Speciale Pokémon Go

Pokémon Go

Pokémon GO, fenomeno tra gioco e realtà

Pokémon Go è il nuovo gioco in realtà aumentata nato dalla collaborazione tra Nintendo, The Pokémon Company e Game Freak, sviluppato quindi da Niantic. Il gioco prevede la possibilità di catturare i 151 esemplari della prima generazione di Pokémon muovendosi nei propri dintorni, grazie a una mappa sempre sincronizzata via GPS, mescolando elementi del gameplay con altri reali. Disponibile per iOS e Android, l'app vede anche la possibilità di allenare e far evolvere i propri Pokémon, quindi di sfidare amici e avversari presso le varie Palestre dislocate sul territorio. Pokémon GO è una delle app di maggior successo degli ultimi anni: milioni di download in pochi giorni, successo internazionale senza pari e azioni Nintendo alle stelle.

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È subito diventato vera e propria mania collettiva: Pokémon GO, il gioco che ha fatto crescere il valore di Nintendo di  7 miliardi di dollari in poche ore dalla sua release, è un autentico fenomeno ludico, economico e sociale. E con l’arrivo ufficiale anche in Italia, avvenuto nella mattinata del 15 luglio 2016, il gioco è pronto a conquistare anche gli appassionati dello Stivale. Ecco che personaggi ormai dati per archiviati dopo l’esplosione di inizio millennio tornano in auge grazie a smartphone e app: il gioco ha subito conquistato milioni di statunitensi e la lunga onda ha presto attraversato il mondo con un passaparola senza precedenti.

Distribuzione e requisiti

Pokémon Go è un videogioco in realtà aumentata nato dalla collaborazione con Nintendo, The Pokémon Company e Game Freak, sviluppato quindi da Niantic. Attualmente il titolo è distribuito per piattaforme iOS e Android, in modo del tutto gratuito, attraverso i canali ufficiali di App Store e Google Play. La release iniziale è avvenuta nella seconda settimana di luglio 2016 in tre nazioni, ovvero Australia, Stati Uniti e Nuova Zelanda, per poi raggiungere l’Europa e l’Italia la settimana successiva. Il gioco richiede il download di circa 50 MB di dati, a cui si deve aggiungere lo spazio di storage necessario all’installazione nonché quello per eventuali contenuti aggiuntivi user-generated.

Trattandosi di un videogioco in realtà aumentata, ovvero in grado di sovrapporre la grafica del gameplay con elementi del reale tramite la fotocamera integrata sui device, i requisiti hardware sono abbastanza rilevanti. Di seguito:

  • Sistema operativo: iOS 8 e successivi, Android 4.4 e successivi;
  • Schermo: risoluzione minima di 720×1.080 pixel;
  • Connettività: 3G, 4G, WiFi stabile;
  • Geolocalizzazione: tramite GPS, Glonass;
  • Giroscopio e accelerometro.

La prima release non è stata compatibile con le CPU Intel, bensì solo con processori ARM. Il gioco è inoltre ottimizzato per smartphone, anche se funziona normalmente su tablet tramite le funzioni di ingrandimento disponibili nei sistemi operativi mobile. Molti dei voti negativi registrati con le prime recensioni è dovuto proprio alla scarsa qualità dell’esperienza di gioco con device non all’altezza: per ottimizzare la qualità del gameplay è dunque consigliabile un’attenta analisi dei requisiti, così da capire fino a che punto sia possibile spingersi dopo download e installazione

Pokémon Go e la realtà aumentata

Pokémon Go è un videogioco interamente improntato sulla realtà aumentata, la scelta di sviluppo che di certo ne giustifica l’incredibile popolarità. Ispirandosi al celebre franchise nato negli anni ’90 con l’omonimo cartone animato, e poi evolutosi con moltissimi titoli per le piattaforme Nintendo, lo scopo di Pokémon Go è perlustrare la propria città alla ricerca di Pokémon nascosti nei dintorni. Per farlo, il sistema sfrutta innanzitutto i servizi di geolocalizzazione, per identificare su mappa la posizione dell’utente in ogni determinato utente, avvalendosi della cartografia di Google. Inoltre, incontrato un animaletto da catturare, si potrà tramite la fotocamera sovrapporre l’elemento di gioco all’immagine reale.

