStation 3 e 4, Xbox 360 e One, Wii e Wii U;
  • Device di streaming: Apple TV, Google Chromecast;
  • Smart TV: alcuni televisori LG, Samsung, Sony, Philips, Panasonic, Sharp e Toshiba;
  • Altri: alcuni lettori blu-ray, decoder e set-top-box da LG, Samsung, Sony e Toshiba.

La lista può essere soggetta a variazioni con l’apparizione sul mercato di nuovi dispositivi o, naturalmente, con l’arrivo sul mercato di rinnovate versioni dei device elencati.

Netflix: uso e catalogo

La piattaforma di Netflix prevede un’interfaccia unificata, affinché l’esperienza d’utilizzo sia la medesima sia da normale browser che dalle app per i vari dispositivi compatibili. Registrarsi al servizio è molto semplice: raggiunta per la prima volta l’homepage, o scaricata l’applicazione, verrà mostrata una comoda procedura passo per passo, dove indicare nome utente, la tipologia di abbonamento scelto, gli eventuali altri utilizzatori del servizio, nonché la scelta di alcune proposte in catalogo per personalizzare i gusti dell’homepage. Nonostante il primo mese di fruizione sia gratuito, sarà comunque necessario fornire da subito un sistema di pagamento valido, dove verrà effettuata una transazione di test. Fra i metodi abilitati, le carte di credito e di debito dei principali circuiti internazionali, nonché PayPal.

Galleria di immagini: Netflix, le foto

Grazie a una grafica molto minimale, l’utilizzo è altrettanto semplice. Nella propria homepage, l’utente può trovare una lista di titoli, tra serie TV e film, che potrebbe risultare gradita. Tali proposte cambieranno con il tempo, visione dopo visione, man mano che i gusti dell’abbonato si faranno più definiti. Se in homepage non fosse presente il contenuto desiderato, si può ricorrere al tasto “Sfoglia” in alto a sinistra, dove orientarsi nel catalogo per genere. Si consiglia, in questa fase, di selezionare un metodo d’ordinamento diverso dal menu a tendina di destra, rispetto al default “Suggerimenti per te”. In questo modo, si otterranno più titoli. Scelto il contenuto, basterà premere il tasto “play” per avviare la riproduzione e, qualora si fosse in possesso di Google Chromecast, premere l’apposita icona. Inoltre, per ogni elemento del catalogo vi è la possibilità di inserirlo in una propria lista personale, affinché possa essere guardato in un secondo tempo.

Al lancio, il catalogo di Netflix risulta molto promettente e, come confermato dalla stessa società, è destinato a crescere nei prossimi mesi. Sebbene non batta tutti i concorrenti a livello numerico, è evidente l’intenzione di puntare da subito sulla qualità, anche proponendo serie TV e lungometraggi che difficilmente potrebbero trovare distribuzione sullo Stivale tramite altri canali. Particolarmente interessanti sono le serie “Netflix Originals”, ovvero le produzioni autoctone del gruppo, dove si annoverano “Orange Is The New Black”, “Sense 8”, “Bloodline”, “Grace & Frankie”, “Narcos”, “Daredevil”, “Marco Polo” e molti altri. A queste si aggiungono alcune delle serie di emittenti terze, come ad esempio “New Girl”, “How I Met Your Mother”, “Modern Family”, “Pretty Little Liars” a altre ancora, con cui Netflix ha stretto degli accordi di produzione. Di rilevante interesse, inoltre, anche alcune delle miniserie BBC più acclamate da pubblico e critica all’esterno, spesso ignorate invece dai canali di distribuzione italiani. Largo spazio anche ai documentari, molti dei quali prodotti dallo stesso colosso, così come anche a cartoni animati e anime. In questo frangente, si segnala anche la possibilità di sfruttare “Netflix Kids”, una versione del servizio pensata proprio per bambini e ragazzi. Non ancora al massimo del proprio potenziale, ma in via d’accrescimento, è infine l’ambito dei film. Molti i titoli interessanti, tra cui anche diversi italiani, tra cui “Beats Of No Nation”, “The One I Love”, “Remember Me”, “Two Mothers”, “Spring Breakers”, “I Ragazzi Stanno Bene”, “Marilyn”, “Il Giorno In Più”, “Star Trek”, la trilogia di “Ritorno al Futuro” e molti altri. Come già accennato, al momento il catalogo non è numericamente il più esteso fra i competitor, ma è certamente il più organico e originale, pronto ad accontentare sia i gusti più mainstream che quelli più di nicchia.

Netflix, la storia in pillole

Netflix è una società statunitense fondata nel 1997, con sede a Los Gatos, in California. Le prime attività in abbonamento, accessibili negli Stati Uniti dal 1999, han visto il noleggio di film in DVD, consegnati ai clienti per via postale. La peculiarità principale del servizio è l’assenza di vincoli temporali per la fruizione: determinato un numero massimo di contenuti scelti a noleggio contemporaneamente, l’utente deve riconsegnare via posta i titoli in proprio possesso per ricevere i successivi. Da parte di molti critici l’attività di Netflix è stata vista, a torto o forse con un pizzico di enfasi, come la goccia che ha fatto traboccare il vaso del mondo Blockbuster: il colosso dei noleggi è approdato in ritardo alle realtà digitali, ha visto tramontare il proprio impero fatto di videocassette e DVD ed ha così lasciato spazio alla rivoluzione imminente.

Nel 2009, a dieci anni dalla fondazione, Netflix ha raggiunto i 100.000 titoli in DVD disponibili, con oltre 10 milioni di abbonati. Dal 2008, invece, si sono sviluppate le offerte per lo streaming on demand via Internet, oggi il business principale dell’azienda.

Lo streaming ha portato l’azienda ad accrescere bacino d’utenza e guadagni in pochissimo tempo. Nel giugno del 2015, la piattaforma ha visto ben 65,55 milioni di abbonati, di cui 42,3 negli Stati Uniti e 23,55 a livello internazionale. Dal 2010, Netflix viene considerato fra i principali responsabili del traffico statunitense online, mentre dall’anno successivo è iniziata la produzione di serie mutuate da altre emittenti televisive, nonché di realizzazione autoctona. Molte di tali serie, tra cui “House of Cards” e “Orange Is The New Black”, hanno raccolto il plauso della critica internazionale, nonché ricevuto nomination e premi nelle più svariate occasioni, tra cui gli ambiti Emmy Awards.

Se oggi espressioni come “Netflix and Chill” trovano la strada dell’uso comune, è perché attorno al servizio si è creata un’aura che ne determina in buona parte il valore aggiunto. Netflix non è soltanto un servizio di streaming, ma rappresenta ormai un’icona dell’innovazione nel mondo dell’intrattenimento. Il potenziale di questa semantica è fortissimo e può rappresentare per il gruppo lo slancio definitivo verso la conquista del mercato.