Speciale Smartwatch: l'orologio è intelligente

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Smartwatch, l’orologio è intelligente

Smartwatch, dispositivi di cui si sentirà parlare sempre più nei prossimi mesi. Sono degli orologi "intelligenti" basati su Android, che si connettono agli smartphone per offrire più funzionalità. Sono in grado di fungere da lettore MP3, di connettersi a Internet, di visualizzare messaggi e email ricevuti, e di avviare e ricevere telefonate. Molte le novità annunciate fin da inizio 2015, tra le quali l'Apple Watch che punta fin da subito a sparigliare le carte e far propria la fetta più ampia del mercato. Dalla sua Apple può contare su design, tecnologia e brand, ma la politica di chiusura adottata potrebbe frenare le velleità del dispositivo.

Ma non c'è solo tecnologia: smartwatch è anche eleganza e lusso, poiché questo richiede l'innovazione portata al polso.

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Il mercato tecnologico sta iniziando ad accogliere i primi modelli di smartwatch, ovvero i cosiddetti orologi “intelligenti” con funzioni molto simili a quelle degli smartphone, ma con la comodità di averle sempre al polso, a portata di mano… o di dito. Gli smartwatch moderni sono infatti a tutti gli effetti dei computer indossabili, capaci di eseguire applicazioni di diverso genere, di funzionare come lettori multimediali portatili e anche di telefonare, ricevere messaggi ed email se connessi a un cellulare tramite tecnologia Bluetooth.

Dove nascono gli smartwatch

Quello degli orologi “smart” è un mercato ancora piuttosto nuovo in cui i maggiori big del settore tech come Apple, Google e Microsoft non sono ancora entrati. A parte infatti colossi quali Sony e Samsung, la maggior parte dei device oggi in vendita sono stati finanziati su Kickstarter, piattaforma grazie a cui è stata resa possibile la realizzazione di smartwatch oggi molto popolari come Pebble e WIMM One. Ha riscontrato un buon successo anche i’m Watch, prodotto dall’italiana i’m Spa, nonostante un prezzo al pubblico tendenzialmente elevato (300 euro). Samsung ha invece presentato il proprio Galaxy Gear a inizio settembre nel tentativo di anticipare e spiazzare i principali competitor, ma non ha ancora ottenuto il successo previsto anche perché l’orologio è per ora abbinabile solo al Galaxy Note 3 e al Galaxy Note 10.1. Sony invece è già giunta allo SmartWatch 2, seconda edizione in vendita a un prezzo più contenuto rispetto alle soluzioni concorrenti (179 euro). Attualmente comunque lo smartwatch in grado di stimolare maggiormente l’appeal dei consumatori è Pebble, che è già giunto a quota quasi 300 mila unità vendute.

Smartwatch: novità 2015

Da segnalare tra le nuove uscite del 2015 (vedi tutti i modelli):

Apple Watch Sport Apple Watch Apple Watch Edition
Apple Watch Sport, tutte le immagini Apple Watch, tutte le immagini Apple Watch Edition, tutte le immagini

Pebble, parola d’ordine: personalizzazione

Pebble è lo smartwatch attualmente considerato in Rete come la migliore soluzione in circolazione: forte di un prezzo al pubblico più economico rispetto agli orologi concorrenti, il dispositivo offre infinite possibilità di personalizzazione, tanti quadranti digitali da scaricare e diverse applicazioni pensate per estenderne le funzionalità. Ha un design minimalista, è leggerissimo (solo 38 grammi di peso) e non troppo ingombrante; si connette agli smartphone Android e agli iPhone via Bluetooth e avvisa, con una leggera vibrazione al polso, dell’eventuale ricezione di email, messaggi, chiamate, eventi del calendario, notifiche di Facebook, Twitter e meteo.

Lo schermo permette di vedere l’orario anche sotto la diretta luce del sole, mentre la batteria integrata (ricaricabile tramite USB) offre un’autonomia di sette giorni d’uso medio. Il display comunque è sempre attivo, mentre il generale lo smartwatch è a prova d’acqua. Presenti quattro bottoni utili a controllare tutte le funzionalità del device e dello smartphone collegato. La startup responsabile del progetto ha pubblicato un kit di sviluppo aperto, già nelle mani di migliaia di developer che ne rilasciano ogni giorno nuove applicazioni scaricabili dagli utenti.