Non solo cattura, tuttavia, poiché Pokémon Go permette di far evolvere i propri Pokémon, lanciarsi in sfide con gli altri giocatori presso le varie “Palestre” distribuite sul territorio, acquisire punti e superare livelli e molto altro ancora. Al momento sono disponibili i 151 Pokémon della prima generazione, pronti ad aggiornarsi al set completo di 700 nelle prossime release. Inoltre, il gioco non permette ora l’interazione diretta con gli altri giocatori tramite sistemi di messaggistica, né la possibilità di interagire con i propri Pokémon con momenti di intrattenimento, funzioni che tuttavia potrebbero giungere in futuro.

Pokémon e realtà aumentata

Pokémon e realtà aumentata (immagine: Wachiwit via Shutterstock).

Gameplay iniziale

Il gameplay iniziale di Pokémon Go è abbastanza semplice, anche se la natura del gioco non lo rende adatto per l’intrattenimento domestico, poiché presuppone la capacità di spostarsi all’aperto. Di seguito qualche informazione basica, e non certamente esaustiva, per cominciare da subito a giocare.

Alla prima apertura dell’applicazione, dopo la splash screen di Niantic, all’utente viene chiesto di accedere al gioco tramite l’account normalmente utilizzato per il proprio dispositivo mobile, ad esempio quello di Google, oppure tramite il Club Allenatori di Pokémon. Quest’ultimo è un portale che riunisce tutti i titoli della serie Pokémon e permette di raccogliere, in modo organico, tutti i dati relativi alle proprie conquiste e ai livelli raggiunti per ogni gioco. Non ultimo, prevede delle feature aggiuntive come newsletter mensili, codici speciali e molto altro ancora.

Dopo aver accettato i TOS, verrà proposta la scelta di un avatar maschile o femminile, quindi la possibilità di modificarne alcuni attribuiti di base, quali il colore della pelle e i capelli. Terminato questo passaggio, viene presentato al giocatore il Professor Willow, la guida del gioco, il quale apparirà di tanto in tanto per spiegare i rudimenti del gameplay e fornire informazioni aggiuntive.

Terminato il set-up iniziale, si entra nel vivo del gioco. Il primo step è la cattura di uno dei tre Pokémon proposti all’avvio: Charmander, Bulbasaur e Squirtle. Per farlo, è sufficiente fare tap su una di queste tre creature: si aprirà un’inquadratura in realtà aumentata, con il Pokémon nella parte superiore dello schermo, mentre su quella inferiore apparirà una Poké Ball. Basterà lanciare quest’ultima in direzione del Pokémon, tramite uno swipe dal basso verso l’alto, per catturarlo. A cattura avvenuta, sullo schermo apparirà la scheda tecnica del proprio Pokémon, comprensiva del nome modificabile dall’utente, l’elemento di appartenenza, il peso, l’altezza, il punteggio in “Polvere di Stelle” e le “Caramelle”. Questi due elementi serviranno, in itinere, per favorire l’evoluzione del proprio Pokémon. In caso l’immagine in realtà aumentata non fosse di proprio gradimento, tramite la levetta posizionata in alto a destra si potrà scegliere di mostrare il Pokémon su uno sfondo di default.

Con la cattura del primo Pokémon termina la fase iniziale del gioco. Da questo momento, l’utente deve fisicamente spostarsi nei dintorni per poter scovare altri Pokémon da aggiungere alla propria collezione. Prima di proseguire, tuttavia, è bene concedere uno sguardo all’interfaccia e alle varie opzioni offerte.

Pokémon, gameplay iniziale

Pokémon, gameplay iniziale

Interfaccia e gameplay successivo

L’interfaccia di Pokémon Go è abbastanza basilare e mostra, in buona sostanza, il giocatore posizionato su una mappa, i cui dettagli sono stabiliti dalla posizione GPS nonché dalla cartografia di Google. In alto a destra si troverà una bussola, per orientarsi in direzione dei punti cardinali, mentre sulla sinistra di tanto in tanto apparirà una Poké Ball bianca animata, un’icona che indica la sincronizzazione in corso con i server del gioco.

In basso a sinistra, invece, si trova un’icona relativa all’account utente, con il nome scelto, nonché tutte le statistiche di livello e di punteggio scelte. Sulla destra, invece, vi è una barra bianca che segnala l’eventuale presenza di Pokémon nei propri dintorni: sarà utile, per approssimazione e avvicinamento, per capire se nella propria zona vi siano altri Pokémon da catturare. In ogni caso, quando un Pokémon è nelle immediate vicinanze di cattura, l’applicazione lo segnalerà tramite una notifica a vibrazione.

