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TIMmusic, lo streaming musicale “made in Italy”

Un servizio di streaming musicale al 100% italiano, con oltre 20 milione di tracce (compresi i successi discografici internazionali), offerto all'utenza TIM e Telecom Italia, con iniziative che vanno ben oltre l'ascolto delle canzoni in formato digitale, come l'organizzazione di eventi live, show e anteprime. È TIMmusic. Uno dei punti di forza è rappresentato dal poter riprodurre i brani senza alcun limite in mobilità, senza consumare il traffico dati mensile.

La direzione editoriale e artistica della piattaforma è affidata al musicista, disc jockey e conduttore radiofonico Alessio Bertallot, che con il suo team confeziona playlist personalizzate in base alle tendenze del momento, rendendo l'esperienza più personale e coinvolgente.

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Nel mercato discografico il declino del supporto fisico è compensato dalla crescita del digitale: a testimoniarlo è il Digital Music Report 2015 di FIMI. Più nel dettaglio, è lo streaming a trainare l’intero settore, facendo segnare un +39% nel corso del 2014, mentre il download ha chiuso l’anno con il segno negativo (-8%). È la perfetta fotografia della tendenza attuale: al possesso di pochi brani e album gli utenti preferiscono l’accesso illimitato ad un catalogo composto da milioni di tracce. In questo panorama si inserisce l’offerta di TIMmusic, pensata in particolare per soddisfare le esigenze di chi è in continuo movimento, in mobilità.

Il panorama si arricchisce, insomma: TIM in particolare può essere uno dei nomi di maggior risalto in un mercato che sta scoprendo soltanto ora tutto il proprio potenziale e l’avvicinamento di Bolloré alla proprietà è da molti visto come un possibile cambio di marcia. Lo streaming può essere per TIM un valore aggiunto alla propria offerta di connettività, può essere traino per abbonamenti e nuovi clienti, può dunque emergere all’interno di un mercato che potrebbe farsi via via sempre più indifferenziato.

TIMmusic

La formula offerta da TIMmusic si differenzia da quella dei tanti concorrenti disponibili sul mercato innanzitutto perché è un’esclusiva dei clienti TIM e di quelli con una linea dati residenziale Telecom Italia. Il servizio rappresenta dunque una sorta di valore aggiunto a ciò che l’operatore offre in termini di fonia e connettività. Una piattaforma che, insieme alle iniziative messe in campo e legate a gaming, cinema e serie TV, contribuisce a creare un pacchetto completo per l’intrattenimento multimediale. La distinzione dalle tante alternative per lo streaming musicale passa anche da alcune modalità di confezionamento dei contenuti (di cui si parlerà a breve), pensate per rendere l’esperienza di ascolto più personale e coinvolgente.

TIMmusic: quanto costa?

L’accesso a TIMmusic avviene in modo del tutto gratuito per coloro che hanno sottoscritto una tariffa mobile come TIM Young. Per gli altri clienti TIM e Telecom il prezzo è invece fissato in 4 euro al mese, con accesso illimitato al catalogo composto da circa 20 milioni di brani. Dalle pagine del sito ufficiale è anche possibile attivare un mese di prova gratuita, così da testare le funzionalità del servizio senza mettere mano al portafogli. A questo proposito, va precisato che il pagamento può essere effettuato direttamente in bolletta o sfruttando il credito telefonico associato alla propria SIM, in modo da non obbligare l’utente a inserire i dati della carta di credito.

Streaming “made in Italy”

TIMmusic rappresenta di fatto l’unica piattaforma 100% italiana del settore legato allo streaming. Questo, ovviamente, non si traduce nell’assenza di album e canzoni provenienti dall’estero (le principali uscite discografiche ci sono tutte), ma in un’attenzione particolare per le realtà musicali del nostro territorio. Uno dei punti di forza è rappresentato proprio dalla capacità di fornire una vetrina importante a band e artisti che altrimenti verrebbero quasi certamente ignorati dai servizi attivi su scala globale, poiché non ancora conosciuti fuori dai confini nazionali.

Direzione editoriale e artistica

Da qualche mese Alessio Bertallot, musicista, disc jockey e conduttore, ha assunto la direzione editoriale e artistica di TIMmusic. In termini concreti significa che una voce esperta della radio italiana, supportata da alcuni collaboratori, si occupa di generare playlist pronte all’uso studiate ad hoc, ispirate sia dalle tendenze del momento che generate sulla base di uno specifico stile musicale.