Galleria di immagini: Pebble, immagini

i’m Watch, lo smartwatch tutto italiano

i’m Watch è un progetto italiano sviluppato da i’m Spa, esegue una versione personalizzata di Android (denominata i’m Droid 2) e offre anche in questo caso una serie di applicazioni sia installate di default che scaricabili, gratuitamente e a pagamento, sulla relativa piattaforma online. A differenza di Pebble è più pesante e più ingombrante, possiede un unico tasto fisico e un display touch piuttosto preciso, utile a controllarne quasi tutte le funzionalità. I punti di forza di tale soluzione sono la compatibilità con i BlackBerry oltre che con gli iPhone e con i telefoni Android, un’interfaccia utente a colori, un sistema di messaggistica istantanea basato su emoticon (i’moticon), e supporto ai social network Facebook, Twitter e Instagram.

È ideale per gli sportivi poiché vi sono a disposizione varie app dedicate al fitness ed è collegabile via Bluetooth a contapassi, cardiofrequenzimetri e altri sensori. i’m Watch si controlla anche da remoto tramite i’m Cloud, utile a gestire le app e i dati archiviati. Diversi i difetti: la batteria integrata (ricaricabile via USB) offre una scarsissima autonomia, che in vari casi non arriva nemmeno a un giorno d’uso; è impossibile leggere le email al completo e vi è una eccessiva dipendenza dal servizio i’m Cloud. Infine, non è personalizzabile e soprattutto è costoso: il prezzo di vendita è pari a 299 euro.

Galleria di immagini: i’m Watch, le immagini

Samsung Galaxy Gear, l’orologio con fotocamera

Particolari le caratteristiche del Samsung Galaxy Gear, il primo orologio “intelligente” realizzato dalla nota casa sudcoreana. Si tratta di un dispositivo basato su Android dotato di un cinturino di gomma dove è stata integrata una fotocamera con sensore da 1,9 megapixel, che non solo permette di catturare fotografie senza dover estrarre lo smartphone dalla tasca o dalla borsa, ma anche di tradurre frasi in altre lingue e trovare informazioni sui prodotti fisici che si stanno guardando in quel momento. Anche in questo caso permette di ricevere e leggere email, SMS e chiamate telefoniche, ma a differenza dei prodotti concorrenti ha un microfono integrato, dunque per parlare con qualcuno non sarà obbligatorio usare un auricolare. Presente S Voice per avviare una telefonata o inviare un messaggio tramite comandi vocali, una batteria che promette una durata fino a 25 ore, e di circa 70 applicazioni disponibili al lancio. Il difetto maggiore di tale smartwatch è relativo alla limitatissima compatibilità: è infatti associabile esclusivamente al Galaxy Note 3 e al Galaxy Note 10.1 2013 Edition, mentre il supporto al Galaxy S4 arriverà entro la fine dell’anno. Leggero, dal buon design e colorato (sei le tonalità cromatiche proposte da Samsung), il Galaxy Gear sarà acquistabile dal 25 settembre al prezzo di 299 dollari.

Caratteristiche

Mentre i primi modelli di smartwatch erano capaci di eseguire operazioni di base, come ad esempio calcoli, traduzioni e semplici giochi, i dispositivi moderni sono a tutti gli effetti dei computer indossabili, basati su un sistema operativo mobile (che nella maggior parte dei casi è Android) e arricchiti da svariate applicazioni, pensate per diverse utilizzi. Sono infatti oggi numerosissime le funzionalità di tali device:

  • Sono degli autentici lettori MP3 dunque è possibile ascoltare la propria musica ovunque ci si trovi, mediante gli altoparlanti integrati in svariati modelli oppure tramite auricolari;
  • hanno un display touchscreen di piccole dimensioni e sono riconosciuti da un PC come dispositivi di archiviazione di massa;
  • possiedono una batteria ricaricabile, GPS, sensori di prossimità, accelerometro, bussola digitale;
  • fungono da orologio;
  • possono connettersi a Internet se associati allo smartphone;
  • è possibile importarvi la rubrica dal cellulare;
  • possono avviare o ricevere una telefonata;
  • avvisano con una notifica della ricezione di un messaggio o di un’email, e ne mostrano il testo o l’anteprima (in base ai modelli);
  • sono ideali per gli sportivi, poiché dispongono di un cronometro e in alcuni casi di app pensate per calcolare distanza percorsa, calorie bruciate, battito cardiaco;
  • si connettono a Facebook, Twitter, e in alcuni casi anche ad Instagram;