Molto importante è l’icona centrale, quella rappresentata da una Poké Ball. Selezionandola, si avrà accesso a tutte le feature del gioco. Oltre alla possibilità di regolare le impostazioni e accedere ai vari suggerimenti, si potranno visualizzare i seguenti elementi:

  • Pokédex: è l’indice dei 151 Pokémon disponibili, con le informazioni relativi a quelli già in proprio possesso;
  • Negozio: uno store per acquistare componenti aggiuntivi, dalle Poké Ball agli Aromi, spendendo denaro Pokémon. Il denaro del gioco può essere acquisito tramite gli acquisti in-app o, in alternativa, con le sfide Palestra;
  • Strumenti: la collezione degli strumenti già a propria disposizione, come le Poké Ball, gli Aromi per attirare più facilmente i Pokémon, la Fotocamera, le Incubatrici Uova e molto altro ancora;
  • Pokémon: la raccolta dei Pokémon già catturati, con le loro schede tecniche e gli strumenti di evoluzione.

Appresa l’interfaccia, non resta che lanciarsi nell’esplorazione dei propri luoghi alla ricerca di nuovi Pokémon. Non è però tutto, poiché di tanto in tanto ci si potrà lanciare in sfide con gli altri giocatori, approfittando delle Palestre distribuite sul territorio.

Pokemon Go, l'interfaccia

Pokemon Go, l’interfaccia

A partire da fine agosto Nintendo immetterà sul mercato Pokémon GO Plus, un braccialetto che porta l’interfaccia del gioco al polso: le vibrazioni consentono infatti di carpire la vicinanza di nuovi personaggi da catturare e così facendo viene facilitata e velocizzata l’esperienza d’uso. Pokémon GO Plus è disponibile al prezzo di 39,99 euro e rappresenta una fondamentale occasione di monetizzazione per Nintendo, le cui azioni hanno immediatamente preso il volo a Wall Street sulla scia degli incredibili numeri ottenuti dal gioco fin dalle prime ore di rilascio.

Pokéstop, Allenatori e Palestre

Girovagando alla ricerca di Pokémon, di tanto in tanto ci si potrà imbattere in alcuni Pokéstop, dei luoghi speciali indicati sulla mappa in colore blu. Questi sono solitamente adiacenti alle zone più popolate delle città, quali piazze e centri d’aggregazione. Presso i Pokéstop sarà possibile acquisire degli strumenti aggiuntivi, che verranno generati di volta in volta tramite uno swipe sullo schermo.

Allo stesso modo, di tanto in tanto si potranno incontrare delle Palestre, luoghi dove sfidarsi con gli altri utenti. Per accedere alla palestra bisognerà aver raggiunto il livello Allenatore 5, nonché aver scelto una squadra tra Blu, Rosso o Giallo. Nelle “Palestre Amiche” è possibile allenare il proprio Pokémon, aumentandone così la potenza e il livello, affinché siano più prestanti nei combattimenti. Nelle “Palestre Rivali”, invece, ci si sfida con la squadra con lo scopo di assegnare tale palestra al proprio team. Si gioca in difesa e, in caso di vittoria, verrà assegnato un bonus in monete Pokémon. I comandi di combattimenti sono molto semplici: con un tap si colpisce, con uno swipe si evitano i colpi. Si possono usare colpi speciali, mantenendo premuto lo schermo fino a quando il Pokémon non entrerà nella fase d’attacco speciale, inoltre è possibile cambiare il proprio Pokémon durante la sfida per massimizzare le capacità d’attacco.

Pokémon Go, gameplay avanzato

Pokémon Go, foto di Stefano G.

Raccomandazioni

Basandosi sulla realtà aumentata, e invitando l’utente a muoversi all’aperto, Pokémon Go richiede un certo grado di attenzione, affinché si evitino incidenti o si acceda inavvertitamente in aree vietate o private. La mappa di gioco, infatti, non fornisce informazioni sull’eventuale traffico stradale, ostacoli, luoghi istituzionali, aree ad accesso limitato e molto altro ancora.

Trattandosi di un’applicazione decisamente avida di risorse, nonché utilizzata all’aperto, sarà anche utile aumentare la luminosità del proprio schermo per assicurare una buona visione all’aperto, nonché dotarsi di batterie esterne o custodie di ricarica se necessario. La connessione alla rete deve essere sempre stabile, anche se il consumo dati è abbastanza ridotto, pari a circa una decina di MB ogni ora.

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