Durante un incontro andato in scena a Milano è stata mostrata una funzionalità del servizio molto interessante, integrata nell’applicazione mobile (oggetto di un restyling entro fine luglio 2015): dando il via alla riproduzione di una scaletta e semplicemente premendo un pulsante è possibile ascoltare i brani intervallati da interventi vocali del DJ, con una breve presentazione del lavoro, curiosità sul disco e altro ancora. In sintesi, una sorta di programma radiofonico completamente in italiano da attivare o disattivare a piacimento, una caratteristica esclusiva e di certo un valore aggiunto del servizio. Queste le parole di Bertallot.

Possiamo pensare alla musica sul Web come una piazza di un centro storico, come una radio, come un concerto live, come un club con il DJ, come un negozio di dischi con il commesso. La visione è portare su TIMmusic non solo la musica, ma anche i musicisti, i disc jockey, gli esperti, non solo la tecnologia, ma anche la cultura umanistica del divulgare la musica. Portando nel nuovo mondo, ciò che di fondamentale la storia ci ha insegnato. Voglio fare di TIMmusic un luogo dove la musica sia trovata, capita e amata.

I numeri

Essendo associata alle utenze TIM e Telecom, la piattaforma ha una diffusione piuttosto capillare su tutto il territorio. All’inizio di luglio 2015 i clienti premium che possono effettuare l’accesso al servizio sono due milioni, ovvero il 10% circa del valore complessivo del mercato musicale, digitale e fisico. Gli utenti attivi sono invece 400.000, ognuno dei quali ascolta in media 200 canzoni ogni mese. Numeri importanti, dunque, soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che l’offerta è esclusiva per i clienti dell’operatore.

Traffico dati gratuito

Un altro punto di forza del servizio è rappresentato dalla possibilità di effettuare streaming illimitato, da mobile e su reti 3G o 4G, senza pesare in alcun modo sul quantitativo di traffico dati a disposizione e senza essere interrotti da inserzioni pubblicitarie. In altre parole, non è necessario preoccuparsi di quanti GB consuma l’ascolto delle canzoni su smartphone quando ci si trova lontani da casa e dunque non connessi alla rete WiFi. Un vantaggio non di poco conto, se si considera che la concorrenza non offre una possibilità di questo tipo. A questo si affianca la modalità offline, utile ad esempio per scaricare le tracce di un disco o di una playlist nella memoria interna, così da poterle ascoltare quando ci si trova in aereo o in una zona non raggiunta dalla connessione.

Galleria di immagini: TIMmusic, le immagini

Le applicazioni

L’applicazione ufficiale di TIMmusic è disponibile per Android, iOS, Windows Phone e BlackBerry, andando così a coprire tutto lo spettro di piattaforme mobile in circolazione. Il download è gratuito e il bitrate standard dei brani è pari a 320 kbps. Nel caso in cui la qualità della connessione in mobilità non dovesse essere sufficiente per supportare lo streaming, è comunque possibile abbassare questo parametro, così da poter assicurare un ascolto privo di interruzioni.

Screenshot per l'applicazione TIMmusic su smartphone Android

Screenshot per l’applicazione TIMmusic su smartphone Android

Musica dal vivo

Operare esclusivamente in Italia e per il pubblico italiano permette a TIMmusic di mettere in campo iniziative altrimenti non attuabili. Gran parte di queste sono focalizzate sugli eventi live, ovvero sulla musica dal vivo, perché se lo streaming rappresenta oggigiorno il modo più comodo e smart per l’ascolto, assistere all’esibizione di artisti e band in carne ed ossa resterà sempre un’esperienza impareggiabile. Tra gli eventi indirizzati ai fan, ad esempio, i Live @ casa tua, che nei mesi scorsi hanno visto Ed Sheeran e il trio Fabi, Silvestri, Gazzé recarsi nel salotto di un ragazzo per una performance privata.

Ancora, la prima Special Dinner è andata in scena con Marco Mengoni e Max Pezzali è stato protagonista di un radio show in cui il cantante ha fatto ascoltare in anteprima il suo nuovo lavoro discografico, spiegando il processo creativo e parlando di altre curiosità. A questo si aggiunge l’accesso in anteprima allo streaming di brani come quelli di Frankie Hi-Nrg, Vlvet, Syria, Noel Gallagher, Sheppard, Bluebeaters, Levante ecc.