Nonostante le numerose feature supportate, gli smartwatch moderni hanno comunque una serie di difetti che li rendono ancora poco appetibili per la massa. Tra questi si menziona la durata della batteria, che in quasi nessun caso supera le 24 ore d’uso medio ed è quindi insufficiente per ogni consumatore, tranne per quanto riguarda Pebble che garantisce circa 7 giorni di autonomia; la dimensione fisica, che rischia di essere grande e poco adattabile ad esempio al polso di una donna; tranne il Samsung Galaxy Gear che ha in dotazione un microfono, nessuno degli orologi disponibili oggi sul mercato è in grado di consentire una telefonata se non con un auricolare (o prendendo lo smartphone, dunque lo smartwatch sarebbe in questo caso inutile); non è possibile rispondere a email e SMS, ma solo leggerle sul piccolo schermo integrato; il prezzo, considerato in tutti i casi decisamente alto.

Prezzi

Il costo al pubblico degli smartwatch già lanciati dai produttori oscilla da un minimo di 89 euro a un massimo di 299 euro. Per fare un confronto, il Sony SmartWatch proposto a inizio 2013 costa 89 euro, mentre lo SmartWatch 2 lanciato di recente costa 179 euro; Pebble ha un prezzo di 150 dollari (110 euro circa al cambio), i’m Watch, Samsung Galaxy Gear sono i più cari, dato che per acquistarli è necessario un esborso economico di 299 dollari/euro. WIMM One non è più acquistabile dato che la società responsabile è stata inglobata da Google. Neptune Pine debutterà a fine anno ma è disponibile per il preordine a 335 dollari.

Apple ha sparigliato le carte con una offerta che è in grado di arrivare invece anche oltre i 10000 dollari: la Apple Watch Edition è una novità assoluta su questo fronte, unendo lusso e tecnologia laddove pochi possono permettersi l’investimento:

Compatibilità con gli smartphone

Sebbene la maggior parte degli smartwatch moderni siano funzionali anche come prodotti autonomi, se ne raccomanda l’uso in abbinamento a uno smartphone Bluetooth, meglio se basato sul sistema operativo Android Wear (pochi modelli supportano iOS, come Pebble e i’m Watch). Sincronizzando infatti i due device sarà possibile fruire di funzionalità aggiuntive, come chiamate, lettura dei messaggi e soprattutto accesso a Internet. Apple ha chiuso immediatamente il proprio orticello invece: Apple Watch dialoga soltanto con dispositivi iOS 8.2.

La sincronizzazione è l’elemento che dovrebbe dar corpo alla natura complementare dei due device: lo smartwatch potrebbe diventare in prospettiva una sorta di periferica dello smartphone, facilitando notifiche e risposte e togliendo così il dispositivo dalla mano per lasciarlo in tasca.

Il futuro degli smartwatch

Sono numerosissimi gli orologi intelligenti attualmente in produzione, e tutti i big del tech si stanno organizzando per lanciare un proprio prodotto sul mercato. Apple ha sviluppando il proprio Apple Watch, sul mercato da inizio 2015, così come le soluzioni di LG, Foxconn, Qualcomm, Toshiba, Microsoft e Acer sono state annunciate in cerca di un ruolo nel comparto. Google ha acquisito a metà 2012 la startup responsabile di WIMM One, e ciò rappresenta una conferma che anche a Mountain View qualcosa stia già bollendo in pentola (ma su questo fronte la novità è soprattutto software e si chiama Android Wear). Ciò che è certo è che sta per arrivare l’ora degli smartwatch, un nuovo terreno di scontro per i produttori di elettronica di consumo.

Nei prossimi mesi potrebbero diventare l’oggetto del desiderio, almeno secondo gli analisti di Generator Research: nel 2014 ne hanno previsto la vendita di 8,9 milioni di pezzi. Per il futuro tutto dipenderà da come il pubblico accoglierà i primi orologi su cui Google, Apple e Microsoft sarebbero già al lavoro: se integreranno funzionalità davvero innovative potrebbero catturare tale segmento di mercato. Per il momento, però, l’acquisto di uno smarwatch è ancora come considerato come una sorta di lusso nerd, un vezzo dipinto da avanguardia che attende conferme ed un ulteriore – prevedibile – step evolutivo. Il ruolo di Apple Watch è anche questo: dimostrare utilità, sposare il design ed affermare tutta la dignità di un dispositivo che, una volta reinventato, potrebbe aver ancora molto da raccontare.